Quella di ieri, per la Roma e i suoi tifosi, è stata la giornata delle notizie. Tante buone, alcune meno, ma c’è di che rallegrarsi. Perché nel secondo allenamento settimanale, svolto in mattinata sul campo B appena rimesso a nuovo, lo spirito del gruppo è parso di quelli tosti e convinti, rinvigorito dalla cena che Francesco Totti ha offerto a tutta la squadra martedì sera in un noto ristorante di via Tuscolana. Vedere proprio il Capitano che realizza un gol su splendido cucchiaio dalla trequarti, beffando un incredulo Curci, fa sorridere di gioia. Come intrisi di gioia sono i complimenti successivi di Luis Enrique, che (continua…)
15 settembre, 2011
14 settembre, 2011
Sempre più uniti: tutti a cena
Metti una sera a cena… Tutti insieme. Come cinque anni e più fa, quando dal niente nacque una Roma bella, divertente e vincente. Come pochi mesi fa quando a Riscone – alla Baita – fecero la stessa cosa. E allora forse è proprio vero. Quell’applauso dell’Olimpico contro il Cagliari ha colto una realtà non facile da vedere e che, a dispetto del risultato, dice che è scoccata la scintilla. Se così sarà, lo scopriremo presto, da San Siro in poi. Ma anche se non fosse subito, se il salto di qualità non arrivasse immediatamente, non sarebbe una tragedia. Perché c’è una certezza. Quella che questi ragazzi di tutte le età e provenienti (continua…)
La Roma ai senatori
Non è una squadra per vecchi? Non era, forse. A volte ritornano, del resto lo aveva annunciato DiBenedetto in persona, all’indomani dell’eliminazione dall’Europa League. «Meglio — disse —, così con meno partite da disputare anche i giocatori più esperti potranno dare il loro contributo». Aveva ragione, i tempi erano sbagliati: quel contributo potrebbe già rivelarsi decisivo. Dopo tre partite ufficiali, i vecchietti cui alludeva il patron sono riemersi dal sottoscala dove li avevano pigiati, oggetti da inscatolare e conservare, casomai tornassero di moda. Ecco, sono già tornati di moda. Doveva essere un’eventualità, e invece (continua…)
Stekelenburg: «Ajax? Meglio Roma»
«Io e la mia famiglia siamo sempre più convinti della scelta che abbiamo fatto». A un mese e mezzo dalla ufficializzazione del suo trasferimento nella Capitale, Maarten Stekelenburg è sempre entusiasta di aver scelto il giallorosso. Quello che lui definisce un «passo avanti nella sua carriera». In una intervista rilasciata nel suo paese a “Elf Voetbal” il portierone ha risposto come avrebbe fatto ogni romanista all’intervistatore che, con un po’ di malizia, gli poneva davanti i differenti numeri in fatto di trofei tra Roma e Ajax. Con la bacheca dei lancieri che può vantare 30 titoli nazionali, 4 Coppe dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Coppa Uefa e due Coppe Intercontinentali, Stek ha risposto senza battere ciglio: «Capisco dove (continua…)
Luis in retromarcia
«Vi ringrazio tutti. Per l’impegno. Mi è piaciuto il vostro atteggiamento in campo. Siamo sulla strada giusta e anche il pubblico è con noi, ha capito quello che stiamo facendo». Luis Enrique, e non solo metaforicamente, batte le mani insieme con il suo staff ai giocatori giallorossi, ieri mattina alla ripresa degli allenamenti. Il suo breve discorso, concordato con il mental coach AntonioLlorrente, serve per far crescere l’autostima dei singoli, tener alta l’attenzione sul lavoro di ogni giorno e rafforzare la convinzione nel progetto tecnico- tattico. Ma se Lucho, a parole, elogia la squadra per la prestazione contro (continua…)
Dammi tre punte, ma quali?
