La tristezza a Trigoria è diventata contagiosa. Dopo Mexes, Adriano Pizarro e Totti è la volta di Vucinic. Il montenegrino vuole andare via e lo ha ribadito ieri a Montali e Pradè. I dirigenti romanisti hanno voluto parlare con il giocatore protagonista in pochi giorni di una lite con Ranieri (condita da frasi pesanti) e dello sfogo nato in seguito alla sostituzione di Cesena. Vucinic a mente fredda ha riconosciuto di aver sbagliato, evitando così una multa, ma non ha mancato di esprimere il suo malumore. Il malessere del montenegrino è doppio perché, oltre al rapporto col tecnico, a farlo (continua…)
18 gennaio, 2011
Cassetti ko, Burdisso a destra
Menez, Borriello e Vucinic. Con Adriano pronto all’ingresso. O, a sorpresa, far scendere sull’erba l’Imperatore dal primo minuto come a San Siro? I dubbi al momento restano tali e la certezza è l’assenza di Francesco Totti, alle prese con la prima giornata delle cinque inflittegli per quell’indimenticabile calcione a SuperMario. Il modello San Siro, del “partitone” con il Milan, verrà quasi sicuramente in aiuto di Claudio Ranieri per quanto riguarda la difesa. La vittoria a Cesena, oltre a regalare tre punti pesanti, ha infatti creato qualche imprevisto nel reparto. Cassetti è tornato dal Manuzzi (continua…)
14 gennaio, 2011
Saluta anche Cicinho: va al Villarreal
La Roma si libera di un altro contratto pesante: Cicinho da oggi è del Villarreal. La società spagnola ha annunciato ieri l’accordo per il passaggio del terzino brasiliano sulla base del prestito semestrale con diritto di riscatto al termine della stagione. Ieri Cicinho ha salutato compagni e tifosi («Mi dispiace lasciare la Roma, spero di trovarmi (continua…)
Mai nessuno ci rappresenterà come il Dieci
A volte tacere, per qualche giorno appena, regala maggiore lucidità per sintetizzare il giudizio sugli altri. Gli altri mi hanno deluso, in questi giorni,profondamente nei contenuti e sorpreso nei numeri, nel senso che non credevo fossero così tanti, agguerriti, livorosi e portatori di un rancore che sorprende, nei confronti di Francesco Totti. Una moltitudine che io credevo neppure esistesse e che in poche settimane si è ingrossata, manifestata in tutti i modi possibili e immaginabili, dai canali telematici a quelli più consueti delle radio e delle rubriche sui giornali. In questo caso non mi interessa fare il distinguo tra chi opera in qualche modo da addetto ai lavori nell’informazione e chi si professa “semplicemente” tifoso, poiché mi sembra di individuare un qualcosa che li accomuna tutti, un filo rosso (non certo giallorosso, a mio parere) che li lega: è tutta gente che nelle proprie carriere di competenza, quando non nelle proprie esistenze, in generale è rimasta incompiuta: nulla ha raggiunto degli obiettivi che si era prefissata e, metaforicamente, non ha mai avuto il coraggio di andare sul dischetto contro l’Australia. Chiaro che avversino Totti, che lo aspettassero al varco magari da anni, dopo aver dovuto complimentarsi a denti stretti per tutto questo tempo, per ogni ambito della sua vita pubblica di personaggio che ha raggiunto ogni obiettivo, finanche quelli mass-mediatici (orribile neologismo) e per il grande equilibrio cercato e trovato nella vita privata. Tutto nella massima naturalezza, come le giocate che ancora regala e, vedrete, regalerà. Insopportabile, ribadisco, per chi magari ha condotto una vita intera cercando di sgambettare gli altri, non potendo far leva in nessun campo su un talento inesistente e nulla è riuscito ad ottenere. Chi è insodisfatto di sé avrà sempre qualcuno da invidiare e, all’occorrenza, da cercare di distruggere. Senza mai riuscirci, ma questo è scontato. Forse ho sconfinato in una lettura psicanalitica, però tanta durezza di critiche e terminologia (tipo gli ascoltatori, romanisti veri o presunti, di certe radio che gli rivolgono epiteti che nemmeno a Di Canio) secondo me si spiega solo con un qualcosa di