La Roma butta al vento una grande chance: fa un viaggio a vuoto in Sicilia e crolla nel turno di campionato in cui avrebbe dovuto recuperare un po’ di svantaggio da chi la precede. Il Palermo vince 3 a 1, risultato buono per il sorpasso in classifica. Il gruppo di Ranieri regge al Barbera solo un tempo, concluso comunque sotto di un gol. Nella ripresa è come se non fosse tornato in campo, proprio il contrario di quanto accadde contro il Bayern martedì scorso: lasciati facili contropiede ai rivali e nessuna conclusione sino al recupero quando Totti realizza il suo primo gol stagionale su azione, il più (continua…)
30 novembre, 2010
Col Chievo a dicembre? Si vince
Chievo-Roma, una partita da brividi. E non solo perché, dopo la sconfitta di Palermo, la Roma sabato pomeriggio sarà chiamata alla seconda trasferta consecutiva, per di più contro una squadra di buon livello (tre punti dietro ai giallorossi e con un match in meno) e in un ottimo stato di forma (nelle ultime due partite prima di quella non giocata a Bologna per neve, aveva pareggiato in trasferta con la Samp e battuto l’Inter in casa). No, quella del Bentegodi sarà una partita da brividi nel vero senso della parola. Per il freddo. Al momento, per le 18 di sabato è prevista una temperatura attorno agli zero (continua…)
Taddei torna in gruppo e le soluzioni aumentano
Torna Rodrigo Taddei, e non può non essere una bella notizia per Claudio Ranieri. Il centrocampista brasiliano si è fatto male lo scorso 24 ottobre, nel riscaldamento precedente la partita col Parma. Un’assenza pesante dal punto di vista tattico, ma che per certi versi ha facilitato e accelerato il passaggio dal 4-4-2 in linea al rombo, con il trequartista (Menez) alle spalle delle punte. Rodrigo infatti è l’unico esterno di ruolo nella rosa giallorossa, l’unico calciatore insieme a Pizarro che non ha un sostituto: per questo durante tutta l’estate Ranieri aveva chiesto con insistenza Behrami, che non è (continua…)
Roma a testa bassa
Il tabù resta lì, intonso. La Roma in campionato lontano dall’Olimpico resta piccola piccola, incapace di confermare quanto di buono fatto davanti al suo pubblico e si ritrova settima in classifica. Si interrompe al Barbera di Palermo la striscia positiva ferma a sette risultati utili consecutivi in campionato. E succede nel peggiore dei modi con una sconfitta cocente che rispedisce nella capitale i cocci della Roma bella e pimpante che in troppi si erano affrettati a definire l’anti-Milan. Mah… Solita storia.
Un tempo giocato a una porta con la Roma che produce gioco e il Palermo pronto a colpire in contropiede. Il tabellino dei tiri in porta dopo i primi quarantacinque minuti è chiaro: tiri del Palermo uno, gol (continua…)
L’Independent: «Ancelotti contattato dalla Roma»
Prima o poi succederà perché è una di quelle cose scritte, una bella storia di calcio. Se succederà prima (a fine stagione) o poi (non tra dieci anni come ha detto con una battuta Claudio Ranieri) dipende da tanti fattori. Prima o poi Carlo Ancelotti chiuderà una straordinaria carriera da allenatore proprio dove era decollata quella altrettanto straordinaria da giocatore: e cioè nella Capitale. Una convinzione che l’attuale tecnico del Chelsea ha sempre avuto e che non ha mai nascosto. Secondo la stampa inglese, però, l’avventura giallorossa di Carlo Ancelotti comincerà molto presto, magari (continua…)
Roma, tutti contro tutti
La caduta contro il Palermo ha alzato parecchia polvere intorno alla Roma. Non tanto per la sconfitta (la prima dopo 7 risultati utili) quanto per il comportamento di una squadra senza gioco e spirito di collaborazione. Borriello si è lamentato prima con Totti, poi direttamente con Ranieri perché non gli arrivava un pallone, il capitano ha mandato a quel paese lo stesso Borriello dopo un malinteso su un calcio di punizione, poi se l’è presa con Menez colpevole di non averlo servito in area di rigore. Individualismi e isterismi di una squadra che già contro il Bayern aveva mostrato qualche (continua…)