Il paradosso è che adesso Totti sembra diventato il punto fermo dell’attacco di Luis Enrique. Del tridente che andrà a San Siro solo uno su tre è sicuro del posto e si tratta proprio del capitano. In fondo è anche la conclusione più logica dopo quello che si è visto domenica contro il Cagliari, quando Bojan e Osvaldo sono apparsi completamente fuori contesto, il primo più per motivi psicologici il secondo più per una condizione fisica ancora non al top. In ogni caso, per Milano si cambia. Le possibilità a Luis Enrique non mancano. La prima naturalmente sarebbe quella di schierare gli attaccanti che hanno chiuso (continua…)
Sabatini prepara un altro colpo: Bastos del Lione
Sabatini prepara il colpo Bastos. Il nome dell’esterno brasiliano del Lione era stato proposto alla Roma il 31 agosto scorso, sul gong del mercato estivo. Il discorso è stato riaperto in questi giorni e potrebbe concretizzarsi a gennaio. Il Lione ha i conti in rosso e, dopo Pjanic, è disposto a cedere l’altro gioiello per 10 milioni. Sabatini però non molla (continua…)
A Milano Cicinho a destra e Taddei a sinistra?
A Milano con Cicinho dietro e Borini davanti. E’ solo una possibilità, una delle tante alternative a disposizione di Luis Enrique in vista della partita con l’Inter, dove si dovrà cercare il pronto riscatto ad un amaro inizio di campionato. Ieri, alla ripresa degli allenamenti, il tecnico ha parlato nuovamente alla squadra, come fatto al termine del match col Cagliari, ribadendo il ringraziamento nei confronti dei giocatori, chiedendo unità e confermando che quella intrapresa è la strada giusta. E magari i primi risultati si potrebbero vedere già a San Siro, senza le Coppe europee, ci saranno problemi di abbondanza in tutti i (continua…)
13 settembre, 2011
Enrique ha bisogno di tempo, noi aspettiamo
Eccoci qua. La prima giornata di campionato, che in realtà è la seconda, ha inizio. Un appuntamento d’amore, rimandato di una settimana. Atteso come mai. Un caldo estivo che confonde le carte: siamo a fine stagione o all’inizio? E si vedono tante facce vecchie e nuove. Qualcosa è cambiato, non solo in campo anche nel nostro gruppo. L’appuntamento è sempre da Peppe, alla pasticceria, ma la saracinesca è abbassata perché la crisi ha deciso così. Le pelli abbronzate di Christian e Antonella hanno il profumo dell’estate e il nuovo taglio alla Balotelli del piccolo Matteo quello delle nuove (continua…)
Cantiere Roma
Promuovere e bocciare è di per sè un mestiere difficile. Farlo con una squadra profondamente rinnovata, affidata ad un allenatore nuovo e «inesperto » (copyright Luis Enrique), simbolo di un progetto che promette innanzitutto «discontinuità » (copyright Sabatini), aumenta il coefficiente di difficoltà, rendendo quasi impossibili scelte senza riserve. Come si fa a dividere i buoni dai cattivi in questa Roma ancora in cantiere senza farsi venire dubbi o concedere seconde possibilità? Cosa va In generale, sono apprezzabili le intenzioni della squadra, l’impegno di tutti anche sullo 0-2, la voglia di adeguarsi ai metodi di Luis Enrique, per quanto brutali, e apprenderne gli insegnamenti. De Rossi sostiene che la nuova identità della Roma sia già (continua…)
«Mai vista una tifoseria così»
Quell’applauso finale nonostante la sconfitta è stata probabilmente la cosa più bella della domenica romanista. L’Olimpico ha capito che nella Roma vista contro il Cagliari ci sono stati i primi segnali che qualcosa di grande potrà nascere. Il popolo giallorosso è andato oltre il risultato e ha applaudito l’impegno e la voglia della squadra di arrivare a meta attraverso un’idea di calcio che per il nostro paese è una ventata di novità. Uno grande spettacolo quello offerto dal tifo romanista, uno stadio quasi pieno, come contro lo Slovan, per provare a soffiare alle spalle di questi ragazzi. Uno spettacolo, che ha fatto rimanere a (continua…)