inconscio, di strettamente personale, non certo con la realtà oggettiva. A me a questo punto non interessa più quanto e come abbia sbagliato Ranieri a Marassi, per me irrispettoso al novantesimo e maldestro dopo nelle motivazioni, mi interessa il dover prendere atto di una questione: ho sempre creduto che Totti sia stato e avrebbe continuato ad essere profeta in patria, anche per questo dunque fenomeno unico ed invidiabile. Prendo atto che non è completamente così, che una parte della città, giudicate voi quanto rilevante, ha scelto di non essere riconoscente verso un passato inimitabile e meno che mai obiettiva verso un presente che per il giocatore è di grande condizione atletica e qualità tecnica sempre decisiva, lo dimostrano varie partite da Totti disputate nella stagione in corso. Ma non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere, ovvio. Non è una questione generazionale, attenzione, perché sarebbe minimamente spiegabile col fatto che i troppo giovani non hanno avuto modo di valutare in quasi vent’anni quanto e come Totti abbia cambiato la storia romanista. No, i critici più feroci, più agguerriti, appartengono ad una fascia d’età tra i quaranta e i cinquanta, che in genere è quella dei delusi dalla vita e degli insoddisfatti. Sia come sia, un concetto deve essere chiaro, per loro e per tutti: non sappiamo se e quando in futuro ci ritroveremo in casa un altro giocatore della forza tecnica, fisica e caratteriale di Francesco Totti, personalmente non ci credo; quello che è già certo è che nessuno, mai più, ci rappresenterà come per quasi un ventennio ha saputo fare lui. E pensate che amarezza, se un domani qualcuno dovesse dire che alcuni romanisti neanche se lo sono saputo godere del tutto.
PAOLO MARCACCI
I capitani della Roma tornano titolari
Il tam tam quotidiano parte forte già al mattino e stavolta non riguarda un capitano ma addirittura due: Totti e De Rossi che lasciano l’allenamento. Anche il sito internet della Roma, per la verità mai cosi tempestivo e puntuale (e mattiniero), dà l’annuncio della ritirata dei due romani. Per chiarire come l’uscita dal campo fosse legata, per entrambi, a problemi fisici. E non a una convocazione improvvisa dei due in sede, dove già da un’ora era presente Rosella Sensi, alla seconda visita consecutiva a Trigoria in due giorni, dedicandosi però ai conti più che alla squadra. Totti e De Rossi, però, non staranno fuori anche a Cesena, dopo la domenica passata in panchina a Genova, a parte quei quattro minuti finali concessi, con poco (continua…)
Invasione giallorossa a Cesena
Sarà un’invasione giallorossa al “Manuzzi” di Cesena. Per la gara di questa domenica (ore 15) la società romagnola annuncia sul suo sito di aver venduto, a ieri pomeriggio, già 2600 tagliandi riservati agli ospiti. Ce ne sono a disposizione altri tremila e l’impressione è che in questi due giorni la quota salirà. Eravamo stati quindi molto cauti nel prevedere circa duemila romanisti al seguito di Totti e compagni. Saranno probabilmente il doppio. Un dato molto curioso, visto e considerato che l’impianto – ammodernato e adattato alla A a poche settimane dall’inizio del campionato – che ospiterà la squadra di Claudio Ranieri, ha una capienza di circa 24mila posti e gli abbonati sono quasi 8500. Ai giocatori della Roma, quindi, sembrerà (continua…)
A Cesena Totti, De Rossi e 4-2-3-1
Aria di restaurazione.Totti e De Rossi destinati a riprendersi lo scettro di titolari e l’idea di ritirare fuori dal cassetto dei moduli un 4-2-3-1 che sa tanto di ritorno al passato. Per ora è solo un’opzione, domenica a Cesena si vedrà. Ma Ranieri ci sta pensando. De Rossi in mezzo al campo con uno, non in ordine casuale, tra Greco, Brighi e Simplicio. Poi Menez a destra, Perrotta trequartista come nel periodo aureo spallettiano, Vucinic a sinistra e Totti centravanti. Quasi un (continua…)
Antonioli: «Totti è straordinario»