Menez e Vucinic stanno bene
Ieri non c’è stato nessun controllo al Policlinico Gemelli per Mirko Vucinic e Jeremy Menez. E questa deve essere intesa come una bella notizia perché lo staff medico giallorosso non ha reputato preoccupanti le condizioni dei due calciatori, che saranno visitati oggi a Trigoria alla ripresa degli allenamenti. Il montenegrino ha saltato la trasferta di Palermo a causa di una distorsione alla caviglia rimediata nell’allenamento di rifinitura. Dopo lo spavento iniziale, con (continua…)
28 novembre, 2010
Totti vuole arrivare a 250
Rigore, rigore, rigore. Sono tre i gol stagionali di Francesco Totti. Tutti realizzati dagli 11 metri, e tutti e tre decisivi. Quello di Basilea (3-2 il risultato finale), quello di Torino (1-1) e quello di martedì sera contro il Bayern (altro 3-2). «Non è facile segnarne di così importanti» aveva detto Ranieri dopo la partita con la Juve. Vero, ma Francesco non è uno che si tira indietro nei momenti difficili, nelle occasioni che contano, quando quel pallone pesa un quintale e la porta diventa d’improvviso piccola piccola. «In alcuni momenti la palla scotta ancora di più – ha detto il “diecisivo” martedì sera – . Credo (continua…)
Roma, si ferma anche Vucinic. Scelta obbligata: Totti-Borriello
Vucinic non è stato convocato. Il montenegrino si è infortunato durante l’allenamento della mattina. Una distorsione alla caviglia sinistra, nelle prossime ore verrà valutata l’entità dell’incidente avvenuto senza contatti con i compagni, ma per l’impatto del piede del giocatore con il terreno di gioco. A Palermo la Roma non potrà contare anche su Burdisso, squalificato, Perrotta, Adriano, Greco, Taddei, Okaka.
Ranieri è convinto che le assenza non debbano condizionare la squadra: «Non piangiamoci addosso» è la parola d’ordine dell’allenatore che, con Adriano ancora fermo ai box, ha risolto il rebus (continua…)
Vucinic risolve il turnover
Contro il Palermo non ci sarà Vucinic. Il montenegrino, nella partitella di rifinitura svolta ieri a Trigoria, prima che la squadra si imbarcasse per raggiungere la Sicilia, si è impuntato su una zolla di terra sollevata dalla pioggia che nei giorni scorsi ha contributi ad allentare leggermente i campi del Bernardini. Per lui, distorsione nella parte bassa della caviglia, forte dolore al collo del piede, esattamente nella zona frontale e conseguente, obbligatoria, rinuncia al posticipo di stasera allo stadio Barbera. Dai primi accertamenti effettuati non dovrebbe essere nulla di preoccupante o dal (continua…)
Roma dicci chi sei
La partita della verità. Lo dice la classifica, lo riconosce Ranieri. Stasera a Palermo la Roma capirà tante cose sulla sua stagione: un passo falso farebbe perdere le tracce del Milan, una vittoria ridurrebbe a cinque le lunghezze dalla capolista e darebbe ragione a chi ha ricominciato a pensare in grande. Il tecnico giallorosso avrebbe voluto giocarsela con più carte in mano. Alle assenze scontate di Burdisso (squalificato), Taddei, Perrotta e Okaka ieri si sono aggiunti i forfait di Vucinic (caviglia), Adriano (virus gastro-intestinale) e Greco (ginocchio). Ranieri può ancora schierare un undici di tutto rispetto, con Menez dietro Totti e Borriello, ma dovrà portare in panchina tre terzini, un difensore centrale e solo Brighi e Baptista (continua…)
Menez-Pastore, ma non solo
