La prima Champions League in panchina di Vincenzo Montella è durata lo spazio di una partita. Novanta minuti per assaporare la prima sconfitta del nuovo corso, quella che costa l’eliminazione dall’Europa. Ma l’allenatore vuole evitare che le scosse generate da questo 3-0 incassato a Donestk possano arrivare fino al derby di domenica. Prima di tutto vuole chiarire l’ennesimo qui pro quo su chi doveva tirare il rigore, che Borriello poi si è fatto parare. «Il rigorista era Pizarro come a Lecce. Lì Borriello aveva chiesto di lasciarglielo. Oggi uguale, Borriello glielo ha chiesto e Pizarro ha detto sì. Ma non creiamoci una difficoltà che non esiste. Sapete quanti ne ho chiesti a Totti, che mi ha sempre detto di no… Vuol dire che al prossimo sul dischetto andrò io». Quanto alla partita il tecnico afferma di «aver comunque visto più velocità ed idee che in altre occasioni». «Poi l’espulsione ha cambiato la partita – sottolinea -. Anche nella ripresa la squadra ha cercato di difendersi con ordine. Quello che mi dà fastidio è il nervosismo, giocatori di questo livello devono imparare a gestire l’emotività perchè anche quello è un valore. Sulla gomitata di De Rossi il fallo di gioco ci può stare. Certi comportamenti danno fastidio, da ex giocatore so che però in partita possono avvenire. Se poi diventano ripetitivi, allora bisogna intervenire».
Questa sconfitta potrebbe avere contraccolpi nel derby? «Il mio compito sarà proprio quello di non buttare via quanto era stato fatto di buono fino ad ora. Oggi la partita vera è durata la prima mezz’ora. Adesso bisogna lasciarsi alle spalle l’eliminazione e ripartire di quanto di buono ho visto. C’è fiducia per il derby. L’arbitro? Sbaglia come noi, non mi interessa giudicarlo».
Lucescu, sul fronte ucraino, intanto gongola: «Una partita preparata molto bene, dimenticando il risultato di Roma, ma non il gioco che avevamo espresso lì. Sapendo che loro potevano essere pericolosi. L’inizio della mia squadra è stato timido, ma quando sono andati avanti con più giocatori loro si sono scoperti in mezzo al campo e da quel momento abbiamo preso fiducia. Dopo il primo gol la Roma è diventata nervosa. Il secondo giallo a Mexes forse era eccessivo, ma c’erano altri tre rossi diretti su altrettanti giocatori della Roma».
«Mi assumo la responsabilità per aver sbagliato il rigore, l’ho voluto calciare, poteva cambiare la partita». L’attaccante della Roma Marco Borriello si prende la colpa per aver fallito il rigore che poteva riaprire la partita contro lo Shaktar Donetsk nel ritorno degli ottavi di Champions e ammette che la squadra giallorossa ha fatto una buona partita fino al rosso a Mexes. «Siamo consapevoli però che fino all’espulsione abbiamo fatto una buona partita. Purtroppo ci sono momenti che va dentro e momenti che paghi gli episodi, al di là degli episodi credo di aver fatto una bella partita». «Mi ero assunto la responsabilità di calciare due rigori – aggiunge Borriello – quando non c’era Totti. Con Montella mi è stata tolta la fiducia senza parlarmi. Quando c’è Francesco (Totti, ndr) li tira lui, ma quando non c’era lui li tiravo io».
Il Messaggero
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