Sprofondo giallorosso. Fuori dalla Champions di oggi, lontana da quella di domani e dilaniata da una crisi di nervi incurabile. La Roma torna a pezzi dall’Ucraina e si prepara a giocare la partita meno adatta in un momento del genere: il derby, pergiunta decisivo in ottica quarto posto. La figuraccia di Donetsk ha confermato tutti i limiti di una squadra vecchia, isterica, vulnerabile e piena di contraddizioni. Ecco cosa stanno per ereditare gli americani. Quando? Consegnati i contratti e i patti parasociali, i legali di Thomas DiBenedetto attendono che Unicredit li rispedisca con i relativi commenti. Se non (continua…)
10 marzo, 2011
Americani, dopo la Lazio
Pazientate. Il salvatore della patria fatta a pezzi in una gelida notte ucraina arriverà solo dopo il derby. Thomas Richard DiBenedetto, sostengono alcune attendibili fonti finanziarie, domenica non sarà all’Olimpico. La sua presenza non dipende però, come qualcuno potrebbe pensare, dalla conclusione della trattativa in esclusiva per l’acquisto dell’As Roma. Il futuro presidente del club giallorosso potrebbe benissimo assistere alla partita da tifoso. Nulla glielo impedirebbe. Ma a DiBenedetto è stato suggerito di non iniziare a seguire la Roma proprio in un’occasione così delicata. Più che l’alta finanza, insomma, poté la scaramanzia. A Roma accade anche questo. Chi conosce gli umori della Capitale, in particolare quelli (continua…)
De Rossi, maxi squalifica e addio
Calcioni, pugni, gomitate e proteste. La Roma appena uscita dalla Champions ha mostrato il suo volto peggiore. Quello nervoso, violento, come si dice a Roma «coatto». La Donbass Arena si è tramutata così in un ring scatenando la rabbia di Montella («risultiamo antipatici») e, soprattutto, della società che ha deciso di usare il pugno duro verso i giocatori che in questa stagione hanno raggiunto un record non invidiabile, quello delle giornate di squalifica. A cominciare da De Rossi, il vice-capitano di una Roma sull’orlo di una crisi di nervi.
La gomitata a Srna è stata immortalata dalle telecamere di tutta Europa (continua…)
Totti c’è, il dubbio è Cassetti
Gli alibi sono finiti e la stagione, ormai, volge al termine. Se la sconfitta con lo Shakhtar è arrivata in modo netto e prevedibile, già domenica servirà un’altra Roma per poter continuare a sognare la zona Champions. Una squadra all’altezza del proprio nome e spoglia di quegli atteggiamenti visti in Ucraina. Con la Lazio, oltre a mettere in campo il cuore e la tecnica, ci sarà bisogno di usare la testa. Dall’inizio della stagione, i giallorossi possono vantare su un primato assolutamente poco ammirevole: ben otto espulsioni, suddivise fra Burdisso, Mexes, Julio Sergio, De Rossi e Totti. Decisamente troppe per ambire a raggiungere traguardi importanti. L’imperativo è voltare pagina. Ieri, a Trigoria, alla ripresa degli (continua…)
9 marzo, 2011
Montella sgrida la Roma e pensa al derby «Non può perdere la testa così»
La prima Champions League in panchina di Vincenzo Montella è durata lo spazio di una partita. Novanta minuti per assaporare la prima sconfitta del nuovo corso, quella che costa l’eliminazione dall’Europa. Ma l’allenatore vuole evitare che le scosse generate da questo 3-0 incassato a Donestk possano arrivare fino al derby di domenica. Prima di tutto vuole chiarire l’ennesimo qui pro quo su chi doveva tirare il rigore, che Borriello poi si è fatto parare. «Il rigorista era Pizarro come a Lecce. Lì Borriello aveva chiesto di lasciarglielo. Oggi uguale, Borriello glielo ha chiesto e Pizarro ha detto sì. Ma non creiamoci una difficoltà che non esiste. Sapete quanti ne ho chiesti a Totti, che mi ha sempre detto di no… Vuol dire che al (continua…)
8 marzo, 2011
«Oggi l’impresa, domani l’America»
