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8 gennaio, 2013

Destro spreca, Osvaldo no. La rivalità non esiste più

Filed under: campionato — Tag:, , , , , — U.C. @ 1:45 pm

Alla fine, l’impressione è che se avesse giocato Osvaldo dal primo minuto, la Roma forse a Napoli non avrebbe perso. Certo, manca la riprova e parlare a posteriori è sempre facile. E poi bisogna vedere che autonomia avrebbe avuto Osvaldo e come avrebbe preso la decisione di schierarlo il gruppo, dopo aver fatto solo due giorni di allenamento in due settimane. A conti fatti, la scelta di Zemandi affidarsi a Destro è comprensibile (per gli equilibri di squadra) e giusta (per rispetto degli allenamenti), ma non è stata redditizia. La vera differenza, al San Paolo, l’hanno fatta infatti i centravanti, con Mattia che ha fallito 4 ghiotte occasioni e Cavani che ne ha concretizzate tre. «Ad attaccanti invertiti finiva 5-0 per la Roma», è il succo del pensiero ieri in città. Scuse Il primo ad essersene reso conto, a fine partita, è stato proprio Destro, che negli spogliatoi si è scusato con i compagni per gli errori sotto porta. In risposta, Mattia ha ricevuto grande solidarietà, con la squadra pronto a rincuorarlo ed a incoraggiarlo per il futuro. «Destro ha grandi qualità, ma deve crescere, specialmente nei movimenti senza palla — ha detto Christrian Panucci a Trs — Credo che Zeman debba lavorare proprio su questo, visto che spesso arriva poco lucido vicino alla porta avversaria. In questo momento Osvaldo è il titolare: è micidiale e mi sembra anche più maturo rispetto a Mattia». Numeri Anche i numeri dicono questo, con Dani che al San Paolo ha replicato il gol dello scorso anno, segnando il suo decimo gol in campionato (11˚ stagionale, compreso quello in Coppa Italia con l’Atalanta), a sole tre reti dal suo record personale (i tredici gol segnati con l’Espanyol nel 2010-11) e Destro che si è impegnato come al solito tantissimo, giocando di sponda (alla fine sono state 9 in 62 minuti), ma raccogliendo poco. «È un ragazzo che ha grandissime qualità, ma che arriva da una realtà come Siena—è il parere di Cristiano Lucarelli a Radio Ies—Bisogna aspettare che si abitui alle pressioni di Roma, una città dove non tutti possono giocare. Osvaldo invece è un attaccante esplosivo, forte di testa e con i piedi, con grandi mezzi fisici. È simile a Cavani, dal punto di vista tecnico è anche più bravo, ma deve trovare maggiore serenità e sarà determinante per il futuro della Roma». Ripresa Da oggi pomeriggio, dunque, la Roma (da segnalare che nel ritorno da Napoli in pullman Perrotta ha vomitato) tornerà a lavorare e il ballottaggio Osvaldo-Destro tornerà a non essere più tale. Dopo il San Paolo, le gerarchie sono ancora più chiare di prima. «Per me Destro ha giocato bene, ma è stato frettoloso», ha detto domenica sera Zeman nel dopo- partita. Un giudizio netto, che fa il paio con quello su Osvaldo del pre-partita («Per quanto è fisicamente forte, non ha neanche bisogno di allenarsi, è una bestia»). Insomma, l’impressione è che con Osvaldo in campo sarebbe stata davvero tutta un’altra partita. E che già da domenica prossima, a Catania, al centro dell’attacco giallorosso ci tornerà proprio Dani. Gasport

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