«Jerry è più completo di Pastore». Parola di Fabio Simplicio. Il centrocampista brasiliano lo ha detto l’altro ieri a Sky Sport parlando della sfida con la sua ex squadra e del confronto tra il talento francese e quello argentino. Il numero 30 ha espresso chiaramente la sua preferenza, come aveva già fatto mister Ranieri: «Menez può giocare in più ruoli mentre Pastore ha bisogno di essere lasciato libero e vuole sempre la palla sui piedi. Sono diversi, ma Jeremy è più completo». L’ex rosanero, che dopo un inizio da oggetto misterioso ha trovato spazio in mezzo al campo e si è anche levato la soddisfazione di un gol contro la Fiorentina, stasera ritroverà i suoi vecchi tifosi. perché oltre le parole di Simplicio, stasera Palermo- Roma (continua…)
27 novembre, 2010
A Palermo ancora Borriello
«Borriello? Non me lo aspettavo, è statoun bel regalo. La Roma dai tempi di Batistutanon aveva un centravanti così». Ilparagone è di quelli impegnativi e a farlonon è un tifoso qualunque ma ClaudioRanieri, che di professione oltre a esseretifoso giallorosso fa “anche” l’allenatoredella Roma. Il tecnico romanista nell’intervistapubblicata ieri da Repubblicascomoda il centravanti argentino per tesserele lodi dell’ex attaccante del Milan chein questo momento sembra essere un veroe proprio insostituibile. Difficile che ilturnover a Palermo possa riguardarlo, ancheperché sono i numeri che dicono (continua…)
Ranieri e la Roma che adesso vola: «Scudetto? Dobbiamo provarci»
La corsa è cominciata. La Roma è dentro la lotta scudetto, ormai questo sembra certo. Se sarà solo una sfida tra Roma e Milan non si sa, anzi sicuramente non lo sarà. Al momento bisogna necessariamente inserire la Lazio e la Juve e non possiamo né dobbiamo dimenticare l’Inter. Ma è chiaro che Ranieri vede già avvicinarsi quel 18 dicembre, ultima sfida del 2010, al Meazza si capirà molto. Il giorno della verità? Non si sa, ma quella partita potrà dire tanto. E parecchio dipenderà da quanti punti ci saranno di distacco tra le due squadre, prima di quella data. Al momento sono sette. «Se il Milan rallenta, noi siamo lì», va dicendo Ranieri.
Alternando questa ad altre frasi del tipo, «ci siamo ritrovati, possiamo dire la (continua…)
Pizarro, il ritorno dell’insostituibile
Gli sono bastati dieci minuti martedì sera contro il Bayern Monaco per rinfrescare la memoria ai tanti, troppi, che dopo un mese scarso di assenza (l’ultima presenza a Parma lo scorso 24 ottobre) lo avevano già messo in un angolo. Dieci minuti e una quantità infinita di palloni giocati, perché quando c’è da mantenere il possesso della palla o da giocare un pallone importante, e martedì negli ultimi minuti i palloni scottavano parecchio, tutti i giocatori della Roma sanno che devono dare la palla a David Pizarro. Il cileno è un calciatore unico per la Roma, il solo che non abbia in rosa un vero e proprio (continua…)
L’ultimo tabù
La casa dolce casa è meglio dimenticarla per un po’. Per la Roma è tempo di viaggi. E visto quanto è accaduto finora, è legittimo essere preoccupati. In questa stagione la parola «trasferta» abbinata a «campionato» si trasforma in «disastro». Con una sola eccezione: il derby. Giocato e vinto in trasferta, ma per modo di dire. Appena messo il naso fuori dall’Olimpico i giallorossi non hanno mai vinto: solo due miseri punti raccolti nelle cinque partite sin qui disputate lontano dalla Capitale. Dici Cagliari e pensi ai cinque schiaffoni rifilati da Daniele Conti & Co., pensi a Brescia e ti viene in mente il fantasma di Russo di Nola, meglio dimenticare anche la figuraccia di Napoli e il brodino di Parma all’ora di pranzo. E pure la gara di Torino (continua…)
«Palermo è già romanista»
