La Roma vince per 2-0 sul Lecce grazie a Burdisso e Vicinic, evita di sprofondare nella crisi, ma si ritrova a dover fare i conti con la grana Francesco Totti. Nella sua 450/a presenza in Serie A con la maglia giallorossa, il numero 10 è stato infatti espulso assieme al leccese Ruben Olivera e dovrà saltare il derby con la Lazio in programma nella prossima giornata di campionato. «Il cartellino rosso a Totti non l’ho capito francamente, non c’era. Mi auguro che con le immagini si chiarisca e si veda che non era da espellere - le parole a caldo del presidente della Roma, Rosella Sensi, che ipotizza un possibile ricorso alla prova televisiva -. Sinceramente non capisco, mi dispiace che adesso è il nostro trascinatore dovrà saltare il derby, sono addolorata, è una nota triste».
LA REAZIONE – La Sensi si è poi soffermata sulla reazione di Totti prima di uscire dal campo. Il numero 10, infatti, è stato bloccato da diverse persone sulle scalette che portano nella pancia dello Stadio Olimpico. Nella zona degli spogliatoti, poi, hanno cercato di tranquillizzare Totti dicendogli “di stare calmo”, di non peggiorare la situazione. «Conosco Francesco, è un ragazzo calmo e pacato – ha spiegato il presidente giallorosso - non ho proprio capito, vorrei che si calmasse e che stesse tranquillo». L’azione di gioco che ha portato all’espulsione di Totti e Olivera non è chiara nemmeno al presidente dei pugliesi. «Ho visto solo che si sono toccati in campo- dice il presidente Pierandrea Semeraro -. Poi cosa è successo dopo non lo so. Totti era indiavolato. Poi ho visto che Francesco ha rincorso Olivera, un comportamento strano. Non ho visto nemmeno perchè l’abritro ha estratto il rosso diretto. Totti ha messo la mano in faccia ad Olivera, questo l’ho visto, però forse è un pò esagerata l’espulsione».
VERSO IL DERBY – Dello stesso avviso il tecnico della Roma, Claudio Ranieri: «Espulsione eccessiva per tutti e due, il giallo per entrambi sarebbe stato più giusto, con gli arbitri evidentemente quest’anno non ci gira bene. Non so se la reazione sia dovuta a uno scatto di rabbia legato al pensiero di dover saltare la gara con la Lazio o se invece siano volate parole particolari tra i due. Comunque è una reazione umana, ci può stare». «Se l’assenza di Totti al derby mi agevolerà nelle scelte? Certamente - la replica ironica di Ranieri - se poi si fanno male altri giocatori e restiamo solo in undici è anche meglio».
LA VITTORIA – A far sorridere fortunatamente c’è il risultato del campo: «Abbiamo vinto, non abbiamo subito reti, è una partita nettamente positiva. Siamo ancora un poì precipitosi, ma ci siamo espressi bene creando molto. I tifosi hanno rumoreggiato ma alla fine credo possano essere contenti». A cercare di far luce sull’episodio che ha portato al doppio rosso è stato poi lo stesso Olivera: «Il mio calcio non era volontario e non ho detto nulla di particolare a Totti. Credo sia stato espulso perchè mi ha messo le mani addosso. E comunque non è successo niente neanche nel sottopassaggio». Dispiaciuto non per il rosso a Totti, ma per il ko all’Olimpico, Luigi De Canio: «Il mio Lecce ha fatto una buona partita prima del gol di Burdisso, ma contro squadre di questo valore bisogna sfruttare le occasioni che si creano e avere un pizzico di fortuna quando le chance capitano agli avversarie, e questo a noi non è capitato. Non abbiamo fatto barricate, e sul primo gol siamo stati puntiti da un’azione irregolare perchè viziata da fuorigioco, quindi il rammarico è doppio».
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