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30 novembre, 2012

Goicoechea: «Io da sei. Titolare è Stekelenburg»

Filed under: Interviste — Tag:, , , , , — U.C. @ 12:22 pm

Un ragazzo semplice. Che forse non si rende ancora bene conto di essere il portiere della Roma, almeno fino al rientro di Stekelenburg. Mauro Goicoechea, 24 anni, uruguaiano, si gode il suo momento, con tranquillità e serenità. Zeman lo ha voluto e promosso, in un batter d’occhio si è ritrovato al centro delle cronache, è stato attaccato per il gol subito da Candreva nel derby: ma non si scompone. Bello, sguardo glaciale, seduti nel bar di Trigoria ha una spiegazione logica per tutto, dal calcio alla vita privata. La questione primaria è ovviamente quella del portiere titolare. E allora partiamo da lì.

Goicoechea, secondo lei è giusto che ci sia turn over anche per il ruolo del portiere? Una volta non era così, con tre o quattro alternative per squadra…

«Vero, ma il mio esempio spiega tutto. Non appena sono arrivato si sono verificate delle circostanze per cui si è rivelato giusto che un grande club possa avere tre portieri di livello. Si è fatto male il primo, si è fatto male il secondo ed è toccato a me».

Presto Stekelenburg rientrerà: chi sarà il titolare?

«Nell’intervallo di Parma, quando sarei dovuto entrare al suo posto, è venuto a darmi l’in bocca al lupo, mi ha detto di stare attento e tranquillo. Sinceramente credo che quando rientrerà giocherà lui. Il titolare della Roma è lui, è Stek (lo chiama proprio così, ndr). Io sto giocando solo perché si sono fatti male sia lui che Lobont».

E secondo lei come sta sfruttando l’occasione? Si dia un voto…

«Secondo me sto andando abbastanza bene, errore nel derby a parte. In pagella mi darei un 6».

Ma lei ha il gradimento dell’allenatore… Zeman le ha detto perché ha chiesto il suo acquisto?

«No, con Zeman non ho parlato. L’ho conosciuto all’inizio ma non mi ha spiegato perché ha deciso di puntare su di me. Qualche volta mi ha chiesto dei movimenti, ma nulla più. Chiaro che quando ho saputo che un allenatore di un Paese lontano mi aveva notato e seguito (Goicoechea parla dell’ex collaboratore di Zeman, Franco Mancini, che oggi non c’è più, ndr) la soddisfazione è stata enorme. Non posso che essergli grato».

Che cosa ha provato a Parma, nel giorno dell’esordio in serie A con la Roma?

«Una sensazione strana, non me l’aspettavo. Anche se allo stesso tempo avevo capito che si stava chiudendo un cerchio, stavo realizzando il sogno. Ora si tratta di continuare a lavorare per migliorare, ma già sento la fiducia della squadra».

Corsport

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