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14 novembre, 2012

Roma sotto accusa. Tutti gli errori del club

Filed under: campionato — U.C. @ 1:59 pm

Una società che si dichiara innovativa ha il dovere di ottenere risultati per non sembrare presuntuosa. Se ne è accorto con grande onestà intellettuale Franco Baldini, ieri avvistato a Napoli (tam tam immediato, è andato a vendere Pjanic: falso). Subito dopo il terzo derby perso della sua gestione, Baldini ha ammesso: «Senza risultati è difficile trasmettere il nostro messaggio». Che è quello di uno sviluppo graduale per essere stabilmente competitivi. Senza picchi e senza crolli. Dopo quindici mesi però la Roma è al punto di partenza. Mentre sul piano commerciale sono stati fatti importanti passi avanti, con iniziative lodevoli e avveniristiche a favore dei tifosi e contratti prestigiosi su scala internazionale (Disney, Volkswagen), nell’area sportiva non si sono ancora visti progressi. Se non fosse per i tre punti a tavolino ottenuti a Cagliari, Zeman avrebbe tre punti in meno rispetto alle prime dodici giornate di Luis Enrique. La media-punti dei primi due campionati è largamente inferiore a quella dell’èra di Rosella Sensi, bistrattata per tanti motivi. La navigazione procede con tante incognite e poche certezze. Andiamo per ordine.

LA FILOSOFIA – L’espressione «rivoluzione culturale» ha probabilmente creato un alibi alla squadra. Niente obblighi. E così la Roma è uscita per due anni di fila dall’Europa e ha visto uscire di scena l’allenatore su cui assicurava di pianificare il futuro. Da questo equivoco, l’indipendenza dai risultati, la nuova Roma non si è più saputa liberare. E le recenti parole di James Pallotta, il presidente, non hanno aiutato Zeman e i giocatori. Se si fissa la vittoria «in cinque anni», si chiede troppo alla pazienza dei tifosi. Che infatti si sono lamentati a reti unificate il 25 aprile, dopo la sconfitta all’Olimpico contro la Fiorentina che ha segnato il destino di Luis Enrique. Nessuno si sognava di vincere subito lo scudetto, obiettivo di Zeman. Ma nessuno poteva temere di trovarsi a 9 punti – con tre regalati da Cellino – dal terzo posto dopo dodici giornate.

CAMBI IN CORSA – Seguendo le abitudini del business americano, la proprietà ha delegato ai dirigenti ogni tipo di scelta tecnica. E così Baldini ha avuto campo libero nella selezione degli allenatori. Ma in nessun caso è riuscito ad agganciare la prima scelta. Al primo tentativo ha assorbito i rifiuti di Guardiola e Villas Boas, per poi puntare sul quasi debuttante Luis Enrique proprio su suggerimento di Guardiola (l’amico Pep gli deve un favore dopo questa segnalazione…). Nel secondo caso ha richiamato Montella, con il quale aveva già programmato le date del ritiro, e dopo la rottura si è rivolto a Zeman (che aveva già annunciato la volontà di restare a Pescara), comprendendo che sarebbe stato un nome gradito all’ambiente. Quasi per mancanza di alternative.

Corsport

1 commento »

  1. Why viewers still make use of to read news papers when in this technological world the whole thing is existing on web?

    Commento di 12 month loans for bad credit — 28 gennaio, 2013 @ 8:20 am


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