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16 novembre, 2012

Destro, rimettiti la maglia

Filed under: campionato — Tag: — U.C. @ 1:00 pm

Stavolta ci spera più del solito. Stavolta Mattia Destro spera che tocchi a lui dall’inizio lunedì contro il Torino perché quello che è successo a Roma-Palermo ancora non gli è andato giù. Ce l’ha con se stesso, ce l’ha con un periodo no che non ne vuole sapere di finire. Il primo gol in giallorosso contro i siciliani sembrava il punto finale – o di partenza – e invece l’assurda espulsione che ne è seguita ha frenato la sua gioia e peggiorato il suo umore. E pensare che era già stato avvertito: in un’intervista del primo settembre al Corriere della Sera, Destro, che aveva saltato la prima giornata di campionato contro il Catania per una squalifica quando giocava col Siena, ricordando che una di quelle ammonizioni gli era stata data per una maglia tolta dopo un gol, aveva detto: «Non posso promettere di non rifarlo. Farò quello che sento al momento». Appunto. Un’ingenuità grossa, che gli ha fatto saltare il derby (era in tribuna con Tallo, piuttosto nervoso), e che gli farà pagare una multa. Non troppo salata, ma in questa storia i soldi non contano. Conta il carattere di un ragazzo di 21 anni a cui tutti pronosticavano e pronosticano un grande futuro, che quando era ragazzino e faceva faville nella Primavera dell’Inter, diceva: «Davanti, in prima squadra, ho dei fenomeni. Ma io vorrei giocare». Carattere non facile, quello di Destro, amore smisurato per il gol e per Ibrahimovic. Vive al Torrino, ogni tanto incontra i tifosi, qualcuno dopo il Palermo ha anche provato a tirargli su il morale. Ci hanno provato anche i dirigenti, che hanno compreso l’ingenuità commessa dopo il gol soprattutto perché sanno quanto Destro stesse vivendo male il digiuno. Lui, d’altronde, è uno che pur essendo giovanissimo non ha problemi a dire quello che pensa. Un anno fa, appena arrivato a Siena, ebbe a che dire con Sannino. Si mandarono a quel paese anche piuttosto pesantemente e nelle prime quattro giornate Destro andò in tribuna: «Non ero pronto per certi movimenti – le sue parole – poi col lavoro li ho capiti ed è cambiata la stagione». Con la Roma questo cambiamento ancora non c’è stato. E pensare che, da Boston, Zeman ne parlava così: «È un acquisto importante per noi, un giocatore più mobile rispetto a Totti e Osvaldo». Questa mobilità si è appena intravista e Mattia, nell’attacco più forte della serie A, trova ancora poco spazio. Lunedì potrebbe (vorrebbe) avere l’occasione per riscattarsi. Osvaldo non sta benissimo e quindi il boemo potrebbe (dovrebbe) dargli un’occasione dal primo minuto. Chi gli è accanto dice che ci spera tanto e che un’altra panchina lo butterebbe ancora più giù. Senza fare polemica, senza alzare la voce, Destro chiede spazio. E spera che gli venga concesso consapevole che, con Osvaldo, Lamela e Totti davanti, non deve sbagliare niente. In campo e fuori. Per lui, adesso, è arrivato il momento di crescere. A suon di gol. Il Romanista

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