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31 ottobre, 2010

Gervasoni ci rovina la festa

Filed under: campionato — Etichette: , — U.C. @ 2:30 pm

Una vittoria dal sapore amaro, quella ottenuta ieri pomeriggio dalla Roma contro il Lecce. Un 2-0 buono, anzi ottimo, per la classifica ma macchiato dall’espulsione di Francesco Totti che è rimasto ancora una volta senza gol ma ha giocato una grande partita. La “macchia” non è per l’espulsione, esagerata, da parte di Gervasoni perché la reazione del capitano al fallaccio di Olivera era al massimo da cartellino giallo, ma perché costringerà Francesco (che poi come è successo a Mexes a Brescia ha perso la testa) a saltare il derby di domenica prossima. A parte l’episodio dell’espulsione di Totti, è stata una partita che la Roma ha vinto con merito, magari soffrendo un po’ troppo nel primo tempo. Le buone notizie arrivano dal ritorno al gol di Vucinic, che ha triplicato la sua autonomia rispetto a Parma, dalla prestazione di Burdisso, tornato Bandito, e da quella di De Rossi che ha dato sostanza e muscoli al centrocampo. La Roma parte forte e al 5’ Vucinic è pericoloso sulla sinistra: il montenegrino è lanciato da Perrotta sulla sinistra ma il suo tiro cross è intercettato da Vives. Due minuti dopo è ancora Mirko a provarci, ma Rosati respinge con i piedi. Al 9’ grande occasione per il Lecce: Corvia da fuori area colpisce in pieno la traversa, con Julio Sergio immobile. Il portiere brasiliano si riscatta al 14’ quando devia in angolo una conclusione ravvicinata dell’ex giocatore romanista. La Roma reagisce un minuto dopo: Totti mette sulla testa di Borriello un pallone che è solo da spingere in porta ma il colpo di testa dell’ex milanista è fuori misura. La squadra di Ranieri spinge a sinistra, dove Vucinic mette sempre in difficoltà Vives. Al 28’ Rosati salva il Lecce. Totti serve Vucinic sulla sinistra, il montenegrino arriva sul fondo e rimette in mezzo per il capitano che stoppa e tira col sinistro sul secondo palo, il portiere leccese si supera e respinge sui piedi di Borriello che tira a botta sicura ma Rosati respinge ancora sulla traversa. Poi il pallone torna al numero 22 che segna, ma Gervasoni annulla su segnalazione del secondo assistente Iannello che vede una posizione irregolare di De Rossi. Ci pensa ancora super-Rosati a salvare il Lecce: al 33’ respinge sulla traversa una conclusione di Vucinic dall’altezza del dischetto del rigore e due minuti dopo dice ancora di no al montenegrino, che entra in area sempre dalla sinistra e cerca il secondo palo. Al 40’ il Lecce torna in avanti con Munari che dalla destra mette in mezzo per Corvia, la cui conclusione è deviata in angolo dall’intervento di Burdisso. Vucinic ci prova ancora dal vertice sinistro dell’area ma Rosati non si fa sorprendere. Si fa invece sorprendere, al 42’, Julio Sergio da un retropassaggio corto di Juan: il portiere brasiliano si fa anticipare da Di Michele. L’ex torinista mette in mezzo per Corvia che con la porta vuota tira addosso a Burdisso, che si immola e salva il risultato. Nell’intervallo Ranieri toglie Cassetti, toccato duro alla caviglia, e inserisce Cicinho. Il Lecce comincia il secondo tempo come aveva finito il primo, e cioè all’attacco. Al 2’ Julio Sergio ha un gran riflesso e respinge un tiro dal limite di Piatti. Al 15’ De Rossi pesca in profondità Borriello, il cui diagonale è respinto in angolo da Rosati. Il portiere leccese è costretto a capitolare però due minuti dopo sul colpo di testa di Burdisso, che sfrutta al meglio il cross dalla sinistra di Riise, salta più in alto di tutti e piazza la capocciata vincente. “Vamos” urla l’argentino, e corre verso la panchina per un abbraccio da libro Cuore col fratello Guillermo. Al 19’ è ancora la traversa a fermare la Roma, questa volta a colpirla è Borriello con un colpo di testa su calcio d’angolo di Totti. Al 27’ è Vucinic, pescato in area da Cicinho, a sfiorare il raddoppio ma il suo colpo di testa non inquadra la porta dopo un’uscita a vuoto di Rosati, mentre alla mezz’ora ancora il montenegrino non sbaglia, solo in mezzo all’area. Non sbaglia però un minuto dopo, quando Totti pennella un lancio millimetrico che Mirko trasforma in oro con un diagonale sul secondo palo sul quale Rosati non può nulla. Non c’è tempo per gioire, però, perché mentre Vucinic mette in porta il pallone, Totti reagisce ad un fallaccio di Olivera: Gervasoni non ci pensa due volte e tira fuori il cartellino rosso per entrambi. La partita, in pratica, finisce qui: nel finale la Roma potrebbe dilagare con Vucinic ma il montenegrino sbaglia un paio di occasioni. E il risultato non cambia. Il Romanista

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