La domenica, solitamente, fa rima con festa e riposo. Ventiquattro ore dove concentrare le passioni e mettere in castigo le noie del quotidiano. La domenica, però, può anche trasformarsi nel momento atteso per un anno intero. La giornata perfetta per vedere i propri idoli e sentirsi, ancor di più, tifosi romanisti. La trasferta a Palermo della Magica ha già messo in fermento un’intera regione. Da ogni angolo, chi avrà la possibilità, non si lascerà sfuggire l’occasione ghiotta che arriva come il Natale: una volta ogni campionato. Non soltanto dal capoluogo isolano, ma anche da Catania, Trapani, Agrigento e (continua…)
26 novembre, 2010
Fabio Simplicio contro il suo passato
Magari, dopodomani Ranieri affiderà una maglia al Grande Ex. Magari, tra 48 ore il tecnico testaccino chiederà a Fabio Simplicio di dimenticare il passato per una notte. E di ricordarsi, invece, quello che disse di lui Zamparini sotto il sole di un caldo maggio palermitano. Il brasiliano indisse una conferenza per piangere il suo addio ai colori rosanero. «A me non interessano le sue lacrime di coccodrillo. È il giocatore – tagliò corto il presidente del Palermo – che più mi ha deluso da quando sono nel mondo del calcio, quindi rimando al mittente i ringraziamenti ». Centoventinove presenze, ventuno (continua…)
Vucinic triste in panchina consolato da sirene inglesi
Il ballottaggio a quattro che coinvolge l’attacco giallorosso dovrebbe punire ancora una volta Vucinic, avviato alla terza esclusione nelle ultime quattro gare di campionato. Una situazione che non fa felice un Vucinic sempre più ammaliato dalle sirene inglesi. Domenica sera contro il Palermo, la Roma cercherà quindi la prima vittoria lontano dall’Olimpico con il tridente formato da Totti (escluso inizialmente contro il Bayern) e dalla premiata coppia (continua…)
Roma, il segreto della rinascita è anche un gruppo che si vuole bene
L’abbondanza è parola grossa. Nella Roma ha il volto e la sagoma di Adriano, quinta, sesta, settima punta in un solo giocatore, taglia XXL (chi ha più X ne metta: nessuno, nemmeno lui, si offende, da 111 kg ora è a 101). E’ l’unico attaccante della rosa dai petali multicolore di Ranieri, insieme con il giovane Okaka pure lui spesso infortunato e utilizzato pochissimo, a non aver mai fatto gol. Ma non conta niente se poi le telecamere inquadrano il suo sorriso che è più ampio della sua maglia giallorossa e insieme il loro affetto, quello di compagni e tifosi che si allarga in un abbraccio chilometrico quanto (continua…)
Menez, la meglio gioventù
Segnatevi questi numeri: 94-27-1. Se volete, giocateli pure al Lotto. Un bel terno sulla ruota di Palermo. Non numeri qualsiasi, ma quelli dei probabili protagonisti della sfida di domenica sera. Il 94 di Jeremy Menez, quello scelto per ricordare le sue origini e la banlieue parigina nella quale è cresciuto. Il 27 (il numero preferito dalla madre Patricia) è quello di Javier Pastore, l’astro nascente del calcio argentino e la stella della formazione rosanero. E poi c’è l’1, ovvero il primo posto al mondo, quello del giocatore più forte, almeno tra quelli emergenti. Jeremy e Javier se lo contendono, per molti (continua…)
Il futuro è adesso
Domenica sera in prima serata e in prima visione va in onda il bello del calcio. Pastore contro Menez, sfida (inedita) nella sfida tra Palermo e Roma, un buon motivo per non prendere altri impegni e sintonizzarsi sul «Barbera». Javier il «Flaco», cioè il magro, e Jeremy detto «Jerry», separati da due anni (il palermitano è classe ’89, il romanista ’87) e uniti da una classe sopraffina, sono i due uomini più attesi del posticipo. Entrambi si sono ormai messi alle spalle i tempi in cui dovevano aspettare pazienti il loro turno, come nelle due sfide tra Palermo e Roma dello scorso anno: erano in panchina (continua…)
Probabili Informazioni di serie A
SAMPDORIA-MILAN ore 18.00
Sampdoria (4-4-2): Curci; Cacciatore, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Koman, Poli, Tissone, Guberti; Marilungo, Pazzini.