«Domenica arriva la Roma, un’esperienza personale importante pur con qualche difficoltà ma vincere lo scudetto lì è stata la ciliegina sulla torta. Roma è una piazza difficile, in altri posti c’è meno pressione». I dolcissimi ricordi di Francesco Antonioli si mischiano col presente. Per il portiere del terzo scudetto romanista, attualmente impegnato a difendere i pali del Cesena, la sfida del Manuzzi ha un sapore particolare. Il grande ex non si scompone di fronte alla montagna giallorossa, una sfida difficile ma dal grande fascino: «Il nostro campionato è questo, lotteremo fino a maggio per la (continua…)
Pek, medici in prima linea
David Pizarro è tornato a Trigoria. Tra gli applausi dei tifosi e della società che non prenderà provvedimenti per il maxi-ritardo accumulato (16 giorni) rispetto alla data stabilita per il rientro dalle vacanze. Il motivo? «Pizarro era in Cile per curare la condrite come dimostra la testimonianza di Bertelli e la documentazione medica di una clinica di Santiago portata dallo stesso calciatore. Quindi niente multa», fa sapere il dg Montali. Parole che praticamente sfiduciano lo staff medico di Trigoria già messo sotto processo per i tanti infortuni muscolari registrati in questa prima parte di (continua…)
De Rossi con Simplicio e Perrotta
Con Mexes out per l’elongazione muscolare e, probabilmente, disponibile per il match di coppa Italia con la Lazio di mercoledì prossimo, i pensieri di Ranieri si spostano su chi, a Cesena, farà coppia con Burdisso al centro della retroguardia. Ieri, il tecnico di San Saba, durante gli allenamenti a Trigoria, non potendo contare su Juan, impegnato in palestra, ha provato come coppia difensiva il duo formato da Nico e Guillermo Burdisso. Una necessità ma anche un’alternativa da prendere in considerazione, eventualmente, anche a partita in corso e che potrebbe essere plausibile qualora il brasiliano avvertisse qualche fastidio. Dietro di loro, in porta, si sistemerà Doni che prenderà il posto di Julio Sergio, squalificato per un turno (continua…)
12 gennaio, 2011
Patto per la Roma
Pace fatta, anzi no! Tregua armata. Tutto tranquillo, almeno in apparenza, tra Ranieri e Totti che provano a dimenticare l’ennesimo malinteso pensando all’unico bene comune: la Roma. Una squadra che può ancora lottare su tutti i fronti, ma si ritrova di nuovo a fare i conti con se stessa. E con una gestione troppo provinciale per poter competere con le grandi del calcio. Si è lavorato in direzione della «pace» ieri all’interno delle mura tremolanti di Trigoria dove una serie infinita di riunioni hanno tentato di riportare un po’ di equilibrio in una società che sembra non avere più ne testa ne coda. Nel tutti contro tutti degli ultimi mesi, non poteva mancare l’ennesimo capitolo Totti arrivato stavolta suo malgrado, proprio a (continua…)
Juan, dalle lacrime alle cure
Piangeva. Nello spogliatoio, piangeva come un bambino. Non riusciva a consolarlo nessuno. «Scusate, scusate, scusate», ripeteva. Genova per Juan è stata una tragedia. Sportiva ovviamente, ma sempre una tragedia. Il brasiliano non riusciva proprio a perdonarsi quei due incredibili errori commessi poco prima con la Samp. Errori marchiani. Gravissimi. Errori non da lui. Non da centrale della nazionale verdeoro. Da fuoriclasse, perché tale è per i romanisti, Ranieri compreso. Leggerezze che, forse, possono essere spiegate anche con un costante disagio fisico del giocatore. Da tre mesi a questa parte, Juan è (continua…)
Se Totti sta bene deve giocare sempre: prima in campo lui, poi gli altri dieci
I sei minuti di Rivera a Città del Messico e i quattro minuti di Totti a Genova sono chiaramente una sciocchezza da qualunque parte si osservi la vicenda. Sbagliò Valcareggi, travolto dal Brasile di Pelè e dal partito che difendeva Mazzola, ha sbagliato Ranieri, cadendo anche in una contraddizione dialettica evidente: se sperava nel colpo del campione, perché rinunciarci per il resto della partita?