«La trattativa sta andando avanti e come previsto la scadenza è al 17 marzo». Tanto manca all’ora X, termine ultimo per la conclusione della trattativa in esclusiva con la cordata guidata da DiBenedetto. Il responsabile per il centro Italia di Unicredit, Antonio Muto, non si limita solo a confermare la data. Assicura pure che l’eventuale eliminazione a Donetsk non spaventerebbe certo gli americani. «Non è un risultato negativo in Champions che può influenzare una trattativa di lungo periodo. La strategia è confermata e per la città sarebbe un grandissimo orgoglio poter dimostrare che qualcuno all’estero ha fiducia in Roma». Tuttavia voci di una stretta ulteriore dei tempi e dell’imminenza del passaggio di testimone (continua…)
Si può fare
Non c’era il Gene Wilder di melbrooksiana memoria a urlarlo al cielo, ma il «SI PUÒ FARE» scandito dalla Roma piombata nel gelo di Donetsk, è il segnale che la squadra ci crede eccome. Stasera, in un clima nel quale il mitico dottor Frankest(i)n si sarebbe trovato a suo agio, Totti proverà a guidare alla riscossa la «sua» Roma in questa gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. C’è il 2-3 dell’Olimpico che pesa come un macigno sulle speranze giallorosse rianimate dalla ventata di euforia, nuovi stimoli e gioco, portata da Montella. «Un amico» per capitan Totti che mai come adesso si è schierato dalla parte del tecnico, accompagnandolo addirittura in sala stampa nella conferenza di rito del pre-gara e sponsorizzandolo per (continua…)
Montella mischia le carte col 4-4-2
Probabilmente ha solo voluto mischiare le carte. O, al massimo, provare una situazione di emergenza, magari da attuare nel secondo tempo. Sta di fatto però che ieri, durante la rifinitura nella splendida Donbass Arena, Vincenzo Montella ha provato per quasi tutto l’allenamento il 4-4-2. A parte una prima fase in cui Totti e Borriello si sono alternati nel provare i movimenti offensivi (Marco lo ha fatto più volte, Francesco conosce il modulo a memoria ormai), i due attaccanti sono stati provati insieme. Alle loro spalle De Rossi e Pizarro centrali, con Vucinic (sinistra) e Perrotta (destra) sulle corsie (continua…)
Montali: in Ucraina per impresa. Impressionati dal cambio in panchina
«Andiamo a giocare in Ucraina in una condizione non da favoriti come poteva essere all’inizio: occorrerà una grande impresa, dovremo essere più che concentrati, dovremo giocare una partita perfetta, quindi ci vorrà molta attenzione e altrettanta applicazione». Così, all’aeroporto di Fiumicino, il direttore operativo della Roma, Giampaolo Montali, poco prima della partenza della Roma per l’Ucraina.
La formazione giallorossa dovrà, infatti, fare i conti nel match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League con il risultato di 3-2 subito dallo Shakhtar Donetsk nell’andata all’Olimpico. Comunque, precisa Montali, «nessun risultato potrà cambiare la disponibilità dei nuovi proprietari. La trattativa, infatti, è da tempo in corso. L’unica cosa che conterà sarà il risultato sportivo in Champions, quello che vogliamo fortemente». Per quanto (continua…)
De Rossi stasera dice 350
Stasera, nel gelo di Donetsk, Daniele De Rossi giocherà la sua partita ufficiale numero 350 con la Roma tra campionato e coppe. A pensarci bene trecentocinquanta (proprio così, tutto per esteso) è un numero lungo e importante anche solo a scriverlo, figuratevi a raggiungerlo sul campo in gare ufficiali. Un bottino di partite così consistente al punto di aver già avuto come prima conseguenza quella di inserire il buon Daniele tra gli immortali miti giallorossi di sempre. Un obiettivo che forse neanche lui pensava di raggiungere così presto quando Capello lo fece esordire in prima squadra all’Olimpico in una (continua…)
Montella: «Sarà dura, ma io ci credo»
La sconfitta subita all’andata, le 15 vittorie consecutive dello Shakhtar, il gelo di Donetkts e il derby alle porte. La Roma è attesa da un’impresa titanica. «Ma io non ho paura», risponde serio Vincenzo Montella. Il tecnico giallorosso, all’esordio assoluto in panchina in campo europeo, carica la Roma in vista della gara valida per il ritorno degli ottavi di Champions.
