Sei giorni alla fine del mercato, sei giorni per capire quali e quanti saranno gli uomini su cui Luis Enrique potrà contare fino al termine della stagione. A Trigoria arriverà Alexis Ferrante, centravanti del Piacenza nato in Argentina ma naturalizzato italiano (gioca stabilmente in nazionale under 17). Per prenderlo Sabatini ha dovuto battere la concorrenza di molti club di primo piano. Il suo procuratore ha confermato: «Il giocatore in questo momento si trova in Spagna con la Nazionale. L’incontro con i dirigenti giallorossi avverrà giovedì (domani, ndr) e, in serata, si opporranno le firme sui (continua…)
25 gennaio, 2012
Pjanic trova la spiegazione «Ci siamo svegliati tardi»
La Roma accusa il colpo, i giallorossi salutano la Coppa Italia con una sconfitta pesante. E una certezza amara: contro la Juventus si poteva comunque fare qualcosa di più. Rammarico Lo dice senza mezzi termini Miralem Pjanic a fine gara, nei suoi occhi c’è il rammarico di un’occasione persa. «Dovevamo e potevamo fare di più, ma purtroppo la partita si è messa subito male, con il gol della Juve. Abbiamo preso due reti in contropiede, senza riuscire mai a imporre il nostro gioco. Nel secondo tempo ci abbiamo anche provato, ma ci siamo svegliati troppo tardi. Ormai il passaggio del turno era (continua…)
De Rossi punta l’Inter
De Rossi lavora a Trigoria, ma il suo recupero per domenica appare difficile. L’obiettivo, vista anche la diffida, è averlo al meglio per la partita contro l’Inter di Ranieri del 4 febbraio. La speranza della Roma, almeno, è questa. Ieri, mentre i suoi compagni erano a Torino per i quarti di Coppa Italia, Daniele ha continuato il solito lavoro differenziato per guarire dall’infiammazione alla coscia che lo tormenta da due mesi esatti (“è da Udine che sto male”, ha detto a Catania) e che lo ha costretto a fermarsi. Il giocatore, che pure vorrebbe rientrare il prima possibile, sa di avere bisogno di riposo e (continua…)
Un altro giovane alla corte di Luis Enrique
CONTINUA a muoversi sul mercato dei giovanissimi, Walter Sabatini. E così è stato preso Alexis Ferrante, attaccante sedicenne che gioca in Lega Pro tra le fila del Piacenza. Il ragazzo è argentino ma italiano d’adozione (attualmente è in Spagna con la nazionale azzurra under17 allenata da Zoratto), nato a Buenos Aires nel giugno del 1995 è costato alla Roma 450mila euro. «Le firme arriveranno giovedì — spiega il manager del ragazzo, De Marchi — è una punta dinamica, dotata (continua…)
DiBenedetto a Roma fino al 30
L’arrivo a Torino poco dopo le 11.30, la partenza a tarda notte. In mezzo una giornata trascorsa in un moderno hotel a pochi chilometri dal nuovo stadio della Juventus. La giornata della Roma, diversa da tutte le altre trasferte a Torino, è scivolata via così: con il sole che ha fatto compagnia alla squadra durante tutta la giornata, iniziata a Trigoria con l’appuntamento delle 9, e proseguita con qualche tifoso che ha stazionato fuori dall’albergo in cerca di foto e autografi (e per ingannare il tempo si è cimentato anche in un’improvvisata partita di pallone nel piazzale antistante) e il presidente (continua…)
Pizarro, spunta il City. Preso il baby Ferrante
Il Manchester City punta Pizarro. Gli inglesi sono alla ricerca di un centrocampista e dopo aver incassato il no (momentaneo) di De Rossi hanno sondato il terreno per il cileno, che la Roma non vede l’ora di cedere (anche gratis) e che la Juve considera una seconda scelta dopo Nainggolan. La partenza di Pizarro apre le porte all’acquisto di (continua…)
«De Rossi? Presto saprete»
La partita è terminata da neanche venti minuti quando Franco Baldini si presenta davanti alle telecamere. Vorrebbe parlare della sconfitta, di cosa non è andato contro la Juventus, ma l’apertura delle sue parole è per Daniele De Rossi. Manca meno di una settimana al trentuno gennaio, Daniele, quel giorno, potrebbe addirittura firmare per un’altra squadra. Il tempo stringe e Baldini lo sa: «Sergio Berti è un osso duro – dice ridendo – ma la situazione ormai è delineata e entro poco tempo le cose si sapranno. E’ una partita aperta, abbiamo parlato tanto e parleremo ancora». Così come la società parlerà (continua…)
«Ma questa Roma non è da bocciare»
«Problemi psicologici? Ah, ah, ah. Ma per favore. Ci sono stati degli errori, ma ho visto la Roma che volevo». Luis Enrique ride in faccia a sconfitta e critiche. Alla fine, però, è la Juve a sorridere. La sua Roma infatti esce dalla Coppa Italia a testa bassa, contro una squadra (quella di Conte) che continua a restare ancora imbattuta e che ieri ha inflitto un pesante quanto meritato 3-0 ai giallorossi, irriconoscibili al loro esordio nello Juventus Stadium. Il tecnico spagnolo però non si dispera e applaude i suoi: «Ho visto la Roma che volevo, soprattutto nel secondo tempo. Non siamo da bocciare». L’ottimismo (continua…)
«La strada è quella giusta»
«Un problema psicologico? Ahahahah!». Dice tutto quella risata alla fine della partita alla prima domanda, quando i romanisti hanno spento da un pezzo la tivvù e gli juventini cantano ancora quell’inno così triste e senza sentimento, orgogliosi di una storia che solo qualche anno fa l’ha condannati alla B per illecito sportivo (che c’entra? C’entra sempre, c’entra sempre…). È lì, è in quella risata sardonica, grassa e così fiera di Luis Enrique al cospetto dei microfoni Rai che si nasconde il segreto di Juve-Roma 3- 0. Un altro 3-0 dopo quello di Firenze. Ma per Luis è diverso, stavolta. «Ho visto la mia (continua…)
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