A disposizione: Da Costa, Accardi, Volta, Dessena, Sammarco, Mannini, Pozzi. All.: Di Carlo
Squalificati: nessuno (continua…)
Migliorano Perrotta e Taddei, Ranieri è sempre “martello”
«Dimenticare il Bayern». E’ questa la parola d’ordine che vige a Trigoria dopo la bella vittoria in Champions di martedì sera. Una gara che ha portato un grande entusiasmo nella capitale, che ha contagiato sicuramente i tifosi ma anche i calciatori. E per questo ieri mattina Claudio Ranieri ha dovuto vestire i panni del pompiere, per riportare la giusta concentrazione nei suoi giocatori. E’ tornato “martello” durante l’allenamento di ieri mattina in cui ha tenuto alta l’attenzione dei suoi calciatori richiamandoli spesso all’ordine e fermando spesso le esercitazioni tattiche per spiegare ai suoi i movimenti da fare. Un Ranieri concentrato, insomma, che già alla fine della gara col Bayern aveva dichiarato che «bisogna dare continuità al nostro lavoro andando a fare risultato a Palermo». Un match che può rappresentare una svolta per la stagione giallorossa e nel quale Ranieri probabilmente farà più di un cambio rispetto alla formazione che ha iniziato con il Bayern. Rispetto a martedì, infatti, non (continua…)
25 novembre, 2010
Roma, attacco alle coronarie
No-nì-sì. Un quesito, tre diverse risposte. La domanda, nata spontanea dopo i magici dieci minuti di martedì notte, è: «Possono giocare le quattro punte di diamante giallorosse (Vucinic, Menez, Totti e Borriello) contemporaneamente?» Questa domanda sta rimbalzando da una parte all’altra di Roma e sicuramente tormenterà (ma averne di questi tormenti) le notti di Ranieri. Nessuno ha la risposta vincente, ma tutti concordano sul fatto che il tormentone non sarà (continua…)
Il dodicesimo giallorosso
Quante volte abbiamo scritto sui tifosi della Roma, quante volte ancora scriveremo, viepiù stupiti , meravigliati ed affascinati da questa incredibile capacità del tifo giallorosso di partecipare, in perfetta simbiosi ed empatia alle emozioni ed agli sforzi della propria squadra. Non sono le frasi di circostanza, non è la classica sviolinata a favore della piazza, quasi banale dopo una partita vissuta pericolosamente, ma dall’avvincente “happy end”; martedì sera ancora una volta il pubblico romanista ha dimostrato cosa realmente significhi essere il dodicesimo in campo, quali siano i reali valori che (continua…)
Specialisti in rimonte
Una storia di rimonte che s’intreccia in una notte di magie. È la storia di un tecnico, ma soprattutto di una squadra che si sta specializzando in rimonte incredibili. I ventitrè risultati utili della scorsa stagione ora sono un lontano ricordo, ma anche quest’anno a Roma, seppur per motivi diametralmente opposti, si è ritrovata a partire col freno a mano tirato.
E forse non è un caso se al suo arrivo sulla panchina della Roma Ranieri partì proprio con una rimonta. A Siena, primo match da allenatore giallorosso, la Roma è sotto dopo il gol al 27′ di Maccarone: nella ripresa (continua…)
E a Trigoria Pizarro fa la mummia
Euforia Roma. La gioia incontenibile dei tifosi giallorossi, cominciata martedì sera al fischio finale della partita col Bayern e proseguita nel dopo partita con caroselli soprattutto nel centro della città, è andata avanti anche nella giornata di ieri. Bastava accendere una qualsiasi radio che parla di Roma per misurare la temperatura della febbre giallorossa: l’impresa col Bayern ha lasciato il segno, in senso positivo, e ha riacceso definitivamente le (continua…)
Roma, la grande famiglia
L´abbondanza è parola grossa. Nella Roma ha il volto e la sagoma di Adriano, quinta, sesta, settima punta in un solo giocatore, taglia XXL (chi ha più X ne metta: nessuno, nemmeno lui, si offende, da 111 kg ora è a 101). E´ l´unico attaccante della rosa dai petali multicolore di Ranieri, insieme con il giovane Okaka pure lui spesso infortunato e utilizzato pochissimo, a non aver mai fatto gol. Ma non conta niente se poi le telecamere inquadrano il suo sorriso che è più ampio della sua maglia giallorossa e insieme il loro affetto, quello di compagni e tifosi che si allarga in un abbraccio chilometrico quanto (continua…)

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