I giallorossi dovranno ribaltare il 2-3 subito all’Olimpico appena tre settimane fa quando sulla panchina giallorossa sedeva ancora Claudio Ranieri. «La partita d’andata l’ho vista a casa, in tv. La Roma aveva iniziato bene, poi ha avuto 10 minuti di follia e ha anche sfiorato il pareggio nel finale. Io sono molto ottimista sulla qualificazione nonostante (continua…)
Freddo polare, ipotesi rinvio
Tremilaquattrocento chilometri, poco meno di quattro ore di aereo e un sogno che si chiama quarti di finale. Dai dodici gradi di Roma fino ai meno sei di Donetsk, nel pieno dell’inverno ucraino. Freddo, gelo, vento forte e qualche fiocco di neve accompagneranno la squadra di Montella sul terreno della Donbass Arena. Le previsioni climatiche non sono buone: la colonnina di mercurio, stasera, dovrebbe scendere fino ad undici sotto lo zero e regalare più di un grattacapo ai giallorossi. Parlare di vero e proprio nemico forse sarebbe eccessivo ma è una variabile da tenere in considerazione specialmente quando si affrontano avversari abituati a certe temperature. Non esiste una regola scritta, tuttavia, se il termometro (continua…)
6 marzo, 2011
Operativo, ma già “generale”
La parola d’ordine è una sola: organizzazione. Da quando Gian Paolo Montali è stato nominato direttore operativo (generale lo diventerà appena sarà possibile ufficializzarne la nomina, ma in pectore già lo è) è stato questo l’obiettivo che ne ha guidato tutte le decisioni. Il suo è stato, è e sarà un lavoro a 360 gradi: si occupa della prima squadra e di tutto quello che le ruota intorno, dai tifosi alla comunicazione, dagli spostamenti aerei all’accoglienza delle famiglie allo stadio. Quale sia il suo ruolo, in fondo, è ben spiegato nel libro che ha scritto qualche anno fa: «Mi occupo – è scritto nelle prime pagine – dell’organizzazione della squadra, visibile e invisibile. Di chi scende in campo e di chi agisce dietro le quinte». E’ esattamente questo che (continua…)
Ricomincio da tre
Ricomincio da tre. Il Vincenzo Montella allenatore sembra un po’ il Gaetano di Massimo Troisi che diceva di voler ricominciare da tre e non da zero per non perdere le tre cose che gli erano riuscite. Tre come quelle che sono venute meglio all’Aeroplanino nei suoi primi tredici giorni sulla panchina della Roma: la riscoperta di Doni, il ritorno di Pizarro e il risveglio di Vucinic. L’ossatura della creatura montelliana in via di costruzione è composta, guarda un po’, dagli scontenti dell’ultimo periodo ranieriano. Se prima si sentivano messi da parte, tenevano il broncio e chiedevano di essere ceduti, adesso (continua…)
Abramovich voleva Totti, Franco rispose: «Comprati la Roma»
Affido volentieri l’incipit di questo pezzo su Franco Baldini ad una citazione tratta da un libro di Stefano Boldrini (Una Vita da Capello, Edizioni Limina, 2010): «I contatti tra la Roma e i russi sono cominciati nell’estate 2003. In una villa a Forte dei Marmi, Franco Baldini ha incontrato Abramovich. Il proprietario del Chelsea ha offerto 100 milioni di euro per Totti e Emerson. Abramovich offre a Baldini anche un attico con vista sul Tamigi, un premio per la sua consulenza. Ma Baldini dice no: “A Roma non tutto è in vendita”. Ad ottobre c’è un nuovo incontro, stavolta nella pancia dello stadio Stamford Bridge, la casa (continua…)
Montali contro Ranieri: «Voleva vincere a Roma e non ci è riuscito»
«Non ci riconosciamo nelle cose che abbiamo sentito e letto in questi giorni». Gian Paolo Montali, neo direttore operativo della Roma, prende le distanze dalle esternazioni di Claudio Ranieri, che dopo le dimissioni da tecnico giallorosso ha polemizzato sul clima nel club e nello spogliatoio.