Bojan bocciato, in panca con l’Inter
Dalle parti di Trigoria sono certi: a Bojan serve un giro in panchina. Nelle prime tre uscite ufficiali della Roma (contro Slovan e Cagliari), lo spagnolo è apparso abulico, fuori dal gioco, senza nerbo. Un atteggiamento che Luis Enrique non ha gradito affatto. Contro l’Inter, sabato a San Siro, Bojan non partirà titolare visto il ritorno di Lamela e la grande voglia mostrata da Borriello e Borini. L’attenuante del ruolo (Bojan preferirebbe giocare più al centro, al posto di Totti sostanzialmente) non basta a spiegare il flop iniziale del giovane spagnolo che tra l’altro fa il palio con quello di Osvaldo, altro giocatore fuori ruolo e (continua…)
De Rossi: «Sostengo il progetto»
Se mai ci fosse bisogno di ribadire certi concetti, Daniele De Rossi l’ha fatto. E in effetti c’è e ci sarà sempre bisogno di ribadire che questa Roma è qualcosa di diverso da quello a cui siamo stati abituati. Già ieri si sentiva parlare di tifoseria impaziente, quando invece l’applauso finale della Sud aveva testimoniato esattamente il contrario. Si va avanti uniti, i tifosi stanno con la squadra, la squadra sta col tecnico. «Luis Enrique è leale e innovativo – dice Capitan Futuro – E’ un tecnico giovane, con una mentalità nuova, per quanto riguarda la Roma e sicuramente anche per il calcio italiano. E’ uno che predilige il possesso palla e il gioco offensivo. E’ una persona leale, proprio perché si è sempre comportato lealmente con noi, a partire (continua…)
Pruzzo, la Roma e il mal di gol «Subito Borini per guarire»
Tre partite ufficiali, due soli gol all’attivo. E nessuno su azione manovrata: uno da calcio d’angolo contro lo Slovan all’Olimpico (autore Perrotta), l’altro complice una goffa respinta di Agazzi dopo un calcio di punizione contro il Cagliari (De Rossi). Roma con il mal di gol? Impossibile negarlo, al punto che lo stesso Luis Enrique, domenica pomeriggio, l’ha confermato. Del resto, nessun attaccante è andato ancora a segno. E pensare che il tecnico asturiano ha a disposizione otto opzioni (sette contro il Cagliari perchè Lamela è ancora convalescente) per l’attacco anche se il nodo della faccenda appare l’intera fase offensiva. Roberto Pruzzo, 106 reti con la maglia giallorosa, ha individuato, però, alcune individualità nettamente al di (continua…)
Corsa e classe, Angel spicca il volo
È stato uno degli acquisti meno pubblicizzati della campagna acquisti della Roma, ma si sta rivelando, come ha ammesso anche De Rossi, una delle sorprese (positive) di questo inizio di stagione. José Angel Valdes, 22 anni, per tutti Cote, tante corse sulla fascia sinistra, qualche conclusione provata in queste prime partite, e un’assenza, sabato a San Siro contro l’Inter, che si farà sentire. Il giudice sportivo lo ha squalificato per un turno, lo spagnolo tornerà giovedì 22 all’Olimpico contro il Siena. Proprio l’Olimpico, sia contro lo Slovan sia contro il Cagliari, gli ha tributato tanti applausi. Al (continua…)
10 settembre, 2011
L’entusiasmo dell’Olimpico. E nuovo stadio in quattro anni
