«Mi aspetto di giocare 30 minuti all’attacco, possibilmente tutti nella metà campo avversaria. Possono essere tantissimi se faremo bene e pochissimi se faremo male. Prendere a Catania questi tre punti sarebbe fantastico. Però, se guardo i 70’ minuti che abbiamo già giocato, vedo che erano stati bravi ametterci in difficoltà, ma spero che oggi terremo conto degli errori che avevamo fatto. Vedremo alla fine chi sarà stato più attento, più cattivo, con più fame». Luis Enrique non lascia, raddoppia. Dopo la vittoria contro l’Inter, e in attesa del posticipo contro il Siena (lunedì 13), vorrebbe ottenere il massimo dallo spezzone di partita che lo aspetta stasera al «Massimino». Si comincia alle 20 e si riparte da un fallo laterale per il Catania. La Roma non potrà schierare Totti e De Rossi, che erano stati sostituiti il 14 gennaio, e il nuovo acquisto Marquinho. Kjaer è rimasto a casa con la febbre, Osvaldo non è ancora pronto. Tornano tra i convocati, invece, Cicinho, Cassetti e Perrotta. Con una vittoria, la Roma si porterebbe a 37 punti, scavalcando l’Inter quinto posto e portandosi a -4 dall’Udinese al terzo posto, in zona Champions League. Luis Enrique, però, non vuol sentir parlare di traguardi: «Penso solo al Catania perché chi guada al futuro finisce per non vedere l’oggi. E a me interessa solo il presente. Non siamo ancora alla pari con le “grandi” del campionato perché non abbiamo ancora trovato la regolarità. In una partita secca è diverso: per ora ho visto solo il Milan superiore davvero a noi. Ma se guardo al campionato vedo molte partite perse o pareggiate contro squadre meno forti di noi. Nel girone d’andata non siamo stati continui, ma per quello di ritorno sono fiducioso ». La «strana partita» non sconvolgerà le abitudini della squadra. Partenza questamattina, con un charter, ritorno nella notte. E scelte tattiche e di metodo che seguono la continuità del lavoro: «Ho parlato col preparatore atletico e non faremo nulla di diverso, tutto sarà come al solito. Non farò scelte di formazione perché giochiamo 30 minuti invece di 90. Farò scelte per vincere la partita». Davanti a Stekelenburg è probabile la conferma in toto della difesa anti-Inter: Taddei, Juan, Heinze e Josè Angel (ballottaggio con Rosi). A centrocampo Simplicio, Gago e Pjanic. In avanti l’attacco baby con Lamela (classe 1992), Bojan (1990) e Borini (1991), capaci fino di segnare 10 gol in campionato e 3 in Coppa Italia. Ma poiché con Lucho le sorprese non mancano mai potrebbe anche giocare Pjanic trequartista, tenendo Lamela per l’eventuale ultima sostituzione. Corsera
8 febbraio, 2012
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