UNICREDIT E COMPAGNIA Italpetroli stanno facendo di tutto per risolvere i dettagli di natura tecnica prima di lunedì. Prima di essere costretti a chiedere una proroga. L’obiettivo è di riuscirci entro lunedì sera, quando al presidente del collegio arbitrale Cesare Ruperto andrà consegnato l’accordo definitivo. Il rischio è che debba slittare il lodo che concluderà l’iter. Ribadiamolo: non è un’intesa semplice. Ci sono decine e decine di pagine che riguardano sia le questioni fiscali sia la clausola di permanenza di Rosella Sensi come amministratore delegato. Non è comunque in pericolo la puntuazione già raggiunta. La volontà della famiglia, come pure quella di Piazza Cordusio, è di chiudere nei tempi previsti. Unicredit ha intenzione di affidare il prima possibile il mandato ufficiale a banca Rothschild, che così sarebbe libera di trattare la cessione dell’As Roma con i suoi interlocutori. Al momento, però, l’unico soggetto veramente interessato alla società sarebbe Giampaolo Angelucci. Ci sarebbe, tuttavia, una notevolissima distanza tra la proposta economica del re delle cliniche private e la valutazione che fanno dell’As Roma Unicredit e la famiglia Sensi dall’altra. Il Romanista
22 luglio, 2010
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