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19 novembre, 2010

Pizarro, il ritorno del maestro

Filed under: campionato — Etichette: , — U.C. @ 11:53 am

Nazionalità identica, ruolo molto meno, maglie di appartenenza decisamente opposte. David Pizarro indossa i colori del cuore e del sole, Mauricio Isla e Alexis Sanchez i colori di quando la tv il colore ancora non ce l’aveva. Il bianco e il nero. Una tristezza. Sarà pure per questo, magari, che Isla avrebbe fatto carte false la scorsa estate per evitare di doversi trovare, domani, a giocare contro l’uomo che non reputa solo un connazionale e un amico. Ma qualcosa di più: un maestro. Perché questo è Pizarro. E non lo è solo per l’esterno dell’Udinese, ma per tutti i giocatori cileni. Il Pek, il pequeño, il piccolino, in patria è considerato un gigante. La scorsa estate, maestro e discepolo sono stati a un passo dal ritrovarsi. Alla Roma. «Se potete, prendetevelo», aveva suggerito Pizarro alla dirigenza romanista. A Trigoria hanno inseguito Isla per qualche tempo, poi hanno desistito di fronte alla richiesta iniziale dell’Udinese. Troppi 10 milioni. Troppi anche per una rivelazione al Mondiale sudafricano. Non se n’è fatto più nulla. Il sogno di Isla è svanito in un soffio. In un alito di vento di fine estate. Il discepolo è stato a tanto così dall’indossare la maglia che porta il maestro. L’ha sfiorata. «Se l’interesse della Roma mi lusinga? Chi non sarebbe lusingato di fronte a un club come quello giallorosso?». Mauricio se l’era lasciato sfuggire subito dopo avere avvisato i giornalisti: «Di mercato non parlo fino alla fine dei Mondiali. Capito?». Vabbè, ma la Roma che ti vuole? «Eh, magari…». E dire che Isla è stato già stato utile alla causa giallorossa. Lo scorso 20 marzo, il cileno interviene in maniera maldestra in area su Menez. Nemmeno protesta, tanto è evidente il fallo. Dal dischetto il cecchino Vucinic non perdona, fissa il risultato sul 4-2 e spegne ogni velleità dell’Udinese, che con Di Natale aveva spaventato i romanisti, portando i friulani su un effimero 2-2. Chissà, forse a fine gara il connazionale Pizarro l’avrebbe sgridato, se fosse stato lì nel mezzo. Invece, un infortunio tenne lontano il Pek da una partita cui non può non tenere. E’ all’Udinese che il piccolo grande uomo del centrocampo romanista deve tutto. O quasi tutto. Perché se Pizarro è divenuto un modello per i giovani cileni, il merito è suo. L’Udinese, semmai, è stato solo uno strumento. David se ne è servito per sei stagioni. A differenza di Isla, l’altro cileno bianconero Alejandro Alexis Sanchez non è mai stato nemmeno lontanamente a un passo dalla Roma. Le sue prestazioni iperboliche all’ultimo Mondiale hanno reso praticamente impossibile ogni trattativa con l’Udinese, che per il suo cartellino pretendeva non meno di 35 milioni. Una follia. «El Nino Maravilla ci piace moltissimo», commentò Pradè mesi fa come può commentare un comune mortale di fronte a una Ferrari. Il Romanista

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