«Capiamo l’amarezza del nostro ex allenatore che,da tifoso romanista, voleva coronare il sogno di vincere nella sua città e non ci è riuscito. Non ci riconosciamo per niente perché‚ lui stesso aveva definito il suo anno e mezzo a Roma straordinario», ha osservato Montali venerdì sera al termine di Lecce-Roma.
«Non vogliamo fare nessun tipo di polemica – spiega ancora ai microfoni (continua…)
Baldini e Montali, perché no?
Fatta la Roma, vorrebbero fare Baldini. Gli americani stanno per sbarcare, DiBenedetto è atteso a giorni, si dice giovedì e in ogni caso in tempo utile per gustarsi il derby dalla tribuna autorità. Arriverà per chiudere la cessione della società, per mettere le firme là dove servono. Ma arriverà anche per cominciare a lavorare sulla Roma del futuro. E il sogno americano, l’american dream, è l’uomo dei sogni romanisti. Si chiama Franco Baldini. E’ stato il direttore sportivo del terzo scudetto giallorosso. Se questa città s’è ammantata di stelle, da Batistuta a Samuel, da Chivu a Mexes, è stato merito degli investimenti della famiglia Sensi. Ma anche della regia di questo dirigente sportivo, che da un annetto ha varcato la cinquantina. Per ora c’è stato un (continua…)
5 marzo, 2011
Montella: «I tre attaccanti insieme? E’ una questione di tempo»
Vincenzo Montella parla di “bella partita a buon ritmo”. «Il Lecce era organizzatissimo – dice l’allenatore a Sky – non era facile fare gioco. Nel primo tempo abbiamo rischiato pochissimo e creato qualche occasione. Nella ripresa ci siamo un po’ abbassati, ma per fortuna è venuta fuori la voglia di vincere che piace a me e che i ragazzi devono mettere in campo. Il gol della vittoria fatto al novantesimo, anche se su rigore, spero ci dia forza. Io devo ritrovare la Roma e fare in modo di avere la nostra continuità, facciamo la corsa su noi stessi».
Su Borriello, l’aeroplanino dice che «ha fatto bene, ha lottato e ha combattuto, ha fatto salire la squadra. Può fare molto meglio, come tutta la Roma. Conosciamo i nostri obiettivi, dobbiamo concentrarci su (continua…)
De Rossi: «Questo è un gruppo fantastico senza persone sole»
«La Roma ha un gruppo eccezionale. Questa vittoria ci dà grande entusiasmo». Daniele De Rossi, dopo i tre punti conquistati a Lecce, suona la carica per la rincorsa alla Champions. L’aveva fatto anche a fine primo tempo, quando, davanti alle telecamere di Sky, aveva avvertito: «Dobbiamo continuare così, senza distrazioni, altrimenti si rischia di fare come col Parma». Stava andando, ancora una volta, proprio così, ma fortunatamente c’è stato il rigore di Pizarro a rimettere a posto le cose. Quel Pizarro che, proprio con De Rossi, è tornato a costituire il motore dei giallorossi, il cuore della squadra. Il cuore, quello (continua…)
Si avvicina l’addio di Adriano. C’è intesa sulla rescissione
La Roma e Adriano concordano su un paio di punti: così è inutile continuare e la risoluzione consensuale. Manca l’accordo sugli aspetti economico-temporali, ma ci si sta lavorando. I contatti telefonici tra Montali e l’agente Calenda sono costanti e ritenuti proficui: l’impressione è che a breve si possa arrivare ai titoli di coda. L’ultimo bollettino, risalente a ieri, narra di un lungo colloquio in cui Adriano avrebbe confessato a Calenda di essersi stufato della situazione attuale, di voler trovare una soluzione al più presto e di essere disposto a venire incontro alla Roma. Morale della favola: se alle parole (continua…)
Stavolta alla fine godiamo noi
