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31 ottobre, 2010

Roma, tre punti d’oro con il Lecce

Filed under: campionato — Etichette: — U.C. @ 2:38 pm

La Roma batte il Lecce e comincia bene il trittico delle partite decisive anche per Ranieri il cui destino dipende molto dall’impegno di mercoledì in Champions a Basilea e dal derby del 7 novembre. Nel secondo anticipo la Juve ha superato il Milan a San Siro èd è quarta. 

Roma-Lecce 2-0
In campo Burdisso, Mexes fuori, anche lui vittima di problemi muscolari. E Burdisso è stato uno dei protagonisti giallorossi, prima salvando sulla linea un gol fatto del Lecce e poi aprendo le marcature. Molto bene Vucinic: si è mangiato un paio di gol, ma uno ne ha segnato e sulla fascia sinistra è stato sempre prtagonista. Incoraggiante anche la prova di Simplicio. Non più di 10mila paganti all’Olimpico.

Prima azione pericolosa della Roma al 6′, Vucinic si libera e impegna Rosati che respinge di piede. La risposta del Lecce è molto più clamorosa: improvviso destro di Corvia e traversa piena con Julio Sergio immobile. Partita vivace con rapidi cambiamenti di fronte ed il Lecce mai in soggezione. Al 27′ Roma vicinissima al vantaggio, prima Totti impegna Rosati con un sinistro ravvicinato, sulla respinta Borriello coglie la traversa. La Roma accentua la pressione e al 32′ seconda traversa giallorossa, stavolta con Vucinic Al 41′ una leggerezza difensiva di Juan mette sul piede di Corvia il pallone del vantaggio, Julio Sergio è ko, la porta è sguarnita, ma il tiro è sbilenco e Burdisso riesce a salvare sulla linea.

Ripresa con una novità nella Roma: Cicinho al posto di Cassetti. Lecce subito pericoloso con un destro di Piatti neutralizzato bene da Julio Sergio. In questa fase meglio i pugliesi più abili e veloci a smarcarsi, mentre la Roma è lenta e macchinosa: tanta volontà e basta, tra i reparti non c’è collegamento. Ranieri sostituisce Perrotta con Simplicio. Roma al tiro con Borriello, bravo Rosati a respingere. Al 16′ fiammata giallorossa e gol di Burdisso di testa su cross di Riise. Il Lecce abbassa un po’ il ritmo ed al 19′ arriva un’altra traversa per la Roma: la coglie Borriello di testa. Alla mezz’ora Vucinic si divora il 2-0 sprecando con un tiraccio un assist di Borriello. Il montenegrino si rifà un minuto dopo: gol con un bel diagonale dopo una fuga sulla sinistra e, sia pure a fatica, si riappacifica con Borriello che deve avergli detto qualcosa dopo l’errore precedente. Contemporaneamente viene espulso Totti. Terza sostituzione nella Roma: Menez al posto di Brighi. Finale tutto giallorosso con un gol annullato a Simplicio per fuorigioco e Vucinic che manca di poco la tera rete.
Roma (4-4-2): Julio Sergio; Cassetti (1′ st Cicinho), Burdisso, Juan, Riise; Perrotta (14′ Simplicio), De Rossi, Brighi (37′ st Menez), Vucinic; Borriello, Totti. A disp: Lobont, Castellini, G. Burdisso, Okaka. All. Ranieri
Lecce (4-3-2-1): Rosati; Vives, Ferrario. (17′ pt Giuliatto), Gustavo, Mesbah; Munari, Giacomazzi, Olivera; Piatti (20′ st Chevanton.), Di Michele; Corvia (30′ st Ofere). Adisp: Benassi, Grossmuller, Rispoli, Bertolacci. All.De Canio
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: nel st 17′ N. Burdisso, 30′ Vucinic.
Note: angoli: 11-5 per la Roma. Espulsi: al 31′ st Totti ed Olivera per reciproche scorrettezze. Ammoniti: Juan e Cicinho per gioco scorretto. Spettatori: 28.000.

Milan-Juventus 1-2
Un Milan lento e lezioso perde a San Siro contro la Juventus e lascia il secondo posto all’Inter, mentre la squadra di Del Neri si avvicina ed ora è quarta. Il Milan ha cominciato come se dovesse spaccare il mondo con Pato che sembrava imprendibile, mentre gli juventini scivolavano uno dopo l’altro sul prato di San Siro. Per 20 minuti c’è solo il rossonero con Del Piero e Quagliarella che sembravano pigmei in una difesa di giganti. Poi Sokratis butta via un pallone con leggerezza, De Ceglie crossa e Quagliarella diventa un gigante, salta più alto di tutti e di testa batte Abbiati. Nel Milan si infortuna Bonera, nella Juventus De Ceglie e Del Neri, che aveva già perso Chiellini nel riscaldamento, è costretto ad inventarsi Pepe difensore.

Nella ripresa il Milan si getta in avanti, fa delle belle manovre avvolgenti, ma i cross finiscono sempre sulla testa dei bianconeri. La Juventus ha spazio per il contropiede e al 20′ Sissoko arriva solo davanti ad Abbiati ma stecca il tiro: alle sue spalle sbuca Del Piero, imparabile la conclusione. Allegri si gioca il terzo cambio, fuori Pato e dentro Inzaghi, ma il problema del Milan è la mancanza di ritmo. Servirebbe più concretezza, quella che trova Ibra quando raccoglie di testa il cross di Antonini e riaccende le speranze del Milan. I rossoneri danno tutto negli ultimi 15′, impegnano Storari, sballano qualche tiro, ma la vittoria bianconera è meritata. Una Juve concreta, spietata e umile festeggiata a San Siro dai suoi tifosi felici.
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Bonera (36′ pt Abate), Sokratis, Nesta, Antonini; Gattuso, Pirlo, Boateng (26′ st Seedorf); Robinho; Pato (29′ st Inzaghi), Ibrahimovic. A disp: Amelia, Montelungo, Yepes, Flamini. All. Allegri
Juventus (4-1-4-1): Storari; Motta, Bonucci, Legrottaglie, De Ceglie (35′ pt Pepe); Melo; Martinez (9′ st Sissoko), Aquilani, Marchisio, Quagliarella; Del Piero (40′ st Amauri). A disp: Costantino, Sorensen, giandonato, Sissoko, Pepe, Giannetti, Amauri. All. Del Neri
Arbitro: Rocchi
Marcatori: 23′ pt Quagliarella, 20′ st Del Piero, 36′ Ibrahimovic

Il Messaggero

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