Una sciocchezza, appunto, di cui si discute molto, anche troppo, trascurando l’aspetto fondamentale del problema: il rapporto tra Totti e Ranieri e le idee del tecnico che anche a Torino non andava molto (continua…)
De Rossi, la panca non fa per lui
Se si pensa alla stagione di Daniele De Rossi viene subito in mente un’immagine: quella corsa dalla porta sotto la Sud fino alla panchina per andare ad abbracciare David Pizarro dopo il gol del momentaneo 2-2 al Bayern Monaco. Una bella scena, un’istantanea simile a quella di Ancelotti e Di Bartolomei di tanti anni fa. Ma è inutile guardare troppo al passato, perché allora la Roma stava per vincere il suo secondo scudetto, mentre quella di adesso deve ancora decidere che ruolo recitare in questo campionato. Con Danielino che spera di tornare presto a trascinarla insieme a Francesco (continua…)
Mexes rassicura la società: «Non me ne vado»
Prima Totti, poi Mexes. È stata una giornata intensa per Rosella Sensi che dopo aver cercato (invano) di calmare il suo capitano si è incontrata con il difensore in scadenza di contratto. Mexes ha assicurato alla Sensi di non aver preso accordi con altre società. Prima vuole sentire la Roma e nei prossimi giorni il suo procuratore sarà nella capitale per incontrare Pradè. Sul francese c’è sempre il Milan che anche in caso di rinnovo potrebbe assicurarsi Mexes a giugno (continua…)
Unicredit vuole tempi stretti
L’obiettivo di Unicredit resta quello di avere un unico interlocutore per la cessione dell’As Roma entro la fine del mese. Senza andare oltre. Lo assicurano fonti molto vicine a Piazza Cordusio. I piani, dunque, non sarebbero mutati. All’orizzonte non ci sarebbe uno slittamento nelle scadenze, sostengono le fonti. Anche se è innegabile che la banca e il suo advisor Rothschild stiano incontrando non poche difficoltà in questo processo di vendita. Difficoltà inattese, probabilmente. Restano poco più di due settimane alla data “x”. Al momento in cui la banca si aspetta di ricevere le offerte vincolanti per la società giallorossa. Sarebbero ancora quattro i soggetti in corsa per l’As Roma. In pole position, per usare una (continua…)
11 gennaio, 2011
Bertelli torna oggi, Pizarro giovedi
Missione compiuta. Bertelli farà ritorno alla base oggi. Il preparatore atletico porterà buone notizie alla Roma. Buone notizie su Pizarro. Era volato a Santiago del Cile prima della Befana. Voleva avere rassicurazioni sulle condizioni del Pek, per capire come poter continuare le cure a Roma. Ma anche per dimostrare a Pizarro che la società non l’aveva lasciato solo. Missione compiuta, appunto. Bertelli tornerà oggi. E David? David, giovedì. A dispetto dei gufi, a dispetto dei Massimo Mauro della situazione, non ci sarà alcun cambio di programma. Il cileno si metterà immediatamente a disposizione dello staff sanitario e di quello tecnico per proseguire il programma di recupero dall’infiammazione al ginocchio (continua…)
Difesa da ricostruire
Oggi la verità su Mexes. Juan si ferma ma a Cesena serve. Quarta in classifica (Inter permettendo) con la quintultima difesa. La classifica della Roma smentisce il teorema che «bisogna prima pensare a non prenderle». Al giro di boa del campionato i numeri sembrano testimoniare il contrario: i giallorossi hanno il quinto attacco della serie A ma soltanto quattro squadre hanno fatto peggio quanto a reti incassate. Con 24 gol subìti, di cui ben 17 in trasferta, la difesa di Ranieri può guardare dall’alto soltanto l’Udinese (25 reti al passivo) e le ultime tre della classifica: Lecce (36), Brescia (26) e Bari (28). Persino il Cesena, avversario di domenica, ha fatto meglio nel girone d’andata concedendo 21 reti alle (continua…)