La campagna mediatica che ha sostenuto l’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus ha colpito Thomas DiBenedetto. «E noi quando cominciamo? », ha chiesto ai suoi soci. Gli americani non sono rimasti con le mani in mano. Dopo il progetto presentato da Rosella Sensi, rimasto virtuale, ricerche e proiezioni sul nuovo stadio della Roma sono ripartite. Le idee sono chiare: impianto da 45.000 posti, incrocio dei modelli Usa, inglese e tedesco, area commerciale intorno. Cinque le aree prese in esame: Massimina (dove doveva nascere lo stadio Sensi), Tor di Valle, Bufalotta, Tor Vergata e Guidonia. Come ha detto ieri l’amministratore delegato Claudio Fenucci, «non c’è ancora un progetto vero e proprio, ma la questione ci sta (continua…)
Roma, da capitan Totti a Caprari. L’attacco extra large di Luis Enrique
Italiani e stranieri, esperti e giovani, potenti e tecnici. Soprattutto tanti. La Roma, in questa stagione, si affiderà al gioco dell’otto in ogni partita. Perché per Luis Enrique, in avanti, ci sarà sempre e comunque l’imbarazzo della scelta tra otto attaccanti. A Totti e Borriello che erano a Trigoria già l’anno scorso, risultando tra l’altro i migliori realizzatori giallorossi con 17 reti a testa, ora faranno compagnia i quattro nuovi acquisti Lamela, Bojan, Osvaldo e Borini e i due del vivaio Okaka, rientrato dal prestito al Bari, e Caprari, salito dalla Primavera già nel finale della scorsa stagione con Vincenzo Montella. Non sappiamo se a gennaio qualcuno se ne andrà, Borriello e Okaka i più gettonati, ma il turn over in campionato, adesso che non c’è più (continua…)
Pjanic: «Roma senza punti deboli»
A giudizio dimolti è stato il miglior colpo in assoluto del calciomercato. Per Claudio Fenucci, a.d. romanista, rappresenta «il presente e il futuro della Roma e del progetto tecnico avviato in estate» e anche Luis Enrique sembra esserne già entusiasta dopo solo tre giorni di allenamento. Miralem Pjanic, talento bosniaco che a soli 21 anni ha già nelle gambe 157 presenze e 20 gol in Francia con le maglie del Metz e soprattutto del Lione, sembra aver messo tutti d’accordo. Ha la faccia da bravo ragazzo, ma la timidezza è solo apparente perché ha le idee chiarissime. «La Roma ha una squadra super, non vedo punti (continua…)
Cassetti centrale, Taddei per la fascia destra?
Tante incertezze in difesa, un centrocampo tutt’altro che scontato e pochi dubbi in attacco. Possono essere sintetizzare così, a giudicare dall’allenamento di ieri a Trigoria, le informazioni che trapelano a una manciata di ore da RomaCagliari. Domani all’ Olimpico, contro la squadra di Ficcadenti, la Roma ha finalmente l’opportunità di far parlare il campo. Scacciando i fantasmi dell’eliminazione contro lo Slovan e gettandosi alle spalle una settimana travagliata. I tifosi ci credono e sono pronti (sugli spalti saranno almeno 50.000), la squadra si sta preparando: ieri mattina i giallorossi sono tornati a lavorare al “Fulvio Bernardini” e la buona notizia è che Juan ha recuperato e ha svolto l’intero allenamento. Dopo un po’ di stretching i (continua…)
Voglia di Roma
Più che invidia, uno stimolo. La Roma ha osservato attentamente la presentazione del nuovo stadio juventino. DiBenedetto si è fatto inviare una relazione dettagliata negli States e al suo ritorno in Italia si metterà in moto concretamente. Per il «suo» stadio, quello che dovrà diventare la nuova casa dei romanisti e far schizzare verso l’alto i ricavi della società. Gli americani vogliono fare in fretta. L’obiettivo è posare la prima pietra entro un paio di anni. La mano tesa da Alemanno l’altro giorno è stata accolta come un segnale incoraggiante a Trigoria. Il sindaco ha tutto l’interesse di avviare i progetti di Roma e Lazio entro il 2013, quando scadrà il suo primo mandato e si giocherà la rielezione. DiBenedetto lo incontrerà sicuramente a (continua…)
Nord esaurita, tutti allo stadio
