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15 settembre, 2010

Meglio metà Totti che altri per intero

Filed under: champions league — Etichette: — U.C. @ 1:05 pm

Qualche osservazione generale, prima di arrivare al particolare: la Roma. Punto uno. Tutte le grandi d’Europa vanno male, Chelsea a parte, la classica eccezione. Segno che stanno pagando il mondiale: stress mentale e fisico. Punto due. Le squadre più importanti non fanno preparazione. I giocatori mimano due flessioni e partono per i tornei stranieri: poca tenuta fisica, scarsa conoscenza tattica. Terzo punto. Il mercato si chiude a campionato già avviato, così che le grandi squadre, le sole ad avere soldi, non hanno il tempo di prepararsi. Quarto punto. Si pensa che contino le figurine, anziché il sudore e le idee. Le provinciali studiano e si vede. Il miglior calcio appartiene a Bari, Cesena, Chievo e Cagliari. Che offrono anche giocatori alla Nazionale: Salvatore Masiello, Donati, Ceccarelli, Schelotto, Giaccherini, Cossu, Daniele Conti, Astori. Migliori di quelli sin qui provati da Prandelli. Quinto punto. Prima o poi, tutto o quasi tutto rientrerà nella norma. E il quasi riguarda la Roma. I cui problemi dividiamo in tre sottogruppi: tecnico, squadra, società. Cominciamo da Ranieri, cui va, diciamolo subito, tutta la nostra stima. Ci sono dei “però”. L’anno scorso si è comportato come quel meccanico che si ritrova ad aggiustare una macchina da rottamare, mentre adesso é chiamato a disegnare e realizzare un’auto tutta sua. Un altro lavoro. Che non sta venendo bene. Tre motivi inquietanti: ha ottenuto giocatori, eppure dice che la Roma vale la Coppa Uefa; cambia, ricambia e non trova il modulo giusto; sostituisce Totti, l’unico che a Cagliari doveva rimanere in campo. Dicono che non sia tranquillo per via del contratto non rinnovato: non scherziamo. Un contratto già c’è e per il resto Ranieri sa bene di aver chiesto la luna, da dividere con un esercito di collaboratori. Che la Roma ci pensi un attimo è persino doveroso. Riflessione su squadra e Totti: il leader non si sostituisce, soprattutto quando le cose vanno male. Ed è anche ora di finirla con questa storia del voler preservare Totti, come se avesse cento anni o fosse di latta. Con questi chiari di luna, uno come lui deve restare in campo sino a quando ce la fa. Sarà lui ad alzare il braccio, semmai. Meglio mezzo Totti che altri per intero. Sul modulo, una sensazione: questa squadra è stata costruita per avere come centravanti Totti, esterno Vucinic, incursore Perrotta. Rigetta ogni variazione e ogni inserimento, quello di Borriello compreso. Se si vuol cambiare modo di giocare, bisogna cancellare la squadra di Spalletti e rifarne un’altra. Con due ali, per esempio. Montali é considerato da tutti come l’uomo della banca. Per il solito problema della chiarezza: o banchiere o coordinatore. Non entrambi i ruoli. Il banchiere ha poteri e doveri. Il potere di programmare e scegliersi i collaboratori. Il dovere di investire sul mercato, tanto da migliorare i risultati della Sensi. Il coordinatore, lo dice la parola, ha solo il compito di coordinare. Il Messaggero

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