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11 settembre, 2009

Sensi-Unicredit all’ultimo stadio

Il futuro della Roma è appeso allo stadio. Il progetto, portato da Rosella Sensi in Regione, è forse l’ultima chance per tenere a galla la barca. Un paracadute la cui maniglia d’apertura è però in mano a Unicredit. Il planing dell’impianto da 63.000 posti – che sorgerà tra Massimina e Boccea: previsto un quartiere in stile Arsenal, aree commerciali, parcheggi e una nuova rete di trasporto veloce – è chiuso in una stanza al sesto piano della Regione Lazio. Emergono poi dettagli importanti riguardo l’incontro di mercoledì tra l’assessore Montino, un tecnico dell’assessorato regionale all’Urbanistica e Rosella Sensi: la presidentessa ha spiegato tutte le sue idee e i suoi piani. La domanda è stata secca: come è possibile realizzare il progetto stadio se non si ha neanche un euro in tasca? Ecco allora che spunta il jolly. Un gruppo romano curerebbe la fase di costruzione e – come accade nei project financing – gestirebbe parte dell’impianto e delle aree commerciali per 5 anni e avrebbe entrate pesanti dalla realizzazione delle abitazioni private. Il guadagno dei Sensi? Circa 140 milioni di euro liquidi per saldare le pendenze non rispettate da Italpetroli con Unicredit fino ad oggi.
Una boccata d’ossigeno per la Società, che però è legata a doppio nodo alla banca stessa: se il gruppo guidato da Alessandro Profumo rifiutasse di rinegoziare il debito, dividendo in due tronconi i circa 400 milioni di euro che Italpetroli deve a Unicredit l’ultimo asso nella manica dei Sensi varrebbe come il classico due di bastoni quando a briscola regna denari.
Rispunta così prepotentemente la figura di Angelini. Il progetto dell’imprenditore farmaceutico per rilevare il pacchetto di maggioranza dell’As Roma è ritenuto «serio e concreto». Giovedì prossimo dovrebbe esserci un incontro tra gli avvocati di Angelini e i vertici di Unicredit in cui dovrebbe esser formalizzata un’offerta. In una settimana, dunque, si gioca il futuro societario. Leggo

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1 commento »

  1. Canzone di Bobby Solo:
    “Non c’è più niente da fare
    Com’era bello sognare…..”
    A Rosè,vendi la Roma e falla finita con queste pagliacciate;stai solo perdendo tempo e peggiorando le cose

    Commento di giaco 69 — 11 settembre, 2009 @ 1:59 pm


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