Cassetti: «Dobbiamo migliorare in trasferta
E’ il romanista più presente (21 volte in campo finora) il titolare della fascia destra, l’uomo cui Claudio Ranieri, salvo infortuni e squalifiche, non rinuncia mai. Marco Cassetti, 33 anni e un contratto in scadenza a giugno, sta vivendo una stagione da protagonista. Nonostante i ritorni di Rosi e Cicinho, il terzino titolare è sempre lui: «Toccando ferro, spero di continuare così. Ad ogni modo sono contento di avere avuto fino a questo punto questa continuità, vuol dire che sto facendo bene». Cassetti parla a La Roma, la rivista ufficiale della società, che, tra passato e futuro, tocca con lui vari argomenti. Il più importante, e anche quello più affascinante, si chiama rimonta: «Uno spiraglio lo lascio sempre aperto, lo scorso anno abbiamo (continua…)
Roma, Totti resta per Ancelotti
Questione di addii: Totti medita quello dalla Roma dopo 18 anni di onorata carriera, la società promette quello di Ranieri a fine stagione per calmare Francesco e riportare la pace in uno spogliatoio ormai in frantumi. La sostituzione al 91° di domenica con la Sampdoria ha infatti provocato lo strappo definitivo tra il tecnico e il capitano, infuriato sia per il cambio a tempo scaduto, sia per le parole rilasciate a fine gara da Ranieri: «Pensavo mancassero tre minuti più recupero». Parole che Totti ha interpretato come una presa in giro. Ieri il capitano ha disertato il consueto incontro tra arbitri, capitani e (continua…)
Julio Sergio: «Siamo sulla strada giusta
Se non ci fosse stato il caso-Totti, probabilmente dopo la trasferta di Genova si sarebbe parlato soprattutto dell’episodio che ha cambiato la partita, e che ha visto protagonista in primo luogo Juan, ma anche Julio Sergio. Il portiere romanista ha steso Palombo lanciato a rete dall’errore del brasiliano, procurando il calcio di rigore del pareggio e la sua espulsione. In quel momento, raggiunta nel punteggio e con un uomo in meno, la Roma ha probabilmente perso la partita. Un intervento, quello del portiere brasiliano, che col senno di poi si può tranquillamente giudicare come un errore. Le “attenuanti (continua…)
Totti, stanco di essere sopportato, sta meditando di lasciare la Roma
Francesco Totti è stanco e sta pensando di lasciare la Roma. Il capitano giallorosso, mandato in campo da Ranieri negli ultimi 4 minuti a Genova contro la Sampdoria, non vuole vivere più da sopportato nella squadra nella quale gioca da 18 anni e della quale è diventato il simbolo. Totti è legato alla Roma da un contratto di tre anni e mezzo, ma in mancanza di chiarezza è pronto à rescinderlo a giugno.
Le offerte dall’estero non mancano, ma Dubai e Usa non convincono Totti che (continua…)
8 gennaio, 2011
Super Borriello ha recuperato: lui è pronto
Messa negli almanacchi la gara col Catania, le attenzioni della Roma sono rivolte alla sfida di domenica all’ora di pranzo con la Sampdoria (ore 12.30). Ieri, il gruppo si è ritrovato per cominciare a preparare la trasferta di Genova, ultimo atto del girone d’andata. Conquistare i tre punti a Marassi non soltanto significherebbe infilare la terza vittoria consecutiva ma, con l’aiuto di qualche risultato favorevole, potrebbe voler dire secondo posto in classifica. Non male se si pensa alla situazione che vivevano i giallorossi fino ad un paio di mesi fa. La mattinata a Trigoria è iniziata intorno (continua…)
Pizarro: in Italia chiuderò con la maglia della Roma
Pizarro, in Cile per cercare di superare il problema al ginocchio di cui soffre da mesi, ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito terra.cl per chiarire la sua posizione con la Roma e le sue intenzioni sul futuro.
