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12 dicembre, 2012

Tutto facile, bye bye Atalanta

Massimo risultato con (quasi) il minimo sforzo. Se non fosse stato per la sciocchezza di Osvaldo, la serata di ieri sarebbe stata perfetta. Ottavi di Coppa Italia, gara secca: la Roma batte 3-0 l’Atalanta senza dannarsi l’anima e vola ai quarti dove, a gennaio, troverà, in un’altra gara secca, la vincente di Udinese- Fiorentina. Nel gelo di un Olimpico semi deserto con meno di 10mila spettatori, alla Roma era chiesta una sola cosa: passare il turno, possibilmente entro i 90’ visto che domenica, a Verona, sarà di nuovo campionato. E questo succede. Il copione è chiaro fin dai primi minuti: la Roma (che si riscalda sulle note di “Su di noi” di Pupo, canzone messa da Totti in cima alla sua play list) gioca e attacca, l’Atalanta fa muro davanti a Consigli e prova a ripartire quando può. I giallorossi privi di quello che finora (cioè da 20 anni) è stato il loro faro in campo, Capita Totti, si affidano a De Rossi in regia, con Bradley e Pjanic interni, e a Destro, Osvaldo e Lopez danno il compito di scardinare la difesa di Colantuono. In porta c’è Stekelenburg, al rientro dopo 41 giorni, in mezzo alla difesa Burdisso dà indicazioni a Romagnoli, diciotto anni ancora da compiere, all’esordio ufficiale in prima squadra. Nei primi 20’ la Roma non riesce però ad essere pericolosa, anche se Destro in attacco si dà un gran da fare e viene fermato da Raimondi in area con un fallo ma Russo, nonostante le proteste, lascia proseguire. E il gioco prosegue, con un possesso palla sterile da parte dei giallorossi che manovrano tanto senza mai trovare il varco giusto. Serve un’invenzione e la trova, al minuto 21, Miralem Pjanic che dal limite dell’area lascia partire un destro che passa in mezzo alle mani del pessimo Consigli e si insacca sotto la deserta Curva Nord. L’Atalanta prova a farsi vedere qualche minuto dopo ma il destro al volo di Cigarini, servito da calcio d’angolo, termina sul fondo senza impensierire Stekelenburg, così come il colpo di testa di Cazzola. Se l’attacco dell’Atalanta prova a combinare qualcosa, la difesa è da mani nei capelli e alla mezzora Osvaldo, servito rasoterra da Destro, deve solo accompagnare il pallone in rete per via di un pasticcio da quarta categoria tra Consigli e Raimondi. Per l’italo-argentino è il primo gol in Coppa Italia, dodicesimo stagionale considerando anche il campionato (8) e la Nazionale (3). La squadra di Colantuono non si dà per vinta e sotto di due reti trova un po’ di coraggio e si butta in avanti, senza però essere mai davvero pericolosa. Nell’intervallo allora il tecnico dei bergamaschi inserisce De Luca al posto di Cigarini mentre Zeman lascia la Roma inalterata. E i risultati si vedono: al 5’azione tutta in verticale De Rossi-Pjanic-Destro, l’attaccante scatta da sinistra sul filo del fuorigioco e segna facile facile sotto la Sud il 3- 0, chiudendo la partita. Partita che, all’8, viene però rovinata da Osvaldo che pensa bene, strattonato da Matheu, di rifilargli una gomitata sotto gli occhi di Russo che non può fare a meno di cacciarlo. Zeman al quarto d’ora è costretto a cambiare: fuori Destro per un colpo ricevuto (esce zoppicando e sorretto dai medici) e dentro Marquinho, che già si stava preparando per entrare. La Roma, sotto di un uomo, controlla la partita, prima chiede un rigore per fallo in area di Raimondi poi lascia un po’ di gloria anche a Stekelenburg, ottimo a parare d’istinto un colpo di testa ravvicinato di De Luca (intervento che replicherà anche a 10’ dal termine su Parra). Mentre Zeman fa scaldare Dodò (che entra a un quarto d’ora dalla fine al posto di Balzaretti), Nico Lopez prova a farsi vedere con una bella azione personale ma il suo sinistro dal limite dell’area termina a lato. La Roma potrebbe addirittura trovare il quarto gol ma Consigli per una volta fa la cosa giusta ed esce bene sui piedi di Marquinho lanciato a rete. E’ di fatto, l’ultima occasione. Gli ultimi minuti scorrono via tra la Sud che canta la società dei magnaccioni, Zeman che al 90’ dà ancora indicazioni al limite dell’area tecnica e Russo che concede 3 minuti di recupero prima di mandare tutti a casa. Ai quarti di finale la Roma incontrerà, il 9 gennaio, la vincente di Udinese-Fiorentina, che si giocherà il 19 dicembre. Il Romanista

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