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4 dicembre, 2012

Il Capitano li fa tutti viola

«Ieri l’esultanza della squadra alla rete segnata da Simone era densa di significati ed un segno di quello che lui rappresenta per tutti noi, dai più esperti ai giovani che magari fino a qualche tempo fa lo vedevano giocare in TV, mentre ora hanno l’opportunità di averlo come compagno di spogliatoio ». Così Francesco Totti celebra l’amico e compagno di squadra Simone Perrotta all’indomani del gol decisivo contro il Siena. Il capitano sul suo sito scrive: «Simone è un campione ed un esempio di come va vissuta la professione di calciatore, un modello di serietà, impegno e valori morali, una persona su cui si può sempre contare. Ma questa per me non è una scoperta di oggi, personalmente ho avuto la fortuna di condividere con lui tanti momenti di sport e di vita. Anche per questo ieri vedere tutta la squadra che lo abbracciava mi ha regalato un’emozione speciale. Perché la Roma intera in quell’istante stava abbracciando tutto quello che è Simone Perrotta: un grande uomo, un professionista degno della massima fiducia e un vero romanista». Grande Simone Perrotta. Grande, immenso, Francesco Totti. Una stella che brilla di più dopo ogni partita. Stellare quella di Siena. E se anche Ivan Zazzaroni dagli schermi della Domenica Sportiva dice «Ma avete visto che cosa sta facendo Totti?», significa veramente che il capitano ha superato se stesso. E la Fiorentina? La prima contro i viola di Totti passa agli annali nella stagione 1994/95. Una gara difficile da scordare anche per gli interpreti: da una parte Batistuta (Ma Giovanni Cervone si toglie la soddisfazione di parare un rigore a batigol), Toldo e perché no, un ex come Fabrizio Di Mauro, dall’altra Balbo (che metterà in rete proprio quel giorno il suo 100° gol), Aldair, capitan Giannini e per l’appunto il giovanissimo Totti. “ Eh vabbé” suggerisce Carletto, il mio gatto certosino appollaiato sul tavolo: “Ma il Roma Fiorentina di oggi propone lo scontro Zeman – Montella”. D’accordissimo ma anche in quel 7 maggio 1995 lo scontro era tra Carlo Mazzone e Claudio Ranieri. Il “Sor Magara” per la prima volta batte l’allievo di un tempo … e te credo, con Totti che prima firma un assist al bacio mandando in rete Balbo e poi mette il sigillo timbrando il gol del 2-0. Il primo pareggio con i viola (2-2 con doppietta di Balbo) arriva il 7 gennaio 1996 ma a livello di emozioni niente a che vedere con il match del 1 dicembre 1996, altro pareggio pirotecnico (3-3) ma entusiasmante per l’esito in zona cesarini. I Viola si avvalgono di un Batistuta devastante, la Roma vede il suo portiere Sterchele in un qualche affanno. Totti, con la casacca 17 sulle spalle (ma lo ricordavate?), prima vede Delvecchio rubargli il tempo e il pallone della rete del 2-2, poi, a tre dal termine, fa esplodere l’Olimpico siglando il 3-3. Il festival del gol, con continuità impressionante, prosegue il 1 marzo 1998 quando con la prima Roma di Zeman Totti sigla il 4-1 che accompagnerà il triplice fischio finale. Si tratta di una sorta di cucchiaio strozzato da calcio di punizione un colpo di balestra mortale che lascia stravolto Toldo, che dopo aver incassato, continuò a guardarsi attorno attonito. Sempre con Zeman in panchina, il 17 ottobre 1998 è ancora vittoria, per 2-1 e ancora una volta, tra i marcatori non manca il capitano che butta dentro il gol del 2-1. E’ il mitico Roma – Fiorentina ribaltato dal 45’ al 48 del secondo tempo dallo 0-1 al 2-1. Al termine Zeman, strepitoso come sempre, dopo aver commentato i cartellini rossi di Di Biagio e Candela viene solleticato su un fallo commesso da Batistuta che forse avrebbe meritato a sua volta l’espulsione. Il Boemo, solare, osserva: «Ma Batistuta è Batistuta ». E anche questo è vero! Il 26 novembre 2000 “Batistuta è sempre Batistuta” e questa volta è al fianco di Totti. Sarà proprio lui a firmare la vittoria. Il 23 settembre 2001, contro la viola, a cui la Roma ha già strappato la supercoppa italiana, c’è da onorare lo scudetto sulle maglie. Totti fa la sua parte e firma la rete della vittoria ma anche Capello, a dire il vero, è scatenato. Le scintille si vedono quando Totti viene falciato e i viola non gettano la palla in fallo per permettere di soccorrere Francesco. Capello applaude polemicamente la panchina della Fiorentina dove siede Roberto Mancini. Tra i due, alla fine ci sarà un vivace “chiarimento” nel sottopassaggio. Il 12 settembre 2004 è Montella a risolvere, quindi, dopo il pareggio del 27 novembre 2005, la vittoria del 5 novembre 2006 e del 24 febbraio 2008, Totti decide la sfida del 30 novembre 2008 con un bel destro al volo. Saranno ancora fuochi di artificio il 20 settembre 2009 (prima doppietta contro i viola), seguiti dalla vittoria del 10 novembre 2010 (ma all’elenco dobbiamo aggiungere un’altra rete marcata nella gara del 25 aprile 2012). Quel giorno Perrotta raccolse un improbabile lancio di Mexes facendosi mezzo campo di corsa e mettendo dentro il gol che risulterà decisivo. Il primo ad abbracciarlo fu Francesco Totti. Il Romanista

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