«In Italia si dicono molte cose – risponde a una domanda sulla presunta rottura con Ranieri – anche perchè c’è il mercato aperto. Ma io sono rimasto in Cile per avere un’alternativa per tentare il recupero». Il (continua…)
A Marassi saremo mille
Piace, e non poco, questa nuova abitudine di poter andare in trasferta. Sembra essere tornati indietro con la memoria a quelle belle stagioni in cui, ad inizio campionato, calendario alla mano, si pianificavano viaggi in giro per l’Italia. Dopo l’incredibile apertura del Viminale per la partita col Milan, domani i tifosi romanisti proveranno la gioia della seconda volta. Marassi sarà aperta a tutti: a coloro che hanno l’As Roma Club Privilege e quelli che, invece, non l’hanno fatta. Il settore ospiti, seppur diviso fra superiore e inferiore (separato fra fidelizzati e non), si colorerà di circa 1000 cuori (continua…)
Ma perché il più discusso è sempre lui?
Quando a tordi e quando a grilli, si diceva una volta a Roma. Si sono arrangiati per anni, i romanisti, nonostante molti invocassero l’arrivo di una punta pesante, invece Francesco Totti faceva dimenticare tutto, con i suoi gol, ma anche con gli assist magicamente regalati agli incursori del centrocampo e perfino della terza linea. Dunque dei grilli di allora tutti potevano dirsi contenti, salvo pochi irriducibili che proponevano nomi inquietanti, tipo Riganò o lungagnoni dello stesso, scarso, livello tecnico. Sono infine arrivati i giorni dei tordi: per Ranieri l’attacco giallorosso presenta interrogativi quotidiani, il (continua…)
Vucinic, Genova per continuare
Se le partite cominciassero alla mezz’ora del secondo tempo, per gli avversari della Roma non ci sarebbe storia. A patto, però, che in campo ci sia Mirko Vucinic. La doppietta realizzata nei minuti finali della gara col Catania ha portato il bottino personale del montenegrino in campionato a quota 5 gol in 10 presenze: un gol ogni due partite, non è difficile calcolare la media. Ma la peculiarità di Mirko Vucinic in questa strana e controversa stagione romanista, è che segna solo nei minuti finali delle partite. Un nuovo Renato Cesarini, ottanta anni dopo il calciatore oriundo argentino passato alla storia perché (continua…)
7 gennaio, 2011
La Roma calcio femminile e il suo impegno nel sociale
Sta per terminare la sosta natalizia anche per il campionato di serie A femminile. La Roma Calcio femminile del presidente Maria Rosaria Servino ha impegnato le vacanze soprattutto occupandosi in diverse attività benefiche. La prima Squadra ha concluso l’anno partecipando al MEMORIAL DANILO VITTIGLIO, triangolare benefico in ricordo del grande portiere della Pro Roma Calcio prematuramente scomparso. Poiché per la Roma femminile l’impegno nel sociale viene sempre tenuto in alta considerazione, la prima squadra vuole iniziare l’anno nello stesso modo in cui l’aveva lasciato (continua…)
Vucinic gol, doppietta e rabbia. E Genova per lui
Avrebbe spaccato il mondo, ieri pomeriggio, Mirko Vucinic. Bastava guardarlo infaccia nei suoi lunghi ottanta minuti inpanchina. La sua è stata la sostituzione piùlunga del mondo, la palla sembrava nonvoler più uscire dal campo mentre lui stava lì, sulla linea laterale ad aspettare il suomomento con il team manager Scaglia dauna parte e il quarto uomo Bergonzi dall’altra. Gli sono bastati sei minuti per mettere il suo marchio indelebile sul match,con un gol che è stato un mix di rabbia efurbizia per come si è liberato in area (inleggero fuorigioco) e per come ha scaricato dentro la porta il pallone del 3-2. Bella (continua…)
Totti: «Tre punti di peso». Borriello: siamo da scudetto
Mirko è entrato, ha segnato, ha risegnato e se n’è andato con il volto scuro. C’è un po’ di tutto nella calza di Vucinic: la rabbia per l’esclusione iniziale che non si aspettava, un’esultanza studiata a tavolino dopo una scommessa fatta con la sorella di un suo amico (il gesto davanti alla telecamere ricorda la mossa del wrestler John Cena), e poche parole per commentare l’impresa: «Sono contento per la vittoria e per i tifosi». Non per la panchina: ma domenica, Ranieri dixit, giocherà dall’inizio. Totti scherza sulla maledizione del gol. «L’ho tenuto per il ritorno…». Quando potrebbe essere decisivo. Sul suo blog (continua…)
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