Per la cessione dell’A.S. Roma «la procedura di vendita e di esplorazione del mercato è stata avviata con un’intesa totale tra noi e la famiglia Sensi». Lo ha detto il vice amministratore delegato di Unicredit Paolo Fiorentino, a margine della presentazione della nuova stagione della Filarmonica della Scala a Milano. Sulla vendita della squadra di calcio, Fiorentino ha sottolineato che «a noi i tempi interessano relativamente. Ci interessa la soluzione finale, che sarà una bella soluzione». Ieri si è tenuto il primo incontro tra la famiglia Sensi e l’advisor Rothschild. Un incontro che, ha detto Fiorentino, «è andato bene. Io non c’ero, ma c’erano i miei colleghi. È stato un kick off», un calcio d’inizio. Intanto continuano ad inseguirsi le voci. L’ultima è riferita da media russi: il vicepresidente della Lukoil Leonid Fedun avrebbe intenzione di acquistare il pacchetto di controllo della Roma. Un portavoce del colosso petrolifero russo ha precisato che l’eventuale operazione non coinvolge la Lukoil, ma il solo Fedun. Stando al sito Lifenews.ru, Fedun dovrebbe sborsare 200 milioni di euro e pagare i forti debiti del club, che all’inizio dell’anno avrebbero dissuaso da un analogo progetto la società Nafta-Moskva dell’oligarca Suliman Kerimov. Il vicepresidente della Lukoil, secondo le indiscrezioni, dovrebbe acquistare prima il 50% delle azioni, poi un altro 35% per diventare il padrone assoluto del club nel 2012. Fedun, già proprietario dello Spartak Mosca, potrebbe così ambire a far concorrenza a Roman Abramovich, il patron del Chelsea. In serata la Roma ha ribadito in una nota che l’eventuale nuovo acquirente non sarà esonerato dal lancio dell’offerta pubblica e che le responsabilità della gestione rimane affidata a Rosella Sensi.
Il Messaggero
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