Auguri a Totti. E auguri a DiBenedetto. Perché non fortuite coincidenze hanno fatto sì che ieri l’appuntamento con la felicità fosse doppio. Prima per il sogno fatto uomo, che ieri ha compiuto 35 anni, poi per il sogno fatto nazione. Per l’american dream. Qualcuno si è fatto vivo privatamente con DiBenedetto, qualcun altro ha affidato i propri complimenti ai comunicati stampa. Come il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro, per esempio. «Voglio esprimere i miei auguri al nuovo Presidente della Roma Thomas DiBenedetto. Credo che oggi (ieri, ndr) – dice Giro – sia una bella giornata per la Roma, una società blasonata e molto seguita dai suoi tifosi che ora meritano un rilancio in grande stile». Il sottosegretario tocca poi un tema (continua…)
28 settembre, 2011
Auguroma
Nata il 27 settembre, come il suo capitano. La Roma da ieri è nelle mani di Thomas Richard DiBenedetto, 22° presidente della storia giallorossa. La nomina verrà ratificata tra 30 giorni ed era attesa dal 18 agosto scorso quando, in un ufficio di via Pinciana, UniCredit aveva decretato il passaggio del 60% del club capitolino nelle mani del gruppo statunitense. Ieri Mr.Tom è stato cooptato nel consiglio d’amministrazione al posto del dimissionario Rotunno, commercialista della Roma dell’era Sensi. «La nuova era è cominciata. È stato un onore per me aver ricoperto il ruolo di presidente della Roma, anche se solo (continua…)
È tornato Stekelenburg
La vittoria sul Parma, il compleanno di Francesco Totti, la nomina di Tom DiBenedetto a presidente e, dulcis in fundo, il ritorno in campo di Stekelenburg. Quella di ieri, per certi versi, è stata una fra le giornate più intense e positive vissute in casa Roma. Il portiere olandese, infatti, a dieci giorni dal calcione rimediato da Lucio, ha ripreso ad allenarsi col gruppo dando l’impressione di aver completamente superato l’infortunio di San Siro. La conferma del miglioramento delle sue condizioni, poi, è arrivata all’uscita dal “Fulvio Bernardini” quando, intercettato (continua…)
Totti e gli auguri dei tifosi a Trigoria «Giocare altri 5 anni? Perché non 10?»
Trentacinque anni: come compierli e non sentirlì. È questo il titolo del messaggio con cui Francesco Totti, tramite il blog ufficiale, ha voluto festeggiare il proprio compleanno.
«In questi giorni mi sento in forma e in buona condizione atletica: è strano (ma bello!) osservare ed imparare come a volte il tempo non indebolisca» ha scritto il capitano della Roma. «Al contrario mi sento temprato: anche in campo riesco a correre e pressare gli avversari più che in passato – ha quindi aggiunto il numero 10 -. La chiave di tutto sono gli stimoli e il desiderio: la volontà è potere, nello sport e in tutte le sfide della vita». Sfide che Totti ha affrontato sul (continua…)
Carnet, la Roma non si piega
È scontro frontale. La Roma non si è fatta intimorire dal Viminale e ha risposto con un comunicato strepitoso a Maroni, che il giorno prima l’aveva accusata di non avere informato nessuno sull’iniziativa del carnet di 16 partite. Siamo pronti a dare tutti i chiarimenti di questo mondo, avvisa la Roma, ma poi andremo avanti per la nostra strada e, se proverete a fermarci di nuovo, saremo costretti «a riconsiderare drasticamente la strategia di fidelizzazione alla base del programma “Tessera del Tifoso”». Non è un bluff. Partiamo dal Cda. Anzi, meglio, partiamo da Maroni. Lunedì, cogliendo di sorpresa (continua…)
DiBenedetto eletto presidente: «È un onore, adesso facciamo felici i tifosi»
La pizza con la mortadella, prima di tutto. L’insediamento del primo presidente straniero della Roma, il ventiduesimo della storia, ha avuto un sapore delizioso: ingurgitata la pizza offerta da Totti, i consiglieri riuniti nella stanza di Trigoria hanno eletto Thomas DiBenedetto. All’ora di pranzo è arrivata la nomina, peccato che per «scoprirlo» ufficialmente l’attesa è durata fino a tarda sera. Difetti da vecchia Roma. Da ieri mattina il capo della cordata americana proprietaria del club può muoversi da presidente con pieni poteri. È entrato nel «board» per cooptazione, al posto del dimissionario Silvio Rotunno, e (continua…)
«Vincere in qualsiasi stadio»
