Maledetta sosta, maledette amichevoli. Daniele De Rossi doveva riposare e risparmiarsi la fatica della partita con la Romania (1-1 il risultato finale). E invece per evitare di ripetere la brutta figura del primo tempo, in cui l’Italia degli esordienti Ledesma e Diamanti («qualche difficoltà da parte loro c’è stata, soprattutto a livello di personalità» ha detto al termine Cesare Prandelli) era stata maltrattata dagli avversari, il ct a inizio ripresa ha dovuto mandare in campo Pirlo, Gilardino e proprio Danielino. Che, si sa, non si risparmia mai. E in un intervento difensivo si è infortunato uscendo dal campo visibilmente dolorante all’inguine. «Speriamo non sia niente di grave» ha detto poi Cesare Prandelli. Lo sperano soprattutto i romanisti che ora aspettano di sapere la reale entità del trauma e si arrabbiano ancora di più pensando che questo infortunio è arrivato per una partita dal tutto inutile, anzi dannosa. Che verrà ricordata solo per i buu razzisti rivolti a Mario Balotelli dagli spettatori presenti a Klagenfurt. Nella serata nera, un piccolo sorriso ai tifosi giallorossi l’ha dato la vittoria della Francia a Wembley contro l’Inghilterra. Sì, la Francia di Philippe Mexes. Che alla vigilia sembrava proprio non dover giocare a causa del problema al polpaccio ricordo della partita sontuosa di sabato contro la Juventus. E invece, dopo che gli esami clinici avevano dato esito negativo, Blanc non ha voluto rinunciare a quello che è il cardine della sua difesa (il ct dei bleus alla vigilia aveva parlato di lui e di Menez: «Mexes vive un periodo contrattuale delicato, ma è il perno della mia difesa. Menez deve esprimere il suo potenziale. È in concorrenza con una leggenda come Totti, ma lo seguiamo con attenzione »). Phil non ha deluso e il risultato finale, con la vittoria dei galletti per 2-1 (facile immaginare le critiche che pioveranno oggi su Capello), è lì a testimoniarlo. Per lui 45 minuti in campo, per non strafare, per essere a disposizione della Roma contro l’Udinese. Per sapere se sabato sarà titolare bisognerà però attendere le decisioni di Ranieri che avrà di nuovo a disposizione tutti e tre i centrali titolari. Ci sarà il recuperato Juan, e ci sarà Burdisso, che ha contribuito come sa fare lui a mantenere inviolata la porta dell’Argentina nell’amichevole di Doha contro il Brasile (la Seleccion si è imposta 1- 0 con gol nel finale di Messi). Vittoria anche per la Norvegia di John Arne Riise che a Dublino ha battuto l’Irlanda 2-1 in rimonta. Ora tutti a casa. Appuntamento con l’Italia a febbraio per l’amichevole con la Germania. Sarà quella la prossima sosta per le nazionali. La maledetta sosta. Il Romanista
18 novembre, 2010
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