DiBenedetto viene oggi, il closing slitta, ma l’accordo si fa. Da no news siamo passati a good news. Pare tornato il sereno, l’As Roma sta per finire sotto il controllo della cordata americana. Ecce Tom. Eccolo. DiBenedetto dovrebbe atterrare questa mattina verso le 7.40 a Fiumicino. È un segnale decisivo. Vuol dire che ci sono le condizioni giuste per chiudere l’operazione, quello che in gergo è chiamato deal. Sia i manager di Unicredit, sia Sean Barror e Mark Pannes, gli uomini del Raptor Evolution Fund, il fondo di investimenti di Pallotta, stanno tenendo dei ritmi di lavoro impressionanti pur di tentare di non dilatare ulteriormente i tempi del deal. Non si contano le conference call tra Roma e Boston. Due giorni fa, DiBenedetto e il deputy Ceo della (continua…)
30 luglio, 2011
29 luglio, 2011
La Roma oggi torna al lavoro
Dopo i due giorni di riposo concessi dalla staff tecnico, oggi la Roma torna ad allenarsi a Trigoria. Niente più montagne e temperature vivaci: Riscone di Brunico è un solamente un piacevole ricordo. Ora le attenzioni si spostano sui prossimi impegni che la squadra dovrà affrontare: la prima gara ufficiale è fissata per il 18 agosto, data in cui i ragazzi di Luis Enrique esordiranno nel match d’andata dei playoff dell’Europa League (sorteggio a Nyon, il 5 agosto). Prima, però, sono in programma due amichevoli internazionali, entrambe lontane dall’Olimpico: mercoledì a Budapest contro il Vasas Sport Club, per il centenario della società ungherese e il 12 agosto, in Spagna contro il Valencia. Sfide dal differente coefficiente di difficoltà, studiate (continua…)
Juve, sgarbo per Vucinic
Il dopo Vucinic è già qui. Nel weekend l’attaccante libererà l’armadietto di Trigoria e scapperà da un ambiente da lui definito «invivibile». Su Vucinic si è scatenata una vera e propria asta con la Juve che è prepotentemente passata in vantaggio sfruttando la volontà del giocatore che in questi casi conta più di quella della società, proprietaria del cartellino. Marotta, dopo aver ottenuto il sì di Vucinic (triennale da 3,5 milioni a stagione), ha cenato mercoledì notte con l’ad giallorosso Fenucci e avrebbe trovato un accordo sulla base di 18 milioni (16 subito più 3 di bonus legati a presenze e gol). Una doppia mossa, quella di Marotta, che di fatto ha scavalcato Sabatini. Il diesse giallorosso non ha gradito l’atteggiamento della dirigenza (continua…)
La cessione della Roma è un giallo senza fine
Le notti della Roma. Non in campo, ma negli studi legali della Capitale e di Boston dove si giocano le sorti del club giallorosso. La trattativa fra il consorzio di Thomas DiBenedetto e Unicredit va avanti senza sosta, con incontri tra i legali italiani e americani, i manager Mark Pannes e Sean Barrow e i protagonisti delle due “sponde” collegati a distanza. Il vertice in conference call di mercoledì notte, a cui hanno partecipato anche DiBenedetto e Fiorentino, si è concluso alle 3, ieri pomeriggio nuovo round con pausa serale e seconda parte conclusa alle ore piccole. L’accordo economico è stato raggiunto su tutto, piccoli dettagli a parte. Ci sono le garanzie, ci sono i 10 milioni già spesi dagli americani tra caparra confirmatoria e varie (continua…)
Oggi si può fare Stekelenburg
Avrebbe dovuto concludersi ieri la trattativa infinita per portare fra i pali giallorossi il nuovo titolare e invece Maarten Stekelenburg non è ancora un giocatore della Roma. Potrebbe diventarlo e forse lo diventerà nella giornata di oggi, quando – salvo clamorose sorprese – Ajax e Roma arriveranno a formalizzare l’accordo raggiunto già qualche giorno fa, così da consentire al giocatore di iniziare la sua nuova avventura agli ordini di Luis Enrique. Stekelenburg era atteso in città ieri per la firma del contratto, ma la mancata conlcusione dell’affare ha fatto slittare anche il suo arrivo a Roma. Dovrebbe sbarcare oggi a Fiumicino e se tutto andrà come deve, lo attende una giornata intensa, fra visite mediche, contratto e magari anche (continua…)
Vucinic va via. Borriello forse
Totti c’è, e non si tocca. Menez è stato già ceduto. Vucinic sta per essere ceduto. Borriello non rientra al cento per cento nei piani tattici di Luis Enrique. Okaka non fa parte da sempre del progetto. Traduzione: la Roma rischia (rischio calcolato, però) di ritrovarsi con un reparto d’attacco inedito, rivoluzionato rispetto ai mesi passati. Bojan Krkic fa già parte del gruppo a disposizione del tecnico asturiano, Erik Lamena è impegnato con l’Argentina Sub 20: due nuovi acquisti che, nelle intenzioni della società, non resteranno soli. Non v’è dubbio, del resto, che non appena verà risolto il caso (caso?) Vucinic, Walter (continua…)
27 luglio, 2011
Non è la vera Roma
Una batosta contro il Psg (0-3), una vittoria con il Wacker Innsbruck (1-0). La serata austriaca della Roma finisce tra ombre e fioche luci di speranza. C’è tanto da lavorare, ma questo era ed è scontato e – come dice Arrigo Sacchi – dopo la scelta coraggiosa, ci vuole tanta pazienza. La Roma presenta alla prima apparizione vera, una squadra ridotta all’osso, senza gli infortunati Cicinho (caviglia) e De Rossi (bicipite femorale) e i nuovi tanto attesi ma non ancora pronti per sgambate di livello superiore, ovvero Heinze e Bojan. Luis Enrique punta su diciotto giocatori e li distribuisce nelle due partite, schierando (continua…)
Vucinic, ora in pole c’è l’Atletico
Spunta la pista spagnola per Vucinic. Nelle ultime ore, infatti, si sono fatte insistenti le pressioni dell’Atletico Madrid per il montenegrino, erede designato del partente Aguero e obiettivo principale della campagna di rafforzamento della società di Gil Marin. Fra i biancorossi e il giocatore, tuttavia, c’è un’insidia che si chiama Manchester United. Nonostante le parole rilasciate un paio di giorni fa da sir Alex Ferguson («Abbiamo chiuso il mercato. Cominciamo la stagione così come siamo»), il club inglese è molto interessato al ragazzo. Malgrado ciò, prima di poterlo eventualmente acquistare, deve alleggerire l’attacco. Il candidato principale a lasciare i “Red Devils” è Berbatov, una punta che ha molto mercato oltremanica ma che viaggia a (continua…)
Uno chef per la porta della Roma
Èstato un lanciere, diventerà un lupo. Miracoli della genetica applicata al calcio, quella che in queste ore—officiata da una congrua cascata di denaro (sei milioni più due di bonus) — sta consentendo a Maarten Stekelenburg di trasformarsi da portiere dell’Ajax ad estremo difensore della Roma. Occhio, perché la differenza lessicale non è casuale visto che Luis Enrique vuole che il numero uno non sia solo uno che eviti i gol, ma un giocatore in grado di partecipare alla manovra difensiva. Problemi d’orecchio In fondo è quello l’aspetto dove Stekelenburg — soprannominato con poca fantasia «Steke» oppure «Gatto» — deve migliorare di più, ma le intenzioni sono ottime. Prima fra tutte quella di mettersi alle spalle il brutto infortunio occorsogli il 1 marzo scorso (frattura del pollice sinistro) che gli ha rovinato l’ultima parte della scorsa stagione. I contrattempi fisici non (continua…)
Tocca a Vucinic
Dopo la laboriosa operazione Stekelenburg (arrivo nella Capitale anticipato a domani per le visite mediche e presentazione programmata per venerdì. «Siamo ai dettagli» ha detto ieri il suo manager Parisi), ora è il momento di lavorare sulle trattative in uscita. In primis quella relativa all’addio di Vucinic che sembra più che mai solo questione di ore. Dopo la partenza di Menez, anche il Montenegrino ha finito la sua avventura in giallorosso e sta cercando un’alternativa in Europa: destinazione preferita per non incontrare la Roma il prossimo anno. Mistero sulla squadra che ha fatto l’offerta migliore: Lucci lunedì ha incontrato il Manchester United che però prima di potersi muovere sull’attaccante giallorosso deve (continua…)
«Non ho la bacchetta magica»
«Non sono preoccupato. Non abbiamo la bacchetta magica, non si costruisce una squadra in 10 giorni. Mi aspettavo una partita del genere, perché siamo una squadra incompleta. L’importante è che finora non abbiamo avuto degli infortunati». Un cantiere aperto. Luis Enrique parla chiaro, la Roma è questo. Ora. E se una rivoluzione, per citare Mao Zedong, non è un pranzo di gala, non è neppure un qualcosa che si può improvvisare. C’è bisogno di tempo e interpreti (in difesa!) per trasformare una squadra di creta in calcio, trabajo y sudor. Luis Enrique lo sa bene. Ecco perché, sotto sotto, non è così preoccupato dello 0-3 col Paris Saint-Germain. Al primo gol dei francesi, resta impassibile. Una statua. La natura morta di Salvador (continua…)
Americani verso l’accordo, venerdì il closing
La telenovela relativa al passagio dellla Roma da UniCredit al gruppo Di Benedetto è ai titoli di coda. Dopo una settimana di liti e minacce di fuga, sembra essere tornato il sereno. Nell’incontro di ieri tra Sean Barror e Mark Pannes del Raptor Accelerator (il fondo che fa capo a Pallotta) e i vertici di UniCredit è emersa la volontà di raggiungere un (continua…)
Poca Roma, ma niente drammi
Parecchie ombre e qualche luce. Per prima cosa il risultato: la Roma, nel triangolare di Innsbruck, perde 3-0 la prima partita col Paris Saint Germain e vince 1-0 la seconda contro il Wacker Innsbruck, classificandosi seconda nel torneo. Con tutto il rispetto per la squadra che organizzava il triangolare, a fare rumore sono le tre reti prese dalla nuova squadra di Jeremy Menez. Eccola, la chiave di tutto: la squadra. I francesi sembrano esserlo, la Roma ancora no. Sembra – ed è – un cantiere aperto, che deve ancora assimilare tutte le novità portate da Luis Enrique e dal suo staff e che deve, soprattutto in difesa, ritrovare i suoi uomini chiave. Nessun dramma, visto che ieri era il 26 luglio. Solo la consapevolezza che bisognerà lavorare ancora tanto. E bene. Perché (continua…)
26 luglio, 2011
Stekelenburg, è fatta
Se n’era andato da Riscone con una promessa:«Entro venerdì la Roma avrà un portiere». Una precisione chiurgica quella di Walter Sabatini. Detto, fatto. Ieri a Milano, il ds dei giallorossi ha chiuso per Maarten Stekelenburg. Un tira e molla che durava da un mese. Prima sì, poi no, poi ancora no, arriva Kameni, ma forse c’è Viviano. Ora -a meno di clamorosi colpi di scena – è tutto fatto per l’olandese e, come si dice in questi casi, mancano solo le firme. Una formalità. L’accordo è stato trovato sulla base di sei milioni di euro da versare nelle casse dell’Ajax, più due milioncini come bonus. Maarten avrà un quadriennale da due milioni a stagione, premi compresi. La Roma mantiene la sua predisposizione nella scelta dei portieri (continua…)
C’è Menez, la Roma si scalda
Stasera non si scherza. Davanti non ci saranno volenterosi boscaioli in cerca di autografo, ma due squadre vere, sia pure in rodaggio. Nel «Tivoli» di Innsbruck, stavolta, il Paris Saint-Germain e i padroni di casa del Wacker proveranno a mettere la Roma di Luis Enrique davanti ai suoi limiti. Taddei scommette Certo, l’allenatore convince. «Ha carisma— dice Rodrigo Taddei a Sky —. Dà spazio a tutti, ma ha la sua personalità e ha comando. Se riusciamo a seguirlo faremo bene. Siamo un gruppo fantastico e dobbiamo cercare di fare il meglio tutti insieme. Non parliamo adesso di scudetto perché è ancora presto ed illuderemmo i nostri tifosi,maci dobbiamo mettere impegno fino alla fine. Per quello che mi riguarda, sto migliorando anche la fase (continua…)
Sacchi: «Benvenuto all’inferno». Cosmi: «I giocatori lo seguono»
Dopo gli attestati di stima da parte dei suoi ragazzi (Totti e Perrotta in primis), Luis Enrique ieri ha incassato anche le belle parole di un’autorità del calcio italiano, ovvero Arrigo Sacchi. L’ex allenatore del Milan degli olandesi e vicecampione del Mondo a Usa ’94 ha fatto visita al ritiro giallorosso in Val Pusteria, dove è stato intercettato dai microfoni di Sky Sport 24, prima di tenere addirittura una piccola conferenza stampa. «Luis Enrique è una bella novità per il calcio italiano – ha dichiarato Sacchi a Sky – , una delle poche finora. Come fece Berlusconi con me, la società giallorossa dovrà avere pazienza con lui, per raccogliere i frutti più avanti. In questo, sono certo che Baldini e Sabatini siano le persone adatte, loro due sono una sicurezza. Il calcio non è uno sport individuale, ma di squadra». Sulla possibilità che il nuovo modulo stile Barça prenda piede anche in Italia, l’ex Ct precisa: «Il modulo non è importante, perché si fa a seconda dei giocatori che hai – spiega – ; se hai le ali, fai il 4-3-3. Si disse che dopo (continua…)
Blitz ad Amsterdam per Stekelenburg e il brasiliano Lucas
I tasselli del mosaico che porterà Stekelenburg alla Roma iniziano ad incastarsi. Menez, leggasi soldi per convincere l’Ajax, se n’è andato ieri mattina dal ritiro di Riscone e ha raggiunto il Psg a Innsbruck. Già oggi dovrebbero arrivare l’ufficializzazione e presentazione: alla Roma entreranno in cassa 8 milioni, più uno di bonus in caso di qualificazione del Psg in Champions. Domani, invece, Menez potrebbe vedere dall’altra parte della barricata il triangolare che vedrà opposte, con la partecipazione del Wacker Innsbruck, proprio la Roma e il Psg. I soldi del francese serviranno a Walter Sabatini, atteso oggi ad Amsterdam, per portarsi a casa Stekelenburg, ieri in campo per un tempo nell’amichevole Ajax-Independiente. Menez «libera» Stekelenburg, ma (continua…)
Sabatini: «Bojan varrà 40 milioni»
Non usa mezzi termini Walter Sabatini quando parla di Bojan Krkic, il nome più prestigioso del mercato romanista: «Un top player, che tra due anni può valere quaranta milioni». Il direttore sportivo della Roma ha spiegato a LaRoma24 il retroscena dell’affare: «Il suggerimento è stato del tecnico – ha detto – e noi lo abbiamo raccolto con entusiasmo. Si tratta di un ragazzo con grandi qualità, seppur giovanissimo. Era un ragazzino quando ha cominciato a giocare nella Liga aveva solo diciassette anni. Probabilmente ha scontato questa crescita repentina, ma credo possa essere normale, fisiologico. Siamo sicuri di riportarlo ai fasti iniziali. Lui qui dimostrerà tutto il suo valore e sarà circondato dalla stima e dall’affetto dall’ambiente e dai tifosi». Sabatini è convinto che il valore del cartellino di Bojan sia destinato a lievitare: «Sono sicuro che attraverso le prestazioni potrà (continua…)
New Roma, da ieri sprint per il closing
Si ricomincia. Mark Pannes e Sean Barror, manager del Raptor Evolution Fund di James Pallotta, sono sbarcati ieri a Roma e si sono seduti al tavolo con UniCredit per mettere a punto la nuova ricapitalizzazione (resasi necessaria dopo la scoperta di una perdita di bilancio superiore alle aspettative) e per definire la data del closing di una trattativa infinita. Difficile si chiuda entro il 29 luglio, ma per la prima settimana di agosto l’accordo dovrebbe essere ratificato. I manager (continua…)
Americani-Unicredit, si tratta
E ora si tratta. Gli uomini degli americani sono sbarcati a Roma. Dopo essersi confrontati ieri con l’amministratore delegato Fenucci e lo staff dello studio legale Tonucci, da oggi lavoreranno per ridurre le distanze con Unicredit. C’è la volontà di tutti, sia della cordata USA sia della banca, di rispettare le scadenze e firmare i contratti definitivi entro il 31 luglio, deadlineprevista negli accordi di Boston. Serve il buon senso generale per disinnescare una situazione potenzialmente esplosiva. DiBenedetto, meglio anticiparlo, ha paura che un blocco conservatore annidato nella politica romana gli stia preparando delle autentiche trappole. Mister Tom sta imparando l’italiano. Magari, questo lo aiuterà a schivarle.
LA SITUAZIONE Mark Pannes e Sean Barror sono due manager del “Raptor Evolution Fund”, il fondo di investimenti di Pallotta. Saranno loro a dover sciogliere il nodo che blocca al momento la cessione dell’As Roma. Bilanci alla mano, ci si è resi conto che 35 milioni per la ricapitalizzazione del club non basteranno. Se si vuole rendere la società (continua…)
22 luglio, 2011
Heinze, c’è la firma
Gabriel Ivan Heinze,33anni, è dellaRoma. Il difensore argentino con passaporto tedesco, arrivato ieri nelprimo pomeriggio nella capitale, ingiornata sarà aRiscone da Luis Enrique. Se riuscirà a presentarsi nel primo pomeriggio in ritiro, dopo le visite mediche fissate alGemelli per questa mattina, si allenerà subito con i nuovi compagni, nel secondo allenamento della giornata. Il centrale difensivo, utilizzabile anche da fluidificante sinistro, proviene a costozerodall’OlympiqueMarsiglia. Ha detto sì al club giallorosso, preferendolo al Bologna, e ha firmato un contratto annuale, con opzione per una seconda stagione (sicura in caso di qualificazione in Champions), da 650 mila euro netti più i bonus legati alle presenze e agli obiettivi (può ricevere in tutto quasi a 1 milione). Ieri, intanto, Fenucci e Sabatinihanno sistemato gli ultimi dettagli per la documentazione (continua…)
«Roma, fidati stavolta vedrai il vero Cicinho»
Dal sogno al fallimento, dalla mal sopportazione alla sorpresa. La parabola di Cicero João de Cezare—al secolo calcistico Cicinho—è di quelle in cui il calcio frulla tanti ingredienti per arrivare a sbalordire un po’ tutti. Quattro anni fa l’esterno brasiliano veniva accolto a Fiumicino da 3-400 tifosi in delirio. Sarebbe stato la risposta giallorossa a Maicon, a Dani Alves. Non andò così. Troppo duro il calcio italiano per un difensore piccolo di statura a cui piace soprattutto attaccare, troppo pesante il pedaggio pagato alla sfortuna che lo colpì con un paio di gravi infortuni, troppo forti le distrazioni familiari per farlo rendere al meglio. Insomma, Cicinho finora era stato un flop da 9 milioni di cartellino e quasi 2,5 d’ingaggio a stagione. A certificarlo, infatti, sono (continua…)
Borriello, la sorpresa più bella
Oggi è il 22 luglio. Oggi è il compleanno della Roma. Il 22 è anche il numero di Marco Borriello, per un motivo che sta bene nel cuore e lì deve restare. E qualcosa da festeggiare ce l’ha anche lui, che in questa prima settimana di ritiro si è preso e ripreso (ma l’aveva veramente persa?) la Roma. Quando Walter Sabatini il giorno della sua presentazione a Trigoria disse: «Borriello? E’ un problema» poteva sembrare che le strade dell’attaccante e della Roma fossero destinate a dividersi per sempre. Andava riscattato dal Milan. Andavano spesi 10 milioni – senza calcolare l’ingaggio, superiore ai 2 milioni – per un giocatore che nella seconda parte della scorsa stagione il campo l’aveva visto quasi sempre dalla panchina. La ritrovata (continua…)
DiBenedetto è tornato a Boston e da giorni si è messo a lavoro
Oltre al prezzo di acquisto del club già fissato da tempo (70,3 milioni), le due anime della nuova proprietà devono concordare le cifre definitive delle ricapitalizzazioni – almeno due – necessarie a rimettere a posto i bilanci della Roma: l’ultima previsione di perdita per il prossimo esercizio è di 53,6 milioni. Nei patti di Boston il primo aumento di capitale dovrà essere di almeno 35 milioni di euro. Ma a questo punto non bastano e gli americani dovranno inevitabilmente spendere più del previsto: ogni ulteriore investimento andrà coperto al 60% dal consorzio Usa e al 40% dalla banca, secondo le quote della nuova società controllante. Rispetto al vertice del 12 luglio a Londra tra DiBenedetto, Paolo Fiorentino di Unicredit e i legali, le parti sembrano più vicine. Al momento nessuno mette in dubbio la chiusura positiva dell’affare, anche perché gli americani hanno già (continua…)
Stekelenburg, si tratta
«Siamo stati trattati benissimo sin dal nostro arrivo in aeroporto. Mi sentivo molto confortato, sono andato a firmare il contratto e subito dopo sono ripartito verso l’Argentina per unirmi al ritiro della squadra nazionale». A due settimane dal blitz nella Capitale per concludere la trattativa e sposare il progetto giallorosso, Erik Lamela torna ad accendere la passione dei tifosi. Stavolta, però, lo fa dall’altra parte dell’emisfero, dal ritiro della “Seleccion” in Colombia dove il 29 luglio esordirà nel Mondiale Under 20 contro il Messico. Il ricordo della due giorni romana è ben impresso nella sua mente, così come la voglia di iniziare al più presto l’avventura a Trigoria. Per il momento, l’ex trequartista del River rappresenta il fiore all’occhiello (continua…)
Roma, closing a rischio: altro buco da 17 milioni
«Il primo agosto potrebbe non esserci il closing relativo alla cessione della Roma in mani americane». Il fulmine a ciel sereno è stato lanciato ieri sera dal presidente pro tempore della Roma Roberto Cappelli. Ma la tempesta arriva direttamente dagli Stati Uniti. E non c’entra nulla la querelle Totti-Baldini o il caso-De Rossi. Thomas DiBenedetto e soci infatti hanno scoperto in queste ore che il passivo in bilancio dell’As Roma è in realtà un buco nero. Diciassette milioni in più tra costi di gestione e interessi accumulati rispetto a quanto preventivato appena un mese fa. Unicredit avrebbe proposto un forfait: 8,5 milioni ciascuno, ma la cordata Usa non è disposta a spendere un centesimo in più rispetto a quello che è stato speso finora. Unicredit fa sapere che la grana è destinata a risolversi. Di Benedetto arriverà a Roma lunedì insieme a due legali per trovare una (continua…)
Heinze è arrivato, ora tocca a Bojan
«No Hablo». Non ha voluto dire nulla Gabriel Heinze nel giorno del suo arrivo a Roma, nella città che sarà la sua per almeno un anno. Tutto quello che c’è da dire, il 33enne difensore argentino lo dirà direttamente a Brunico dove arriverà già oggi (presumibilmente nel tardo pomeriggio) per unirsi ai compagni. Heinze, ovvero il rinforzo per la difesa individuato dalla società giallorossa per coprire con classe ed esperienza due ruoli (quello di esterno sinistro e all’occorrenza anche quello di centrale), è sbarcato ieri poco dopo le 14 a Fiumicino. E’ apparso sorridente, vestito con una maglietta nera e dei bermuda jeans. Ma di parole niente, evidentemente non era ancora il momento. Dopo l’arrivo, sempre seguito dal fratello e dall’avvocato ha lasciato l’aeroporto in direzione del centro. Stamattina farà le visite mediche. Le cifre del contratto? L’accordo prevede che Heinze sarà (continua…)
21 luglio, 2011
Cicinho promosso: ora è incedibile
Prima strapagato (e accolto come un re a Fiumicino), poi indesiderato e scaricato, oggi considerato incedibile. A Riscone di Brunico è in atto la terza rinascita di Cicero Joao de Cezare, più semplicemente Cicinho. Il terzino brasiliano, dopo tre stagioni passate tra prestiti e panchine, è entrato nelle grazie di Luis Enrique che ne avrebbe bloccato la cessione data per scontata appena 7 giorni fa. Cicinho, infatti, rappresenta l’ideale figura del terzino offensivo e tecnico che desidera l’allenatore e a 31 anni potrebbe ritrovarsi titolare nella nuova Roma. Luis Enrique vuole utilizzare i terzini come veri e propri incursori di (continua…)
Fumata grigia per Stekelenburg
Bojan arriva, Stekelenburg ancora no. È questa la sintesi della giornata romanista sul mercato. Mentre a Trigoria l’ad Fenucci ha sistemato gli ultimi dettagli del contratto dello spagnolo, il ds Sabatini è volato ad Amsterdam per un blitz di poche ore. In Olanda ha incontrato il procuratore Robert Jansen e i dirigenti dell’Ajax ma in serata è rientrato a Roma a mani vuote, nel senso che, al contrario di quanto sperava, la trattativa non è chiusa. Mentre l’accordo con il portiere è stato raggiunto da tempo, è ancora distante l’intesa tra la Roma e gli «ostici» olandesi. Si sta trattando su alcuni bonus da aggiungere alla cifra «fissa» che la Roma mette sul tavolo: circa 6 milioni di euro, mentre l’Ajax ne chiede 10 complessivi per chiudere a 8. Sabatini (continua…)
Agenzia Scommesse PlanetWin365
Ogni sabato dalle 14:00 sui 107.700 della Capitale, oppure in streaming su www.radioerre2.com
Corini: «Gioco e movimenti, sono colpito»
I metodi di Luis Enrique attirano molti suoi colleghi italiani, alcuni di loro freschi dell’ambiente proprio come l’asturiano. E così la Val Pusteria, sede del ritiro della nuova Roma fino a ieri mattina, è stata meta di diversi osservatori interessati. Oltre a Serse Cosmi e al veterano Arrigo Sacchi, è stato qualche giorno a Riscone di Brunico anche Eugenio Corini, ex centrocampista – tra le altre – di Juventus, Brescia, Chievo, Palermo e Torino. Ventidue anni di carriera, poi nel 2009 la decisione di dire basta a quasi 39 primavere, dopo la retrocessione con la maglia granata. La stagione successiva ha deciso di passare dall’altra parte della barricata, studiando come allenatore e ottenendo l’incarico di secondo con il Portogruaro neopromosso in (continua…)