Contro le polemiche, contro le discussioni in campo, contro le imprecisioni, contro l’ennesimo gol preso nell’ultima mezzora, contro il calo atletico, contro tutto e tutti: la Roma vince 2-1 a Lecce, campo difficilissimo su cui tutte le altre grandi avevano sofferto. E nella fredda notte del Salento ritrova i gol di Mirko Vucinic e David Pizarro, due pedine fondamentali di questa squadra, attesa adesso da due partite decisive: martedì contro lo Shakhtar in Champions, domenica il derby. C’era un solo modo per arrivarci: vincere ieri sera. E la Roma lo ha fatto. Sostenuta da cinquanta tifosi, splendidi nell’esultanza con tutta la squadra dopo il 2-1. Per loro, e per i 300 che andranno a Donetsk e per tutti quelli che rimarranno a casa, non (continua…)
4 marzo, 2011
La partita doppia di Vucinic
Duecentoquarantasei presenze tra serie A e B, sempre vestito di giallorosso. Prima quello del Lecce, poi quello della Roma. La partita di stasera per Mirko Vucinic è di quelle speciali. Non fosse altro per tutti quegli amici (e parenti acquisiti) che saranno allo stadio a vederlo. A tifare per il Lecce, senza dubbio. E poi anche un po’ per lui, che tra i palazzi barocchi e il mare del Salento, ha trovato l’amore ed è diventato grande. Come calciatore – a Lecce ancora brindano per gli oltre 20 milioni sborsati dalla Roma per il suo cartellino – e come uomo, tanto da trovare la compagna della vita, Stefania, che il primo novembre gli ha regalato Aleksandar, l’amore più grande. Era con loro, alcune settimane fa, quando qualche tifoso, o (continua…)
Borriello e Pizarro per restare in corsa
Il grado di somiglianza tra la Roma in missione a Lecce e la Roma alla disperata ricerca di un’impresa a Donetsk dipende da una schiena. Quella, leggermente scricchiolante, di Menez. Tipico imprevisto da ultimo allenamento: un molto probabile titolare della vigilia, anche grazie alla squalifica in Champions, sente qualcosa che non va, abbandona la seduta prima del previsto e entra ufficialmente nel limbo dei dubbi. Menez sì, Menez no, Menez forse. Come finirà?
Il problemino, dopo tutto, non sembra granché, ma è capitato all’indomani di una piccola strigliatina di Montella ispirata da Roma-Parma. L’Aeroplanino, per la serie prevenire è meglio che curare, ha già fatto accendere i motori al leccese d’adozione Vucinic e fatto imbarcare sull’aereo per Brindisi una comitiva,rimpolpata dai giovani (continua…)
Ranieri: «Totti è la bandiera»
Dopo aver parlato al Tg1 Ranieri si confida a “L’Espresso”. Ecco alcuni passaggi dell’intervista in edicola da oggi, partendo da quello che si è detto: il brindisi di alcuni all’addio dell’allenatore alla Roma. Ranieri non ne è convinto: «Ne dubito. Se fosse accaduto davvero avrei fatto bene ad andar via prima. Al mio interesse ho sempre anteposto quello del gruppo, ci ho messo la faccia, ho cercato un rapporto onesto ed aperto con tutti». Sul rinnovo contrattuale. «Non è stato possibile, ma a me interessava relativamente. Sarebbe stata soprattutto un segnale diretto alla squadra: quando venti persone sanno che (continua…)
Roma, dalla Spagna l’ipotesi Mourinho
Prima il viaggio a Lecce, poi quello in Ucraina. Trasferte dal peso diverso ma con un minimo comune denominatore: la Champions League, presente e futura. In cinque giorni la Roma si gioca un bel pezzo di stagione e Vincenzo Montella non si nasconde: «Siamo consapevoli che ci giochiamo molto. In Europa sappiamo di non poter sbagliare ma crediamo nel passaggio del turno mentre, anche se domani non dovessimo fare risultato, penso che in campionato ci sarebbero ancora i margini» per arrivare al quarto posto.
«Mi aspetto qualcosa di più dai cambi, sia da un punto di vista tecnico che mentale – dice Montella, alla vigilia della sfida di campionato contro il Lecce – Sia a Bologna che domenica scorsa contro (continua…)
In mezzo Mexes con Juan
«Chissà che Mexes non possa dare qualcosa in più». Vincenzo Montella non sembra preoccupato dalle notizie di mercato che riguardano il francese e dalle eventuali distrazioni che queste potrebbero provocare sul giocatore. Il tecnico conta sulla professionalità e sull’«amor proprio» di Phil. Tanto da puntare forte su di lui in questo momento cruciale della stagione. A Lecce, dunque, Mexes dovrebbe partire titolare al centro di una difesa che deve smettere al più presto di prendere gol. E accanto a Phil? Con tutti e tre i centrali a disposizione, Montella dovrà fare anche un po’ di conti (continua…)
I nove giorni di Montella
«Il tempo degli alibi è finito, ora servono certezze». La Roma di Montella imbocca il bivio decisivo della stagione. Tre partite (contro Lecce, Shakhtar e Lazio) che possono valere una stagione: «In nove giorni ci giochiamo molto, ma ora pensiamo alla gara con il Lecce che in casa ha fatto soffrire più di una grande», ha dichiarato Montella. Il brutto passo falso con il Parma non ha fatto cambiare idea al tecnico: «I ragazzi stanno mettendo grande determinazione, hanno spirito di rivalsa e grossa disponibilità verso di me. Serve un po’ di tempo e nel calcio non ce n’è. Ma i segnali sono (continua…)
Martedì arriva DiBenedetto!
La prossima settimana Thomas DiBenedetto sarà a Roma. Il magnate americano ha preso la decisione qualche giorno fa e l’ha comunicata ai suoi più stretti collaboratori nelle ultime ore. Salvo imprevisti (che quando si parla di alta finanza possono comunque essere all’ordine del giorno), mister Di Benedetto sbarcherà a Fiumicino all’inizio della prossima settimana, con ogni probabilità martedì o al massimo mercoledì. Incontrerà i vertici di Unicredit e non è escluso che domenica possa essere allo stadio per assistere al derby. Non da presidente. Non ancora, almeno. Visto che la trattativa si concluderà intorno al 17 marzo, giorno previsto per la scadenza della trattativa in esclusiva. Anche in questo caso, secondo qualcuno (continua…)
3 marzo, 2011
Mexes non ha firmato alcun contratto col Milan
Mexes non ha firmato nulla. Non ha firmato il rinnovo con la Roma, ma neppure un’intesa con il Milan. Il che non vuol dire che resterà qua. Le percentuali della sua permanenza a Trigoria dipendono, adesso, sia dalla volontà dei futuri proprietari americani di trattenerlo, sia dalla serietà del loro progetto per la Roma. Già, il progetto. Phil attende di conoscerlo. In queste ultime settimane ha cercato di ricevere delle informazioni precise dall’attuale management. Vuole capire cosa farà DiBenedetto quando prenderà la Roma. E questa non è mica un’indiscrezione di stampa, lo ha detto lo stesso Mexes il 15 febbraio, in conferenza stampa prima di Roma-Shakhtar: «Se voglio sapere chi sarà il nuovo proprietario? Sì – ha confermato (continua…)
Agenzia Scommesse PlanetWin365
Ogni sabato dalle 14:00 sui 107.700 della Capitale, oppure in streaming su www.radioerre2.com