Il mattino del giorno dopo il fallimento non ha l’oro in bocca e non concede pacche sulle spalle. Tutti, squadra, staff tecnico, magazinieri, preparatori e chi più ne ha più ne metta, a rapporto dal direttore operativo Gian Paolo Montali. La requisitoria è servita: «Non avete alibi, siete indifendibili». Entra anche il ds Daniele Pradè, Montali continua a dirle di santa ragione e la squadra ascolta a testa bassa senza fiatare. «Nessuno è innocente, abbiamo completamente fallito tutti gli obiettivi stagionali». La lavata di capo continua: le tante occasioni perse, la mancanza di carattere e un discorsetto sulla questione societaria. «Il cambio di proprietà non ha influito, vi abbiamo sempre protetti e informati su tutto». Chiusura con un quiz: «Lo sapete che se il Palermo vince la coppa Italia giocheremo il preliminare di Europa League il 28 luglio?». Imbarazzo generale e programmi per l’estate ancora in alto mare. Il ritiro potrebbe addirittura scattare all’alba di fine giugno con conseguente annullamento di un paio di amichevoli post-campionato (Al Cairo e a San Benedetto del Tronto) e inizio immediato delle vacanze. Deciderà il Palermo. Squadra e Montali si sono ritrovati ieri sera a una cena di beneficienza organizzata dallo sponsor Wind. Il Tempo
17 maggio, 2011
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