«Sono stato molto contento per i ragazzi, per la società e per i tifosi che hanno visto che possiamo vincere. Il risultato è stato giusto». Luis Enrique ieri ha concesso un’intervista esclusiva a Roma Channel, che festeggia undici anni di attività. Il tecnico è reduce dalla trasferta di Parma e al Tardini i suoi hanno messo in cascina l’intera posta in palio. La prima vittoria, insomma, è finalmente arrivata e Luco non nasconde la sua soddisfazione. «Non c’è dubbio che dopo il gol ci siamo sciolti, è quasi come quando uno inzia a guidare la macchina, che prima guarda come mettere le marce e poi, dopo un po’, inizia a (continua…)
27 settembre, 2011
Ricomincio da Totti
Mentre il Foro Italico impazziva per Panatta («A-dria-no, A-dria-no», l’urlo del pubblico accompagnato da applausi ritmati) nella stanza numero 12 della clinica FabiaMater, in via Olevano Romano, sulla Prenestina, c’erano tanti sorrisi e tanta gioiosa confusione: Fiorella, la moglie di Enzo Totti, aveva partorito Francesco, cicciottello come lo era stato alla nascita Riccardo, il primo figlio della famiglia che, romana e romanista, viveva in via Vetulonia. Francesco ora è il capitano e il recordman di presenze edi gol dellaRoma(616complessive e 262 reti), sia in campionato (478 presenze e 207 gol), sia (continua…)
Carnet, ci si mette pure Maroni
Carnet, ultimo atto. Oggi, il Consiglio di amministrazione della Roma dovrà decidere come rispondere al Viminale. È estremamente possibile che la società chieda all’Osservatorio di dare delle spiegazioni. Di motivare perché è stato detto di no a un’iniziativa che non solo era in linea con le direttive sulla tessera del tifoso, ma che – attenzione – era stata condivisa dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive. Ci sono quattro o cinque lettere che stanno lì a testimoniarlo. Urge aprire però ora una lunga parentesi. Mentre ieri i manager giallorossi si godevano ancora la tranquillizzante vittoria di Parma, e (continua…)
Luis Enrique: «Dedicata ai tifosi»
Torna il sorriso a Trigoria. Arriva direttamente da Parma, parte per la precisione dal fischio finale di Orsato. Abbracci, braccia al cielo, pugni chiusi. E, appunto, sorrisi. Qualcosa di più importante dei tre punti perché è quello che si cercava. Già dopo il pareggio con il Siena Luis Enrique aveva chiesto ai suoi di «ritrovare l’allegria». E ieri c’era, eccome se c’era, racconta chi ha avuto modo di viaggiare con la squadra e respirare un clima diverso dal solito. Più leggero, ed è proprio di leggerezza che la Roma ha bisogno per trovare il suo gioco. L’aereo avrà anche nascosto la gioia di Luis Enrique, che peraltro è (continua…)
Un giorno da Re Leone
«Ora continuate pure a criticarmi e a dirmi cattiverie: io continuerò a segnare». Pablo Osvaldo si gode il gol da tre punti al Parma e rilancia la promessa fatta appena un mese fa: «Farò 20 gol». I numeri, per ora, sono dalla parte dell’attaccante nato in Argentina (ma naturalizzato italiano) tornato da noi con la voglia di riscattare le stagioni deludenti passate a Firenze e a Bologna. In Toscana, per esempio, lo ricordano solo per il gol in rovesciata con il Torino (splendido) che valse la partecipazione alla Champions e per un soprannome (il cameriere) datogli dai compagni e mal digerito (continua…)
Motivazioni, difesa ok e un super De Rossi
1 Il progetto deve avere per forza di cose un futuro. Luis Enrique ci sta lavorando oramai da quasi tre mesi, anche se i segnali positivi, in tal senso, non sono ancora moltissimi. Ma la vittoria di Parma può aiutare a sbloccare la situazione (soprattutto dal punto di vista psicologico), anche se gioco, velocità, spaziature e geometrie arriveranno solo con il tempo. Quel tempo che è giusto dare al tecnico spagnolo, che sta cercando di portare nel calcio italiano non solo un nuovo impianto di gioco, ma anche una mentalità del tutto nuova. 2 Diciamocela tutta, andando a vedere ad inizio stagione i report ed i video (continua…)
Osvaldo, il capocannoniere
L’urlo verso la curva dei tifosi giallorossi dice tutto. La grinta in quell’esultanza tutta grinta e nervi, i capelli sciolti e spettinati, i pugni chiusi a incitare quei pochi – ma tanti! – riusciti ad arrivare a Parma: «Daje Roma Daje!» sembrava voler dire, e forse l’ha detto. Pablo Daniel Osvaldo, 25 anni, nato a Buenos Aires ma naturalizzato italiano, attaccante che Luis Enrique sta utilizzando ogni partita nonostante le critiche e i dubbi. Due gol in quattro presenze, il primo all’Olimpico contro il Siena giovedì scorso, mettendo il piede al momento giusto, d’istinto. Il secondo domenica a Parma, da vero (continua…)
Un’altra vita
Totti compie 35 anni, dopo l’avvio in salita si è guadagnato sul campo un ruolo da protagonista. A Parma, Francesco: “A presidé, famose ‘na foto”. Uno scatto che sigilla il futuro. Era partita malissimo, sembrava quasi che il problema della nuova Roma potesse essere Francesco Totti. Quel “pigro” piombato dall’Inghilterra aveva spaccato a metà l’estate giallorossa, ipotizzando nuovi scenari nei quali in molti avevano già dato sentenze scontate e demagogiche: come sempre quando si parla di Totti. Sembrava non esser previsto un posto “centrale” nel progetto americano per il capitano che oggi compie trentacinque (continua…)
Il primo giorno da presidente
Il 27 settembre 2010, DiBenedetto era ancora poco più di niente per i tifosi della Roma. Era un soggetto interessato a proporre un’offerta non vincolante. Era identificato come la cordata americana («o forse due», riportava all’epoca la stampa), semmai. Un anno dopo, diventerà il massimo che un romanista possa desiderare di essere: il presidente. Thomas Richard DiBenedetto assumerà a mezzogiorno e dintorni il comando dell’As Roma. Sarà cooptato dal Consiglio di amministrazione, che tra l’altro approverà un progetto di bilancio d’esercizio chiuso con un passivo di circa 50 milioni (continua…)
24 settembre, 2011
Luis Enrique: «Siate liberi»
La forza della normalità. E quella dell’allegria, di sentirsi «liberi in mezzo al campo» perché la vittoria «è a portata di mano». Luis Enrique, dopo una notte quasi insonne, raduna la squadra prima dell’allenamento. Nessun confronto serrato però, nessun faccia a faccia tra l’allenatore e i giocatori, ma un semplice e normale colloquio post partita. Perché la Roma in questo momento ha bisogno di normalità. E spensieratezza. La stessa che i giocatori avvertivano a Riscone, quando si tenevano per mano e quando correndo col pallone tra i piedi erano pronti a mettersi alle spalle la stagione negativa (continua…)
22 settembre, 2011
Carnet, si va verso il no
No. Niente carnet della Roma. Questa è l’indicazione che arriva dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive. Oggi il Casms, il Comitato di analisi del Viminale, dovrebbe ratificare il parere e tradurlo in una determinazione. Si sta studiano il contenuto. C’è chi si sta battendo per non chiudere completamente le porte alla Roma. Non c’è stato un provvedimento. O meglio, sì. Ma non è pubblico. I segnali giunti alla Roma, che teoricamente da domani dovrebbe cominciare a vendere i primi pacchetti da 16 gare per tutti, tesserati e non, sono negativi. Chi crede che l’iniziativa della Roma sia valida, perché (continua…)
«È l’ora di vincere»
«Adesso voglio vincere. Per la squadra che ha bisogno di fiducia. Per i tifosi, verso i quali siamo in debito». Luis Enrique va sul semplice. Che per la Roma, ancora senza successi dopo 4 gare ufficiali, è tantissimo di questi tempi. Davanti al futuro presidente DiBenedetto e al suo pubblico, si augura di raccogliere finalmente i tre punti nel posticipo di questa sera contro il Siena. Lo definisce match«complicatissimo », ma sa quanto pesa il pari di San Siro contro l’Inter: «Ci ha reso più forti. Non tanto per la classifica, mentalmente». Lucho, come venerdì alla vigilia della gara con i nerazzurri, è (continua…)
Losi: «Luis Enrique mi piace tanto. Adesso però basta complimenti, serve la vittoria»
«Contro il Siena serve una vittoria». Queste le parole di Giacomo Losi presente ieri nelle vesti di allenatore al “Triangolare del Ricordo”, che si è disputato allo Stadio Flaminio. Un evento organizzato per riportare in campo le grandi squadre del “Grion Pola” della “Fiumana” e del “Dalmazia”, scomparse dopo la prima guerra mondiale. Losi insieme ad un altro grande personaggio del calcio italiano Anni 50 e della Roma, Pier Luigi Pizzaballa (diventato quasi un mito per quella storica figurina Panini diventata introvabile) hanno allenato una delle tre squadre partecipanti, il “Dalmazia”. “Core de Roma” ha fatto un punto (continua…)
È la Roma di De Rossi e Perrotta
Nella stagione in cui la Romaha cambiato di più, a cominciare dalla propria pelle, nel momento del bisogno ci si guarda un po’ indietro. Stavolta, però, Totti non c’entra. No, stavolta per centrare finalmente la prima vittoria della stagione, Luis Enrique si affida sempre di più al resto della vecchia guardia , D e Rossi&Perrotta. I due (con Francesco Totti) che aveva elogiato appena arrivato nella Capitale, forse anche solo perché erano i giocatori che avevano vinto il Mondiale e che lo spagnolo conosceva meglio di tutti gli altri. Stavolta, invece, Luis Enrique li nomina per altro, perché dopo oltre due mesi di lavoro, ha imparato ad apprezzarne qualità, disponibilità e —sopratutto—la loro ampia versatilità. Alternative «Daniele oramai (continua…)
Torna José Angel, gli altri in bilico
Le certezze, mai come questa volta, sono davvero poche. Luis Enrique tiene tutta la rosa – infortunati a parte – sulla corda e soltanto stamattina farà sapere ai suoi giocatori chi andrà con lui all’Olimpico e chi, invece, tornerà a casa. Non solo: l’allenatore farà sapere alla squadra la formazione titolare nel tardo pomeriggio, durante la riunione tecnica che precederà Roma-Siena. Per questo le ipotesi di formazione che si possono fare sono molteplici. Dal portiere agli attaccanti, nessuno è sicuro del posto anche se pare difficile che la Roma stasera possa fare a meno di José Angel a sinistra e Daniele De Rossi perno (continua…)
Tre aree per il nuovo stadio della Roma
Tre aree già individuate e un progetto in fase di elaborazione continua. Sono i due punti cardine che ruotano attorno al nuovo stadio di proprietà della Roma. Un piano che sarà perfezionato nei prossimi 20 giorni, data in cui Alemanno farà visita alla società direttamente a Trigoria. «Entro un anno avremo il progetto», ha sottolineato ieri dopo l’incontro con DiBenedetto il Sindaco. Ma andiamo con ordine. I terreni individuati e definiti idonei ai parametri di realizzazione (trasporti, infrastrutture e spazio edificabile) sono: Tor Vergata, Casal Monastero e Tor di Valle. La prima è, al momento, quella con maggiori possibilità visto che il Campidoglio nel quadrante che si estende dalla Romanina verso Frascati ha intenzione di creare un vero e proprio (continua…)
La politica sogna di fare business
La politica romana punta ad entrare nel business dello stadio. In attesa che, in tempi brevi, mister Tom incontri anche il presidente della Provincia Zingaretti, ieri hanno parlato del progetto legato al nuovo impianto della Roma sia Alessandro Cochi sia Marco Pomarici, entrambi presenti all’incontro tra il presidente in pectore romanista e il sindaco. Nello specifico del progetto e delle possibili aree è entrato proprio Cochi, delegato del sindaco allo Sport: «Se viene organizzato un incontro in una sede istituzionale – le sue parole – significa che si inizia a sviluppare seriamente un’idea. Manca ancora quella (continua…)
«Dopo gli applausi voglio i tre punti»
«Basta complimenti, ora dobbiamo vincere». Lo ha promesso ieri Luis Enrique, ma lo dice chiaramente anche la classifica che vede la Roma ferma al punto ottenuto contro l’Inter che, in fondo, ha perso tutti gli altri match. «Contro il Siena cercheremo di saldare il debito con i nostri tifosi che ci sono stati vicini. A San Siro abbiamo scoperto di essere forti, ora è il momento di raccogliere i risultati». Ci proverà stasera, Luis Enrique che mette in guardia sui rischi della partita: «Sarà una gara delicatissima perché dovremo attaccare sapendo che gli avversari saranno arroccati in difesa, pronti a ripartire in contropiede». Per battere la squadra allenata da Sannino, il tecnico asturiano si affiderà a De Rossi definito «la guida di questa (continua…)
«Lo stadio subito. E che metta paura»
«La bella stagione» è tinta d’autunno. «La bella stagione», così l’ha chiamata ieri in conferenza Alemanno, è l’era americana. È un Rinascimento di cui DiBenedetto, che stasera sarà all’Olimpico per sostener la Roma, si fa illuminato mecenate. E non solo per sé e per la Roma, a sentire il Sindaco, ma pure per la città di Roma. «È stato un primo approccio. Ed è stato positivo. Si è aperta la bella stagione per la Roma e per Roma». Tu chiamalo, se vuoi, feeling. Tra i due numeri uno, potrebbe essere sbocciato ieri. In un giorno d’inizio autunno. Per salutarsi. Per conoscersi. Per farsi la foto sotto il Giulio Cesare nella sala più giallorossa, e quindi romana, del Campidoglio. Per far respirare a un americano a Roma, anche, il profumo di Storia. Ma (continua…)
21 settembre, 2011
Roma a tutto Tom
Un mese a Roma. Una serie di appuntamenti, di idee da mettere in pratica. Thomas Di Benedetto è arrivato ieri mattina nella capitale, è atterrato all’aeroporto di Fiumicino intorno alle 7.30, si è presentato con occhiali scuri, camicia a righe verticali biancoeceleste e giacca blu, ripartirà verso la fine di ottobre, stavolta da presidente della Roma. E quando tornerà si stabilizzerà nella capitale, prenderà casa ( in questi giorni starà ancora in albergo, a via Veneto) e stazionerà quotidianamente a Trigoria, per seguire la squadra e le cose di società da vicino. In questo mese, intanto, ha molte cose da fare, preparare (continua…)
«Curci può diventare un grande»
Più Curci che Lobont. Sono queste le indicazioni, anche se forse sarebbe meglio dire sensazioni, che arrivano da Trigoria in vista della partita di domani sera. Chiunque dei due venga scelto da Luis Enrique vivrà una giornata particolare. Una partita da ex, nel caso in cui toccasse al ragazzo cresciuto nelle giovanili giallorosse, che nella città del Palio ci è stato per due stagioni. Oppure un derby, nel caso in cui toccasse a Lobont, che ha vestito la maglia della Fiorentina nel 2006-2007. E a sciogliere i dubbi su chi difenderà la porta della Roma contro il Siena non hanno contribuito neppure le parole di Franco Tancredi. Il portiere (continua…)
DiBenedetto-Alemanno. Per lo stadio c’è tempo
L’occasione va sfruttata, meglio metterci il cappello anzitempo. Il Comune padrone di casa ha organizzato il meeting di oggi nei minimi dettagli, assicurandosi una copertura mediatica da grande evento, anche se difficilmente la risonanza andrà oltre il Grande raccordo anulare. Anche perché l’incontro in programma in Campidoglio tra Gianni Alemanno e Thomas DiBenedetto (si troverà davanti anche la Sensi?) è poco più che una «visita di cortesia », l’occasione di conoscersi, augurarsi un reciproco in bocca al lupo (ne hanno bisogno entrambi) e darsi appuntamento tra un paio di settimane a Trigoria, dove cominceranno a parlare seriamente di stadio. Nuovo stadio? Ancora no Eppure, già dalle 14 di oggi, «vogliamo partire bene con la nuova (continua…)
Gazzi: «La Roma è in crescita»
«Pensiamo a una partita per volta, al Lecce ci penseremo da venerdì. Giochiamo contro la Roma che mi ha fatto un’ottima impressione con l’Inter, mi è sembrata una squadra in crescita. Ma noi dovremo essere concentrati al massimo per strappare un risultato positivo». Alessandro Gazzi, centrocampista del Siena, ieri in conferenza stampa ha parlato della sfida di domani sera. Volgendo però lo sguardo anche alla sconfitta casalinga di domenica scorsa, maturata contro la Juventus, in cui i toscani hanno ben figurato: «Siamo consapevoli di aver disputato una buona partita, ma anche che possiamo migliorare – dice Gazzi -. Dobbiamo partecipare tutti di più alla fase offensiva, ci lavoreremo, anche se è già confortante qualche risultato ottenuto (continua…)
La Roma aspetta i gol dell’attacco: domani col Siena lo spagnolo e Borriello
Otto attaccanti, zero gol. Luis Enrique in quattro partite le ha provate tutte. Dal tridente dei ragazzini schierato con lo Slovan, Okaka-Caprari-Bojan, passando per Osvaldo e qualche sprazzo di Borriello fino ad arrivare a Borini titolare a San Siro. Ma nessuno l’ha buttata dentro, neanche Totti che improvvisamente è tornato l’unico punto fermo di un reparto in (ri)costruzione. Partito fuori a Bratislava e sostituito nella sfida di ritorno, il capitano ha giocato 90 minuti con Cagliari e Inter e anche domani sera contro il Siena l’allenatore vuole ripartire da lui: meglio farlo riposare domenica a Parma, se proprio (continua…)
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