Ventiquattro ore all’esordio in campionato. Ventiquattro ore per scoprire quanti saranno esattamente i presenti alla prima in Serie A della nuova era romanista. L’entusiasmo portato dall’avvento della nuova dirigenza e da una campagna acquisti vertiginosa è lì, tangibile. Una enorme voglia di Roma, quella stessa che aveva accompagnato la sfida di ritorno di Europa League contro lo Slovan. Il termine di paragone è quello, i 47.302 spettatori di un caldo giovedì di agosto. Tanti, anche se va tenuto conto che in quella occasione vennero praticati prezzi popolari. Eppure, il desiderio di vedere questa Roma tutta nuova è talmente forte che è possibile che contro il Cagliari quota 47mila venga superata. Le stime di metà settimana, dopo i primi (continua…)
9 settembre, 2011
Roma, per De Rossi pronti sei milioni
«Sarà la stagione di De Rossi». A Trigoria ne sono convinti tutti: compagni di squadra, dirigenti, staff tecnico e tifosi. Il centrocampista, dopo due anni in chiaroscuro e due gare (quelle di Europa League) vissute da spettatore, è tornato dal ritiro azzurro con qualche chilo in meno, il viso (finalmente) rilassato e la voglia di tornare a essere un top player. Come lo hanno definito, più o meno recentemente, allenatori del calibro di Ferguson, Capello e Mourinho. A dimostrare i progressi fatti sono le ultime prestazioni in nazionale, ma anche lo stato di forma mostrato in questi due giorni di allenamento a Trigoria. De Rossi è stato provato da Luis Enrique nel ruolo di regista prima e di intermedio poi. Daniele ha stupito in entrambe le posizioni al fianco di (continua…)
Luis Enrique si affida a Totti “Con Perrotta è il nostro pilastro”
NON sarà semplice capire le intenzioni di Luis Enrique sulla prima formazione da schierare in campionato. Tante possibilità e incastri a disposizione del tecnico spagnolo, che ripartirà dal suo 4-3- 3, convinto che sia la strada migliore per provare a battere il Cagliari. E così mentre i tifosi stanno riempiendo lo stadio, la Roma prende forma, in un mix di gioventù ed esperienza. I veterani che dovrebbero scendere in campo sembrano essere Cassetti, Burdisso, Perrotta, De Rossi e Totti, intorno ai quali si incastoneranno i tanti volti nuovi arrivati a Trigoria. Gagoe Pjanic si giocano una maglia a centrocampo, mentre (continua…)
Stadio, la prossima mossa
«Dico alla nuova proprietà della Roma che sono pronto ad incontrarli per vedere i progetti e metterci subito al lavoro». Nel giorno della inaugurazione del nuovo stadio della Juventus, il secondo di proprietà di un club nella storia del nostro calcio (sì, il secondo e non il primo come spesso erroneamente si dice visto che viene dopo quello del Giglio di proprietà della Reggiana inaugurato nel 1995), Gianni Alemanno torna a parlare della possibilità che anche le squadre della Capitale possano realizzarne uno loro nel giro di pochi anni. Un argomento sempre di stretta attualità. Un tema che la nuova dirigenza giallorossa ha sempre bene in mente. Una delle priorità. DiBenedetto ne ha parlato a più riprese fin dalle prime interviste e qualche (continua…)
«Roma super. Da primo posto»
Lo dice sottovoce, forse anche un po’ timidamente e senza mai pronunciare esplicitamente la parola scudetto. Malo dice ed è il primo a farlo dall’inizio della stagione della Roma. «Secondo mepossiamo arrivare anche primi, ma ci vorrà tempo perché in squadra ci sono molti giocatori nuovi. Diciamo che dopo 5-10 partite potremo capire la nostra forza e la nostra qualità. Milan, Inter e Juventus sono grandi squadra, ma secondo me al top ci possiamo arrivare anche noi». Per chi la cercava, non poteva esserci presentazione migliore per Simon Kjaer, il nuovo difensore centrale giallorosso. Ruolo «Qui c’è un (continua…)
Borriello «Atmosfera fantastica»
«Totti e Luis Enrique saranno le nostre armi in più. C’è una fantastica atmosfera intorno a questa squadra e tutti noi vogliamo dimostrare quanto valiamo. La frase già di per sé vale molto. Se a pronunciarla è un giocatore della Roma, conta ancora di più. Se poi questo giocatore è Marco Borriello, vale a dire uno che fino a poche ore dal termine del mercato sembrava vicino all’addio e che invece è rimasto pur sapendo che per trovare posto lì davanti dovrà lottare tantissimo, certe dichiarazioni hanno addirittura un significato enorme. L’attaccante giallorosso ha parlato del suo stato d’animo e del (continua…)
Mamme, papà e baby per uno stadio migliore
La Juventus ha inaugurato ieri il suo nuovo stadio, mentre Roma e Lazio sono ancora in cerca di una casa tutta loro per il futuro. La legge sugli stadi di proprietà, passata al Senato, è ora ferma alla Camera e uno dei suoi promotori, il senatore Alessio Butti del Pdl (l’altro, bypartisan, è Giovanni Lolli del Pd) ieri ha usato parole forti a Radio Ies: «Alla Camera se la stanno prendendo molto comoda. Il Ministro si oppone ma credo che Galan non abbia letto il testo. Lo dico senza polemica, ma è così». Dire che tutto è fermo, però, sarebbe un errore. La nuova proprietà della Roma, ad esempio, sta cercando (continua…)
Il più grande spettacolo compreso il big ban
C’è aria di Roma nell’aria. Sensazioni frizzanti. Venticelli di vigilia. Una voglia enorme di vederla. Vista da qui, da queste ultime ore che separano il tifoso dal suo capodanno, la partita con lo Slovan sembra essere stata giocata in un altro secolo. Brutta epoque. Conservatelo il biglietto di quella notte triste, potrebbe fare un bell’effetto riguardarlo a maggio. Ha già un significato profondo. Da quella sera finita tra i fischi, con una sostituzione che ha fatto troppo rima con eliminazione, è rimasto niente e tutto. Niente delle polemiche. Niente del principio di distruzione che i reazionari italioti avevano apparecchiato, predisposto, vaticinato. Tutto è la gente. I cinquantamila che erano venuti il 25 agosto verranno domenica. Saranno anche (continua…)
Borriello è l’uomo in più
Da peso ad arma segreta il passo può essere breve. Marco Borriello è ancora un giocatore della Roma e forse in troppi lo hanno dimenticato. Dopo la mano tesa di Totti alla società, tocca a lui uscire allo scoperto interrompendo mesi di silenzi e trattative. È stato a un passo dall’addio, più per esigenze di bilancio che per scelta sua, aveva addirittura trovato casa a Parigi e in extremis era pronto a dire sì al Genoa. Alla fine è rimasto e non è detto che sia un problema. «Il mio pensiero – racconta Borriello – è sempre stato quello di restare. Quando ho saputo che volevano cedermi ci sono rimasto di stucco. Mi hanno fatto giocare in Europa League ma il giorno dopo sono finito sul mercato. C’era confusione, poi il 30 agosto ho parlato con Sabatini (continua…)
Cinquantamila o forse più all’Olimpico
Da Trigoria alle case dei romanisti, per arrivare fino alle ricevitorie Lottomatica. La chiusura col botto del calcio mercato (quattro acquisti negli ultimi due giorni), Francesco Totti che invita all’unione, Marco Borriello che parla di Luis Enrique come di un valore aggiunto. Sono tutti fattori che hanno fatto ritrovare l’entusiasmo ai tifosi giallorossi. Quello stesso entusiasmo al quale la batosta ai preliminari di Europa League aveva assestato un bel colpo. Ma la voglia di Roma è irrefrenabile. Il popolo romanista ha voglia di calcio, ha voglia di vedere da vicino tutti i nuovi acquisti ed è per questo che domenica (continua…)
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