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30 settembre, 2010

Totti vede Napoli e poi segna

Filed under: campionato — Etichette: — U.C. @ 9:00 am

E’ il destino di chi sa fare tutto. E’ quasi una legge matematica: appena fa qualcosa, gli viene rimproverato di non averne fatta un’altra. E’ stato, spesso, il destino del miglior giocatore che la Roma abbia mai avuto, Francesco Totti. Fuoriclasse continuo, capace di essere prima o seconda punta, di partire da sinistra o di fare il trequartista, di essere regista avanzato o arretrato, di far segnare e di segnare, e di saperlo fare in qualsiasi modo. Chi l’ha visto giocare da piccolo racconta che fosse fortissimo anche in porta. Dice: e lo scopri adesso? A volte è meglio ribadirlo, perché deve essere proprio questo il punto di partenza per analizzare il momento del Capitano. Un momento che l’occhio superficiale traduce con: non segna dal 9 maggio, giorno di Roma-Cagliari, penultima giornata dello scorso campionato. Aggiungi Supercoppa e Champions, fanno 8 partite (perché a Brescia non c’era). Vai a spiegare che magari dipende semplicemente dal fatto che molto spesso quest’anno non sarà lui la prima punta e quindi sta più lontano dalla porta. Vai a far vedere che il suo raggio d’azione, semplicemente, è diverso. Che corre più di tanti altri, sicuramente più di quando segnava tanto (infatti era il centravanti) e, vedi sopra, gli veniva rimproverato di correre poco. Fatica sprecata. Allora ai numeri (zero gol segnati, appunto) meglio opporre i numeri: con Totti in campo, dall’inizio del campionato, la Roma ha segnato 6 gol (1 a Cagliari, 2 col Bologna, 2 col Cluj) e ne ha subiti 6 (2 dal Cagliari, 2 dal Bologna, 1 dal Bayern, 1 dal Cluj). Nei minuti in cui ha giocato senza Totti, invece, la Roma ha segnato solo 2 gol (1 al Brescia e 1 all’Inter) e ne ha subiti 6 (3 dal Cagliari, 1 dal Bayern, 2 dal Brescia). Qualcosa vorrà dire? I numeri, comunque, ci raccontano anche del passato. E visto che la prossima partita si gioca a Napoli, dove la cabala è di casa, chissà che non ci parlino anche di futuro. Black-out realizzativi a Francesco Totti sono già capitati, chiaramente quando non faceva il centravanti ma correva tanto, ad esempio nel primo anno di Zeman. Stagione 1997-98, dopo il gol realizzato all’Atalanta il 7 dicembre 1997, Totti rimase quasi tre mesi, per un totale di 12 partite ufficiali (10 di campionato e 2 di Coppa Italia) senza segnare. Fino al 22 febbraio 1998, quando la Roma, reduce da due vittorie consecutive, vinse a Napoli 2-0. Gol di Totti e Candela. Anche adesso la Roma viene da due vittorie consecutive. E se proprio si vuole sfruttare la cabala fino in fondo, si può anche risalire all’anno di grazia 2000- 2001. Anche allora Totti passò un certo periodo senza segnare, e anche allora non era il centravanti (ricordate Batistuta e Montella?). Dopo il gol al Perugia del 14 aprile 2001, tornò a far centro proprio a Napoli, il 10 giugno 2001, con una rete che avrebbe significato scudetto con una settimana d’anticipo se non ci fosse stata la punizione di Pecchia nel finale. Domenica (ri)vedi Napoli. E poi magari segni. Il Romanista

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