Laromainrete.com

26 febbraio, 2013

Roma, Pallotta mette fretta allo sceicco

James Pallotta vuole «il versamento del corrispettivo» da parte dello sceicco Adnan Adel Aref al Qaddumi entro il 14 marzo 2013, ma la risposta potrebbe arrivare anche prima. Nel frattempo, la Roma sul campo è tornata a vincere ma i tifosi restano con le loro preoccupazioni. Un po’ come è successo con le elezioni politiche, ora temono che anche nella società giallorossa possano ritrovarsi tre «partiti» destinati all’ingovernabilità: i bostoniani, lo sceicco e Unicredit, infastidita (eufemismo) dalla vicenda. La AS Roma Spv Llc, socio di maggioranza di Neep Roma Holding S.p.A., ha emesso un comunicato per informare che «il potenziale partner è stato oggetto di un’attività di due diligence sulla disponibilità di risorse finanziarie e che il processo continuerà sino alla chiusura dell’operazione ». Un controllo dovuto—tanto più che Unicredit aveva bocciato a suo tempo una proposta di al Qaddumi — ma nel comunicato si precisa pure che lo sceicco «non ha rilasciato formali garanzie con riferimento all’esecuzione delle proprie obbligazioni. L’unica condizione per la chiusura dell’operazione è l’effettivo pagamento del prezzo dell’investimento effettuato. Indipendentemente dall’esito della trattativa, James J. Pallotta continuerà a mantenere la gestione delle operazioni di As Roma Spa». In sintesi: mancano ancora i fatti e, in ogni caso, Pallotta resterà al comando. Ma perché al Qaddumi (che ieri ha fatto visita alla Deloitte) dovrebbeÈ una questione di chimica tra giocatori e allenatore. Con Andreazzoli si è creata, con Zeman no. Il giorno dopo la vittoria di Bergamo, la seconda consecutiva, l’attuale tecnico giallorosso spiega come in pochi giorni ha risollevato la Roma: «All’interno di un gruppo di lavoro — ha detto a Radio Anch’io Sport — deve scoccare la scintilla, deve nascere quella chimica senza la quale le cose non funzionano. Forse, nel caso di Zeman, è mancato qualche elemento». Una delle chiavi del cambiamento può essere l’equilibrio: la Roma di Andreazzoli sembra avercelo, quella del boemo sicuramente non ne aveva: «Bisogna dire che con Zeman, in alcune gare, la squadra ha espresso un calcio meraviglioso e annichilito gli avversari. La ricerca dell’equilibrio nel calcio è una prerogativa alla quale non si può rinunciare, ma questo non significa non essere propositivi, la Roma continua a ragionare con la porta avversaria come primo obiettivo». Nelle ultime partite la formazione giallorossa sembra aver ritrovato il carattere e la voglia di lottare: «Avevo un’idea ben precisa di cosa non funzionasse. Ho messo mano ai problemi da risolvere che non riguardavano solo la squadra, ho chiesto aiuto e tutti mi stanno aiutando, compreso il pubblico su cui non avevo dubbi. A Bergamo abbiamo ottenuto un risultato importante in un ambiente non ideale, siamo abituati al fioretto ma abbiamo usato la spada». Gli ultimi risultati stanno convincendo gli scettici e una sua conferma per il futuro non sembra più un miraggio: «Vivo tranquillamente questo momento. So qual è il mio ruolo e faccio quello che la società mi chiede. Loro prenderanno le decisioni, io accetterò senza problemi». Tra i suoi miracoli c’è il recupero di Stekelenburg: «È rinato, è stato importante sia contro la Juventus che contro l’Atalanta, sta dimostrando il suo reale valore. De Rossi? Con cuore e tecnica tornerà un campione».vrebbe versare decine di milioni per non comandare? Dal suo entourage è filtrato, al contrario, che dovrà essere data la vicepresidenza allo sceicco (al posto di Tacopina) e trovato un posto da direttore sportivo a Michele Padovano, suo tramite nell’affare. Ma da dove arrivano i soldi dello sceicco? Dal fondo Philadelphia Capital, verificato dalla due diligence americana. La domanda, semmai, è se sono a disposizione di al Qaddumi e in quali tempi. Italia Oggi, nei giorni scorsi, ha pubblicato i nomi delle tre società riconducibili allo sceicco: Amyga (petrolio, nessuna traccia di bilanci negli archivi della camera di commercio); Amyga Oil & Gas (holding di partecipazioni di cui si conosce un’investimento di due milioni di dollari per rilevare il 54% di una società di diritto saudita); Technofin (holding di partecipazioni nata nel 2003 che risulta oggi inattiva e senza traccia di bilancio). Sulla trattativa la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per insider trading e aggiotaggio, priva finora di indagati, e ha chiesto alla Consob una relazione sull’attività di vigilanza a fronte dell’anomalo andamento del titolo in Borsa (ieri -5,20% dopo l’eccesso di rialzo dei giorni scorsi). Sulla vicenda potrebbero essere sentiti come testimoni alcuni responsabili della Roma. Gli inquirenti vogliono scoprire se qualcuno ha speculato sulle azioni del club dopo le voci di un possibile coinvolgimento dello sceicco arabo. Corsera

Annunci

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: