Franco Baldini è in Danimarca. È lì per seguire l’Inghilterra nel campionato europeo Under 21. Ma è lì anche per la Roma. Per provare a vedere se ci sono i margini per consegnare a Luis Enrique due giocatori: Montoya e, soprattutto, Bojan Krkic, entrambi impegnati con la selezione spagnola. Non solo: il futuro direttore generale ha in programma un appuntamento con il presidente del Barcellona, Rosell, e non è difficile capire di cosa si parlerà. Anzi, di chi si parlerà. Perché anche se arriverà a Trigoria soltanto ad ottobre, e anche se (giustamente) continua a fare al massimo il suo lavoro per la federazione inglese, Baldini si sta muovendo per quello che è e sarà il suo futuro. Il futuro direttore generale, così come Sabatini, sa perfettamente che (continua…)
15 giugno, 2011
Pastore o Higuain
n bel gruzzolo da spendere per un pezzo grosso. Ottimo rapporto qualità/prezzo per i tanti osservati speciali, incassare il più possibile dalle cessioni e, infine, restare con un tesoretto da 30-35 milioni da investire nel gioiello più prezioso della nascente corona giallorossa. Le prime mosse sul mercato di Walter Sabatini sono andate tutte secondo uno schema preciso: occhi puntati su giocatori di una certa fascia di prezzo (tra i 5 e gli 8 milioni), togliere il cartello di saldo dai vari capi esposti nella vetrina della boutique giallorossa e cercare di mettere insieme una cifra importante per il grande colpo dell’estate romanista. Un colpo grosso che sarà preceduto da una serie di altri innesti strategici e propedeutici. Come Alvarez, già bloccato, e il possibile (continua…)
Pizarro: «Sono pronto a restare»
Prima di tutto, la passione. A chi ha avuto modo di parlarci in questi giorni, David Pizarro ha confermato la sua voglia di Roma: «Sono pronto a restare», le sue parole, peraltro già dette a Sky l’ultimo giorno di allenamento. Poi, la Primavera. Con cui ha giocato una partita e quindi, tecnicamente, è anche lui Campione d’Italia. Per questo ha scritto a Bruno Conti al termine della finale col Varese di volere anche lui una medaglia. Al Romanista, confermando la richiesta, ha anche aggiunto: «Io non parlo mai per caso. L’avevo detto che la cantera della Roma ha davvero dei giocatori molto importanti». Con i quali, tra un mese, si ritroverà a Riscone. Questa, almeno, è la sua volontà. E sembra essere anche quella della società. Pizarro non avrà il posto (continua…)
Roma, ecco il piano per Pastore. Sabatini, pressing su manager e Zamparini
Walter Sabatini ha già in testa un piano per prendere Javier Pastore. Da portare avanti, nelle prossime settimane, a fari spenti. Ma ormai non si può negare l’evidenza: l’obiettivo numero uno della nuova Roma è l’argentino, impegnato in Coppa America e quindi lontanissimo dalla Sicilia e soprattutto dal Palermo di Zamparini che presto dovrà fissare un prezzo. La strategia del diesse giallorosso per arrivare a El Flaco si basa su tre punti: 1) la certificata sintonia con il presidente del club rosanero, rafforzata dalla stima e dalla fiducia reciproca, e la conseguente collaborazione su certe operazioni di mercato, ultimo il trasferimento di Stefano Pioli, allenatore consigliato a Zamparini proprio da Sabatini; 2) il consolidato rapporto con Marcelo Simonian, agente (continua…)
«Alvarez orgoglioso della Roma»
La Roma è vicinissima a Ricardo Alvarez. Ieri, attraverso il suo procuratore Marcelo Simonian (lo stesso di Pastore), il centrocampista del Velez ha fatto sapere ai tifosi giallorossi di «essere orgoglioso di poter indossare la maglia della Roma». Alvarez è il primo obiettivo di Sabatini. Entro lunedì prossimo, il ds volerà di nuovo in Argentina per chiudere con il Velez. C’è già un preaccordo con l’entourage del calciatore, che oltre a quello argentino ha pure passaporto italiano. Simonian nega che con la Roma sia fatta, ed è vero peraltro, ma conferma che l’amore è reciproco. «La Roma è un grandissimo club – spiega a forzaroma.info – e Ricky sarebbe orgoglioso di indossarne la casacca. Non credo che si possa chiudere per 11 milioni. Per quel che ci è stato (continua…)
Baldini all’assalto di Higuain
Neymar al Real è cosa fatta, Vucinic e Aguero alla Juve quasi. E Higuain? L’attaccante argentino, corteggiato nelle ultime settimane proprio dalla Juventus, a Madrid è di troppo. Mourinho non ha mai nutrito per lui particolare stima e l’arrivo del baby-fenomeno brasiliano lo relega al ruolo di terza punta, dietro a Benzema e allo stesso Neymar. L’insofferenza del giocatore ha fatto drizzare le antenne a Franco Baldini che portò Higuain in Spagna nel 2007 e con il quale ha mantenuto negli anni uno splendido rapporto.
«El Pipita» (come viene soprannominato l’argentino) era stato già cercato negli scorsi mesi dal futuro dirigente generale giallorosso quando con il Real si era parlato di un possibile scambio con De Rossi. Ma il (continua…)
Luis Enrique: «Per vincere sempre»
Ambizioso, con voglia di lavorare e di far lavorare. E’ il Luis Enrique che ci ha mostrato ieri Roma Channel. Questa è la sua intervista.
Benvenuto, Luis. Prime sensazioni?
Molto positive. Quando entri a Trigoria, ci si rende conto della grandezza della Roma, della voglia del club e dei tifosi. Sono contento ed emozionato di stare qui.
Cosa ti ha spinto qui?
Quando ho deciso due mesi fa di lasciare il Barcellona pensavo di riposarmi. Sapevo che potevano arrivare chiamate di club importanti e sono stato fortunato perché ce n’erano tanti interessati a me, ed è stata una sorpresa la chiamata della Roma. Abbiamo fatto riunioni, abbiamo avuto contatti, ho capito cosa cercavano. Hanno scelto qualcosa di diverso, un (continua…)
14 giugno, 2011
E Luis chiede il dvd dei campioni
Ha già visto sei partite della Primavera, tra cui un derby. Adesso Luis Enrique, che è in vacanza al mare ma non si stacca mai dal suo pc, ha chiesto anche il dvd di Roma-Varese, la partita che ha regalato due giorni fa ai giallorossi il titolo di Campioni d’Italia. La richiesta verrà accontentata nel giro di qualche giorno: ieri mattina il dvd con la finale era sulla scrivania di Walter Sabatini a Trigoria, tra poco sarà spedito anche all’allenatore spagnolo e ai suoi collaboratori. I quali, anche loro in vacanza, hanno già stilato un preciso programma di lavoro da mettere in pratica in queste settimane. Nel dettaglio, mentre Luis Enrique, in continuo contatto telefonico con Trigoria e con il suo collaboratore più stretto, De La Pena, pianificherà date del ritiro (a cui dovrebbero partecipare tra i neo scudettati Caprari, Antei, Viviani e Montini) e delle amichevoli e dirà la sua anche in chiave mercato, il suo (continua…)
Bojan e Ramirez sì. In porta Viviano o Stekelenburg
Bojan e Ramirez si avvicinano mentre Montoya fa sapere di voler restare al Barcellona. Sono giorni di lavoro frenetici per Walter Sabatini che da ieri si trova a Milano per cercare di chiudere i primi colpi della Roma americana. Dopo Alvarez (per il quale manca solo l’ufficialità) potrebbe essere il turno di Ramirez, centrocampista ventenne del Bologna. Il ds rossoblù, Salvatore Bagni, si incontrerà in queste ore con Sabatini che però ha fatto sapere di non essere disponibile a versare più di 8 milioni nelle casse del Bologna (ne chiede 12). Distanza colmabile soprattutto se nell’affare dovesse rientrare il nome del portiere (continua…)
DiBenedetto: «Che emozione!»
«La vittoria dello scudetto della Roma Primavera, arrivata ieri sera (domenica, ndr) con un’esaltante finale, e al termine di una bellissima stagione, è stata una grande emozione». Sorpresa. Anche Thomas Richard DiBenedetto si è complimentato con la Primavera Campione d’Italia. Il futuro presidente della Roma, il leader della cordata a stelle e strisce che sta per rilevare il 60% del club, ha ringraziato così i suoi boys: «Voglio complimentarmi con i ragazzi, l’allenatore, e con tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato. La valorizzazione dei giovani talenti è parte integrante di un futuro indirizzato alla costruzione di una Roma che saprà stare ai livelli che ad essa competono». Lo scudetto dell’undici di Alberto De Rossi, per (continua…)
«Caro Luis Enrique guarda che ragazzi»
dÈ stata una domenica indimenticabile per Bruno Conti. Due ore prima del calcio d’inizio di Roma-Varese era a Badesse, provincia di Siena, per seguire gli Allievi Nazionali («stanno giocando grandi partite»), dodici ore dopo era all’inaugurazione degli AsRomaCampus, quelli che alla società da qualche anno portano soldi, e ogni tanto (tre Pulcini la scorsa estate) anche qualche piccolo giocatore. Piccole grandi soddisfazioni È con i piccoli giocatori che la Roma Primavera è diventata campione d’Italia: investimenti limitati, massima resa, e soli 4 innesti su 18 in lista per la finale. «Il merito di questo scudetto va allo staff della Primavera— dice il campione del Mondo — ma anche alle nostre società affiliate, dove peschiamo i nostri talenti ». Non c’è (continua…)
Stekelenburg per la porta, spunta Giaccherini
«Qualora l’interesse venisse concretizzato con un’offerta, per noi la Roma avrebbe la priorità». Maarten Stekelenburg è affascinato dalla prospettiva di venire a parare nel campionato italiano. Il suo procuratore, Robert Jansen, ne ha sponsorizzato l’arrivo in giallorosso intervenendo ieri a Radio Radio. Dice l’agente dell’estremo difensore dell’Ajax e della nazionale olandese: «Abbiamo saputo dell’interessamento della Roma, anche se non abbiamo avuto alcun contatto diretto. Il progetto della Roma ci piace molto e lui è un portiere offensivo, che gioca molto coi piedi e sarebbe adatto al tipo di gioco che la Roma vorrebbe fare. Qualora l’interesse venisse concretizzato con un’offerta, per noi avrebbe la priorità». Ecco, il problema è (continua…)
Una vera rivoluzione culturale
Se serviva un segnale dopo l’apertura ai giovani fatta in prima persona dal nuovo ds giallorosso proprio nella sua prima uscita ufficiale, questo è arrivato dallo scudetto vinto dalla Primavera di Alberto De Rossi. Nei giorni in cui va tanto di moda il modello-Barcellona, con un tecnico che arriva proprio dal fulcro del meravigliso progetto catalano, avere una Primavera così è roba da leccarsi i baffi. Il problema, semmai, come giustamente sottolineato dallo stesso Sabatini, è il «dopo». La Roma nel corso della sua storia non ha sfornato soltanto fior di campioni (Totti e De Rossi per dirne due), ma anche tanti giocatori di ottimo livello, gente che però è dovuta andare a cercar fortuna altrove. Il passaggio chiave delle parole di Sabatini è (continua…)
Sabatini: «È già una Roma forte»
«La Roma non va ricostruita, non ci sono macerie, la squadra è già funzionale». Non sarà fatta tabula rasa, non sarà stravolto l’organico. Si interverrà in quei punti del campo dove c’è bisogno. Si copriranno i ruoli che servono. Saranno compiuti degli interventi mirati. Walter Sabatini, ieri, è stato chiaro. Dice il nuovo direttore sportivo in un’intervista a Radio Crc: «La struttura cammina e lavora tutti giorni. Non c’è da fare un intervento complesso ma solo piccole integrazioni. Dovremo solo adottare delle scelte strategiche in un tessuto già funzionale. Ringrazio chi ci passa il testimone – dice Sabatini, che ieri era a (continua…)
11 giugno, 2011
«Primavera e Allievi promosse». E rinnovo per papà De Rossi
Idee chiare, una svolta suggestiva: «Come nel Barcellona, è mia intenzione portare la Primavera e gli Allievi sotto la direzione sportiva, in modo da creare più osmosi con la primasquadra ». Così Walter Sabatini, deciso a fare la rivoluzione anche nelle giovanili. «Un settore fondamentale: la Roma ci punta da sempre, facendo un ottimo lavoro, lo dimostrano i risultati. Ma se c’è un aspetto da migliorare — annuncia il neo direttore sportivo giallorosso —, è il numero di ragazzi che riescono a entrare stabilmente in prima squadra. Al momento di fare il salto, forse in troppi si perdono». A Bruno Conti saranno fischiate le orecchie, anche se «ripeto: ha fatto un ottimo lavoro e oltretutto è un amico. Con lui parlerò per ridisegnare (continua…)
La mia rivoluzione
Parole e fumo in libertà. Walter Sabatini irrompe a Trigoria con un «one man show»: settanta minuti di conferenza stampa, tre sigarette accese perché non ce la fa a stare senza, concetti chiari e diretti all’universo romanista. Tifosi, calciatori, dirigenti. Il risultato è un plebiscito: il nuovo direttore sportivo è piaciuto parecchio. Con la sua voce roca e il gradevole accento umbro traduce il messaggio della nuova proprietà americana. È solo al tavolo della conferenza, ma è come se parlassero anche DiBenedetto e Baldini. «Vogliamo fare una rivoluzione culturale»: ecco il tema dominante del nuovo corso. Sbagliato chiamarlo progetto, «perché nel calcio – spiega Sabatini – i progetti non esistono: c’è solo il lavoro di tutti i giorni». Prima di concedersi senza limiti di tempo a una sala stampa strapiena – un centinaio di persone, tra giornalisti, fotografi e altri spettatori interessati compresi (continua…)
Menez, Vucinic e Borriello: dipende da loro
«Borriello? È un problema. Menez e Vucinic hanno buone probabilità di restare». A dirlo è stato ieri Walter Sabatini. Sono trattative importanti, che coinvolgono nomi importanti e infatti, come spiega il nuovo ds, «i giocatori della Roma non si scaricano, se mai si vendono». Oppure, come nel caso di Menez e Vucinic, si provano a trattenere, cercando di coinvolgerli in un progetto in cui, «con le voglie giuste» potrebbero fare grandi cose. Nei prossimi giorni, Sabatini intende incontrare i ragazzi o i loro procuratori: vuole capire se davvero se la sentono di «adattarsi a quello che chiederà loro l’allenatore» e (continua…)
Luis Enrique a Roma
Jonathan Soriano è un 25enne semplice, tranquillo e con un discreto occhio per la porta. Due anni fa stava per lasciare il calcio. Ora, con il titolo di pichichi della Segunda spagnola rimediato con 32 reti in 37 partite sogna. Di cambiare aria, di trovare una sua strada, lontano dal Barça B, la squadra che lo ha rilanciato, ma vicina a Luis Enrique, il tecnico che lo ha ricostruito. «Joni» costa poco, ma segna parecchio e ha voglia. In attesa di novità, ci racconta alcune persone che conosce bene. Luis Enrique. «Allenatore di carattere che ha dimostrato in questi tre anni al Barça di essere un ottimo tecnico, con una filosofia calcistica che è quella di giocare bene. L’inesperienza? Non è un problema, né un limite. Alla Roma dimostrerà di poter competere con i migliori». Il suo è un calcio diverso dallo stereotipo italiano. «È il più facile che ci sia: controllare la palla e poi attaccare (continua…)
Tutto su Lamela. Bojan, si può
Bojan Krkic, se po’ fa. Il ventenne attaccante del Barcellona, cresciuto a suon di gol e record nella Cantera catalana, vorrebbe cambiare aria e trovare una maglia da titolare. Pep Guardiola non sembra intenzionato a blindarlo e a Luis Enrique l’idea di poterlo allenare piace. Anche l’agente del giocatore di padre serbo, intervistato da Radio Manà Manà, ha aperto uno spiraglio alla trattativa: «Con la Roma, per Bojan, sarebbe un matrimonio perfetto». Chissà come la pensa la società blaugrana, che negli ultimi anni difficilmente si è liberata a titolo definitivo di un suo prodotto: percorribile, dunque, la strada del prestito oneroso con diritto di riscatto a favore dei giallorossi. C’è da tenere d’occhio l’evolversi della trattativa del Barça con l’Udinese per (continua…)
10 giugno, 2011
L’Iron Man iberico. Dal surf in Australia alle mille maratone
Quattordici anni di Liga, quattro da atleta di ferro, tre in panchina. Questa è stata la seconda metà della vita di Luis Enrique, 41 anni un mese fa. L’esperienza da calciatore tra Sporting Gijon, Real Madrid, Barcellona e nazionali varie è nota. Anche del suo triennio al Barça B si è già scritto parecchio. La fatica Restano gli anni di mezzo, quelli impiegati da «Lucho» per andare a cercare se stesso e il proprio futuro oltre la soglia della fatica. Quelli nei quali è stato costruitoun atleta di ferro, determinato, duro, altamente competitivo. Qualità alle quali il Luis Enrique allenatore (oggi sbarcherà con 5-6 collaboratori a Trigoria, l’intera truppa dormirà e si fermerà nel centro della Roma per 24 ore), ha sovrapposto poi la passione per il calcio. Ci sarà tempo anche (continua…)
Vucinic, incontro a inizio settimana
Se ne riparla la prossima settimana. La Roma, o meglio Walter Sabatini, e Alessandro Lucci si incontreranno tra qualche giorno per discutere del futuro di Mirko Vucinic. Che è stato la scintilla che ha fatto innamorare Thomas DiBenedetto con quel gol in tuffo all’Inter dello scorso 25 settembre. Era la sua prima rete in campionato, in anticipo rispetto alle abitudini del montenegrino che di solito esplode da metà ottobre in poi. Sembrava un bel segnale, e invece la sua stagione è stata deludente. Tanto da mettere in dubbio la sua permanenza nonostante l’apprezzamento nei suoi confronti degli americani. Nei (continua…)
Il nuovo che avanza
Arrivano i nostri. Sabatini capofila, Luis Enrique e la sua banda a ruota, Baldini in coda perché fino a ottobre meno compare e meglio è. I volti nuovi della Roma prendono possesso di Trigoria: l’era americana è iniziata. Ieri mattina Sabatini ha debuttato al Bernardini nelle vesti di direttore sportivo: un ruolo che in realtà ricopre da settimane, ma solo oggi firmerà il contratto. «Scortato» dai dirigenti Tempestilli e Cenci, ha perlustrato il centro sportivo in lungo e largo. Due ore volate via tra la visita degli uffici, la palestra, i campi e qualche incontro fugace. Rapidissimo quello con Montali, di passaggio a Trigoria prima di partire versi Montecatini per una conferenza, più intensa la chiacchierata con Pradè che di fatto gli lascia il posto, quindi un (continua…)
Luis Enrique: «Qui per vincere»
Oggi è il giorno. A meno di imprevedibili sorprese, Luis Enrique in tarda mattinata sbarcherà a Roma, accompagnato da uno o più membri del suo staff (quasi certa la presenza di De La Pena), e poi sarà accompagnato a Trigoria dove, insieme a Walter Sabatini, visiterà il centro sportivo. I due pianificheranno, per quanto possibile, la stagione: parleranno del ritiro, delle amichevoli e della campagna acquisti. Senza però dichiarazioni ufficiali. Luis Enrique parlerà solo quando a Roma ci sarà anche DiBenedetto. Intanto, prima di imbarcarsi per l’Italia, ieri ha rilasciato alcune dichiarazioni al suo sito: «Nelle ultime settimane mi è stato offerta l’opportunità di allenare una delle più grandi squadre in Italia. In attesa della firma del contratto, che (continua…)
Bojan: «Pronto a lasciare il Barça»
Otto acquisti, tanta Primavera e uno staff tutto nuovo. Sono queste le linee guida di Luis Enrique per la Roma che verrà. Il tecnico spagnolo sbarcherà in queste ore nella capitale e si incontrerà con Sabatini (insidiatosi ieri a Trigoria) per parlare di ritiro estivo,strategie future e mercato. Bojan Krkic. Il primo e più grande regalo degli americani a Luis Enrique potrebbe essere proprio il talento del Barcellona. «Ho 20 anni e voglio giocare. Le cose a Barcellona non vanno come vorrei, in questa stagione mi è stato preferito sempre Afellay. L’idea di giocare di più anche in un altro campionato mi alletta molto», si è sfogato Krkic. La Roma sta lavorando sulla formula del prestito con diritto di riscatto fissato sui 10-15 milioni, mentre Luis Enrique sembra aver già convinto il giocatore avvalendosi della forte e duratura amicizia che lo lega a Zoran Vekic, il suo (continua…)
Sabatini: «Noi siamo la Roma»
Alle 11.15 ha varcato per la prima volta da direttore sportivo i cancelli di Trigoria. Ventiquattro ore dopo, cioè oggi a mezzogiorno, farà la sua prima conferenza stampa. Racconterà e si racconterà, consapevole che stampa e, soprattutto, tifosi, aspettano di sentire da lui piani e progetti della Roma che verrà. Sono giorni intensi, questi, per Walter Sabatini. Una volta definita la questione allenatore (Luis Enrique nel pomeriggio visiterà il centro tecnico) per il ds adesso arriva il momento di costruire la squadra. Tra partenze e arrivi, non avrà un attimo di riposo: «Stiamo lavorando, noi siamo la Roma», le sue parole dette ai cronisti che lo aspettavano davanti l’ingresso del Bernardini. Jeans, camicia e giacca scura, Sabatini è arrivato a Trigoria con (continua…)
9 giugno, 2011
Roma, il calcio show di Luis Enrique. Una vita all’attacco, 4-3-3 senza paura
Una vita all’attacco. Prima da calciatore con le maglie di Sporting Gijon, Real Madrid e Barcellona, poi anche da allenatore con la tuta del Barça. Luis Enrique Martinez Garcia, il nuovo tecnico della Roma, ha da sempre il gol in testa. Ne ha segnati 103 da calciatore, anche se non era una vera e propria punta; ne ha fatti segnare 208 dalla panchina del Barça B, in tre campionati di Liga Adelante, giocando un calcio molto offensivo, figlio legittimo del modulo 4-3-3. Un sistema di gioco che esporterà a Trigoria, grazie anche al supporto dello staff che si porterà dietro dalla Spagna. Ieri, sotto questo aspetto, è stato giorno di diverse novità, con defezioni e nuovi ingressi rispetto a quanto trapelato martedì. Ivan De la Peña sarà il vice di Luis Enrique: Joan Barbarà, secondo (continua…)
Antei-Montini, Roma in finale!
Da Lecce a Pistoia: sei anni dopo, la Roma centra la finale scudetto battendo 2-0 il Genoa campione in carica. È Luca Antei l’uomo dei sogni, che con un colpo di testa scardina una partita che sembrava stregata, prima del sigillo di Montini allo scadere. Domenica sera si torna a Pistoia, avversaria una fra Varese e Fiorentina, in campo stasera. Rispetto all’undici di partenza con il Milan, De Rossi ne cambia solo uno, inserendo Mladen (rientrato dagli impegni con l’Under 21 romena) al posto di Orchi al centro di una difesa completata da Sabelli, Antei e Frascatore. Solita regia di Florenzi e Viviani, sulla trequarti tocca ancora a Dieme, Ciciretti e Caprari dietro all’unica punta Montini. Risponde il Genoa con uno speculare 4-2-3-1: davanti a (continua…)
La mia Roma come il Barca
Ora c’è anche la firma. Luis Enrique si è legato alla Roma fino al 2013, garantendosi la possibilità di restare sulla panchina giallorossa per una terza stagione. L’accordo biennale, con opzione per prolungarlo di un ulteriore anno, è stato rispedito via fax dalla Spagna ieri intorno alle 17. In calce la firma del tecnico e dei quattro collaboratori che lo seguiranno a Trigoria. Finalmente c’è chiarezza sui componenti dello staff: Ivan De La Pena, che farà il vice di Luis Enrique e tanto altro, il preparatore atletico Rafael Cabanellas, il tattico Robert Moreno e il «mental coach» Antonio Llorente. La Roma ha ingaggiato anche lo scout Marcos Lopez che resterà di base a Barcellona. I portieri continueranno a essere allenati da Guido Nanni, entrato (continua…)
E dal Barcellona arriva Bojan. Vucinic in partenza
Roma e Luis Enrique, per esplodere definitivamente e imporsi nel panorama internazionale. Potrebbe essere questo l’obiettivo di Bojan Krkic, attaccante non ancora 21enne del Barcellona, padre serbo e madre catalana. E da ieri la notizia di possibili colloqui tra la dirigenza blaugrana e quella giallorossa si fa sempre più concreta, rimbalzata dalla Spagna tramite il sito Mundodeportivo.com. Il club campione d’Europa avrebbe voluto inserire Bojan nella trattativa per arrivare a Sanchez dell’Udinese, ma il numero 9 – alle prese con l’Europeo Under 21 in Danimarca – avrebbe declinato l’offerta. Per farlo arrivare nella capitale si penserebbe a un prestito con diritto di riscatto, sempre che dalla Catalogna non siano d’accordo a privarsi a titolo (continua…)
«Porterò calcio spettacolo»
La firma è arrivata ufficialmente via fax, lo staff è ormai al completo. Così Luis Enrique può parlare finalmente da allenatore della Roma: «Ho sposato il progetto perché sono un vincente e voglio vincere anche qui». Poi stringe la mascella da duro e aggiunge: «So che in Italia avete molti dubbi su di me, ma tra un anno saprete bene chi è Luis Enrique. Il mio obbiettivo? Giocare un calcio offensivo e spettacolare e riportare la gente allo stadio». Il matrimonio tra la Roma e il tecnico asturiano potrebbe essere celebrato già oggi a Trigoria, dove ad attenderlo ci sarà il diesse Sabatini. ma Luis Enrique (continua…)
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