Aveva chiesto innanzitutto i tre punti, Claudio Ranieri, alla squadra, per sfruttare al meglio il primo dei due turni casalinghi consecutivi che il girone di Champions riservava alla Roma. E i tre punti sono puntualmente arrivati, grazie all’uno- due con cui Mexes prima, e Borriello poi, hanno sbloccato il risultato, anche se l’ennesimo gol subito su palla inattiva non ha fatto mancare, ancora una volta, un po’ di sofferenza nel finale. «Dovevamo essere un po’ più concreti – dice il tecnico. – La fretta di voler andare subito in vantaggio ci stava giocando un brutto scherzo. Sono comunque contento della prova dei ragazzi, che ci hanno messo la “tigna” e la determinazione giusta per venire a capo della gara. Dobbiamo capire che non esistono più squadre “facili”. Il Cluj è già venuto a Roma a vincere. E’ vero che dovevamo essere più attenti in determinati momenti, quando avrebbero potuto andare in gol, ma siamo anche stati bravi a non farglieli fare. Amnesie difensive? No, è stato bravo quel ragazzo, Traorè, nel primo tempo, a dribblare Burdisso e a procurarsi quella bella occasione. Ma la mia squadra ha reagito bene». La sostituzione di Menez? «Volevo dare più consistenza là davanti. Jeremy aveva fatto molto bene sabato. Prima della gara gli avevo detto di spingere a fondo nel primo tempo. Cicinho? Aveva anche lui fatto una grande prestazione a Brescia e ho voluto dargli fiducia. Riise, invece, si è allenato poco e non ho voluto forzare il suo recupero. Castellini lo reputo un giocatore molto bravo. Ha fatto una buona gara. Ha dato sicurezza dietro e si è spinto anche in avanti. Sono molto contento del suo debutto internazionale ». I cambi si sono rivelati ancora una volta decisivi. «Un allenatore si preoccupa quando non riesce trovare le soluzioni. Ho messo Borriello proprio perché mi serviva maggior incisività. Ad Adriano ho detto “se avessi solo te” farei giocare solo te, ma avendo quattro-cinque attaccanti, lui ha capito. Il giorno che ritroverà lo smalto potrà darci una grandissima mano». Che i tre punti pesino, e non poco, sulla classifica lo sostiene a fine gara anche il direttore generale della società giallorossa, Daniele Pradè. «La vittoria era oggi fondamentale – dice a sua volta ai microfoni di Sky – perché in questo momento c’è una squadra che sta dominando il girone ed è il Bayern. Ma noi dobbiamo continuare così, e queste in casa vincerle tutte. La vittoria di stasera è servita anche per il morale e per riprendere quella serenità che avevamo perduto». L’operazione Borriello, gli chiedono, sembra essere sempre più benedetta. «Sta veramente giocando alla grande, dimostrando di essersi inserito perfettamente nei nostri meccanismi. E’ un bomber puro. Abbiamo un attacco veramente di altissimo livello e il mister può contare su parecchi cambi. Adriano? Aspettiamo anche lui, un giocatore che ha certamente bisogno di essere recuperato sotto tanti punti di vista, ma sul quale stiamo lavorando. Se deve perdere peso? No, penso che, a prescindere da questo, lui è uno che deve innanzitutto giocare con continuità, per ritrovare la forma ma anche fiducia e convinzione. I tifosi stasera l’hanno applaudito e incoraggiato ». Poi sul suo sito Francesco Totti ha commentato così il successo: «Sconfiggendo il Cluj stasera, abbiamo ottenuto un successo importante per tutto e per tutti: per tutto quello che significa, tre punti pesanti che ci riportano pienamente in gioco nel nostro girone di Champions League; e per tutti coloro che assieme a noi credono in questa Roma e in questo gruppo. Alla fine nel calcio la medicina migliore è la vittoria». Il Romanista
29 settembre, 2010
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