I soci americani con l’avallo di Unicredit ridimensionano il ruolo di Tom Di Benedetto in vista della ricapitalizzazione della As Roma fissata a fine gennaio quando potrebbe registrarsi l’ingresso di nuovi azionisti. L’imprenditore di Boston con origini campane resta presidente ma con un ruolo di rappresentanza, mentre i poteri gestionali ordinari vengono spalmati tra il neo consigliere Mark Pannes e il management mentre le deleghe piene sono assegnate al comitato esecutivo composto da DiBenedetto, Paolo Fiorentino e James Pallotta. Ieri pomeriggio il cda della società giallorossa riunito a Trigoria ha varato – su impulso del vicedirettore generale di piazza Cordusio-il nuovo organigramma che ridisegna la governance. In (continua…)
15 dicembre, 2011
«La tessera del tifoso è illegittima»
Pratica commerciale scorretta. Con queste parole il Consiglio di Stato ha dichiarato potenzialmente illegittime le modalità di rilascio della tessera del tifoso, strumento di fidelizzazione del tifo calcistico voluto e introdotto dall’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni per limitare la violenza negli stadi. Nell’accogliere un ricorso presentato da Codacons e Federsupporter, i giudici di Palazzo Spada hanno riconosciuto le ragioni dei consumatori: «L’abbinamento inscindibile tra il rilascio della tessera e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario per il rilascio di una carta di credito (continua…)
Verre: «Aspetto Viviani a Genova»
L’ultima volta che ha passato una serata con la prima squadra era ancora estate e la sua prima con i grandi strappava i pochi applausi di un Olimpico più propenso ai fischi. Tre mesi dopo la notte con lo Slovan Valerio Verre ha ritrovato i compagni d’inizio stagione, non in campo ma nel suggestivo spazio del Maxxi che ha ospitato la cena di Natale organizzata dalla società. Camicia azzurra, giacca scura – look perfetto per una festa dei diciott’anni che compirà tra meno di un mese -, Verre si è presentato ai microfoni di Sky con un sorriso mandato avanti dalla timidezza per parlare dell’esperienza (per quanto (continua…)
Pallotta si «prende» la Roma, DiBenedetto ridimensionato
Più potere a James Pallotta, meno a Thomas R. DiBenedetto. Che per il momento rimarrà presidente – probabilmente riceverà anche lo stipendio, che sarà molto più basso rispetto al milione e duecentomila euro che si era paventato -ma che è stato «depotenziato» dal consiglio d’amministrazione che si tenuto ieri pomeriggio a Trigoria. In due ore (il presidente era collegato in «conference call» dagli Stati Uniti) è stato ridisegnato l’assetto della società giallorossa: fuori dal board Michael Ruane e Richard D’Amore, dentro due manager in «quota» Pallotta: Mark Pannes e Brian Klein. Il primo, che in questi mesi ha fatto la spola tra Roma e Boston e che ha già partecipato a tutti gli incontri istituzionali (soprattutto quelli con il Coni per la (continua…)
Pizarro, vedi Napoli e poi… gioca
«Non volevo mancare di rispetto a nessuno, tantomeno a un mio compagno. Ero semplicemente nervoso perché avrei voluto dare di più». È con queste parole che Dani Osvaldo ha spiegato ai dirigenti della Roma la sua reazione al momento della sostituzione con Borriello lunedì sera. L’attaccante italo argentino, che viene da un periodo piuttosto tormentato tra la lite con Lamela a Udine, l’esclusione di Firenze e lo scatto di nervi con Heinze in allenamento, si è scusato per il suo gesto e la società ne ha preso atto chiudendo senza ulteriori strascichi la questione: nessuna multa (Osvaldo ne ha già pagata una piuttosto salata per i fatti del Friuli), soltanto l’ennesima raccomandazione di evitare atteggiamenti che possano (continua…)
«Se il problema sono io, vado via»
«Se le cose continuano così potrei pensare di andarmene». Un fulmine a ciel sereno quello scagliato da Francesco Totti ieri sera, alla cena di Natale organizzata dalla Roma al museo Maxxi. Il capitano giallorosso ha poi spiegato il senso delle sue parole: «Dico quello che sento. Se il problema della Roma sono io, ci penserò. Non ce l’ho né con la società, né col tecnico. Mi spiace sentire alcune dichiarazioni dei tifosi nei miei confronti». In serata, poi, un ulteriore passo indietro: «Tranquilli, resto». Totti si riferiva soprattutto alle critiche nate dopo il rigore sbagliato contro la Juve: «È stato un piccolo passo falso, se avessi segnato avremmo vinto. Mi spiace, io cerco sempre di dare il massimo». A ferirlo sarebbe stata una contestazione (continua…)
Pannes e Klein nella nuova Roma
Oltre due ore di Cda per il futuro della Roma. A Trigoria ieri pomeriggio è andato in scena il consiglio d’amministrazione della società dove «in un clima assolutamente sereno» sono stati analizzati tutti gli ordini del giorno e sono state prese importanti decisioni. C’è stata l’uscita dal Cda di Mister Ruane e Mister D’Amore e al loro posto sono entrati Mark Pannes del fondo Raptor, da mesi impegnato su diversi progetti del club, e Brian Klein, direttore della “Us Soccer Foundation”, entrambi più vicini a Pallotta. «Ma – ha precisato l’avvocato Roberto Cappelli – c’è completo accordo con DiBenedetto». Il (continua…)
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