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12 febbraio, 2013

Andreazzoli già studia un’altra Roma

Filed under: Notizie da trigoria — Tag:, , , , , — U.C. @ 11:34 am

L’unità di crisi si è già messa in moto: il lunedì di riposo è stato sfruttato dalla Roma per analizzare le difficoltà della partita di Genova. Sabatini e Andreazzoli si sono visti a Trigoria e hanno parlato a lungo, trovando anche dei punti positivi in questa sconfitta che ha aperto nel peggiore dei modi la nuova gestione tecnica. Il primo tempo, ad esempio, è stato giudicato soddisfacente, così come la reazione dei giocatori al primo svantaggio. Ma i dirigenti hanno avuto la controprova di un sospetto: il male della Roma è molto più profondo e invisibile rispetto alla facciata di un allenatore indigesto.

LA PAURA – A complicare il piano di risalita studiato dalla società è intervenuto anche il calendario, che sabato sera sottoporrà la squadra alla partita più difficile: Roma-Juventus. Al di là della classifica, e del malcontento generalizzato, i tifosi temono un’altra batosta, che si aggiungerebbe alla terribile sconfitta dell’andata e allo sconcertante filotto di questo inizio di 2013. Andreazzoli si augura che i giocatori trovino dentro se stessi le motivazioni per un sussulto improvviso, anche per dare un senso al resto del campionato. Sarebbe molto pericoloso mollare in attesa del derby del 7 aprile e della semifinale di Coppa Italia, che arriverà dieci giorno dopo: in questo momento la retrocessione è improbabile quasi quanto il ritorno in Champions League (+13 punti contro -10 in classifica) ma è meglio restare vigili per scacciare il ricordo di otto anni fa, quando la serie B fu scongiurata alla penultima giornata.

LE MOSSE – Andreazzoli lavorerà dunque molto sull’aspetto mentale, in questa settimana così importante per lui e per la squadra. Ma dovrà anche cambiare l’assetto tattico perché la Roma diventi credibile davanti all’aggressività di Conte. Lo stop di Castan, che oggi conoscerà la gravità del suo infortunio, rende difficile l’applicazione della difesa a tre proposta in casa della Sampdoria, e tantomeno la scelta «arrogante» di Lamela come esterno a tutta fascia. E’ probabile invece un ritorno al 4-2-3-1, con Totti restituito al ruolo di centravanti, Pjanic e Lamela sulla trequarti liberi di inventare e Florenzi a correre sulla sinistra. In questo caso Osvaldo resterebbe fuori per punizione e anche per demeriti sportivi accumulati. In difesa si potrebbero rivedere Piris a destra con Balzaretti (se recupera) o Torosidis a sinistra, mentre a centrocampo la cerniera sarebbe garantita da Bradley e De Rossi.

NO AI QUATTRO – Sembra meno logico il sostegno del 3-5-2 (o 3-4-2-1) con l’arretramento di De Rossi, testato con tanti affanni nel finale della partita con la Sampdoria. E comunque, è apparso evidente che di questi tempi la Roma non può permettersi il lusso di schierare tre attaccanti più Pjanic. Non per tutta la partita, almeno. Uno dei quattro a turno è destinato ad andare in panchina, sacrificato sull’altare dell’equilibrio, almeno finché il quadro clinico del paziente risulterà critico. In questo momento toccherà verosimilmente a Osvaldo, il bersaglio più semplice, accomodarsi all’uscita. Ma in seguito la rotazione coinvolgerà anche gli altri. Senza sconti. Corsport

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