Stavolta l’incontro dovrebbe esserci. Mercoledì, al massimo giovedì, l’agente Hidalgo (che è annunciato domani in Italia anche se trovandosi in Spagna non è da escludere che possa anticipare il suo arrivo) si vedrà con i dirigenti dell’Inter per discutere del futuro dei due assi della sua scuderia: Milito e Burdisso. Se per l’attaccante è solo una questione di adeguamento contrattuale (la richiesta è quella di passare da 3,5 a 5 milioni e allungare il contratto sino al 2014) per il difensore, che tanto interessa a Ranieri, bisognerà trovare la giusta valutazione per il trasferimento definitivo nella capitale. Il destino appare segnato: lo hanno ripetuto più volte il diretto interessato – «A Milano non torno» – e lo stesso procuratore, creando (continua…)
22 giugno, 2010
E Behrami non vede l’ora di arrivare a Trigoria. Costo? Zero
IERI pomeriggio, colpa di un gomito troppo alto e di un cartellino rosso forse immeritato, ha giocato solo mezz’ora nella partita che la sua Svizzera ha disputato contro il Cile di Isla. Quasi un derby di mercato per Valon Behrami, che di derby romani ne ha giocati ma con la maglia sbagliata, che potrebbe essere proprio l’alternativa del cileno tra gli obiettivi di mercato giallorossi per la prossima stagione. Non è certamente la prima volta che il nome dello svizzero viene accostato alla società giallorossa, ma per vari motivi la trattativa non è mai andata in porto. Stavolta sembra invece che i margini per vedere il prossimo anno Behrami con la maglia della Roma, ci siano tutti. In prestito per dodici mesi, visto che ha un contratto per (continua…)
Sensi-Unicredit ancora 24 ore per un accordo
A 24 ore dall’udienza arbitrale non c’è ancora l’accordo tra Unicredit e Italpetroli, alla ricerca di una conciliazione che metta fine alla «battaglia» sul debito della holding. Domani nello studio di Cesare Ruperto Rosella Sensi incontrerà Piergiorgio Peluso, ad di Unicredit: la banca avrebbe proposto a Italpetroli l’annullamento del debito verso l’istituto di piazza Cordusio (oltre 350 milioni di euro) in cambio di tutti gli asset di proprietà dei Sensi, compresa la Roma ed esclusi (continua…)
È Isla l’obiettivo numero uno
ISLA, Motta e Rosi, senza contare Valon Behrami di cui parliamo a parte e che comunque non è legato a doppio filo come lo sono tra loro i primi tre. La Roma cerca protagonisti sulla fascia destra e i nomi che circolano, che si rincorrono quasi, sono sempre gli stessi. Il direttore sportivo giallorosso Pradè in questa prima parte del campionato deve lavorare col bilancino perché la disponibilità economica in questo momento è molto vicina allo zero, e allora bisogna essere bravi con gli scambi e a monetizzare al massimo quei calciatori che non sono utili alla causa giallorossa ma che hanno estimatori fuori da Trigoria. Dopo il Mondiale potrà arrivare il cash con le cessioni di Julio Baptista e Doni (e si spera Cicinho), ma per il momento bisogna (continua…)
Vucinic: «Da Roma non me ne vado»
«Ringrazio Benitez e Mancini, ma da Roma non mi muovo». Mirko Vucinic non ha dubbi: il suo futuro sarà ancora all’ombra del Colosseo. Il nome del montenegrino è stato accostato spesso in questi giorni a Manchester City ed Inter. Per Vucinic però si tratta delle solite voci estive: «Di concreto non c’è nulla. Di chiacchiere in questo periodo se ne fanno tante. Sono contento che Benitez e Mancini stravedano per me, ma la Roma resta in cima ai miei pensieri». E se la Roma, visti i problemi societari, volesse cederlo? Il montenegrino scrolla le spalle: «In quel caso incontrerei la mia società e solo in un secondo momento sentirei le offerte degli altri». Sulla cessione di Vucinic c’è però il veto assoluto di Ranieri. Con il tecnico (continua…)
Simplicio: «Io sono uno tosto. De Rossi una stella mondiale»
«PER FAVORE, mi chieda tutto. Ma non mi faccia parlare di Roma, anche se non vedo l’ora di arrivare». Nell’ultimo mese, Simplicio ha ricevuto più di 40 telefonate dai giornalisti italiani. Non ha risposto a nessuno. Non per snobismo, ma per evitare di dover rispondere a domande legate alla Roma. Per quello – dice – «bisogna attendere la presentazione ufficiale». Il “Romanista” tuttavia è riuscito “nell’impresa” anche perchè in quanto testata di esplicita fede giallorossa facciamo un po’ una corsa a parte.Come è stato per l’ esclusiva mondiale della prima intervista ad Adriano da romanista. Centrocampista brasiliano, 30 anni, fisico asciutto e faccia d’angelo, Fabio Henrique Simplicio cresce nel vivaio del San Paolo. È con la maglia del “Tricolor” che nel 2000 fa il suo esordio nel Brasileirão, la massima divisione verdeoro. Centoventuno presenze, 15 gol, quattro anni. Nel 2004, Sacchi – allora direttore tecnico del Parma – lo visiona e decide di scommetterci su. In gialloblù Fabio colleziona settantuno presenze e 14 gol. Nell’estate 2006, viene acquistato per 5.5 milioni di euro dal Palermo. Con la maglia rosanero, Simplicio si toglie la soddisfazione di giocare in Uefa. Ha scelto la Roma, rispondendo garbatamente di no alle richieste di rinnovo di Zamparini, e svincolandosi dunque a parametro zero, perché all’Olimpico si toglierà una soddisfazione maggiore. Quella di ascoltare l’inno della Champions davanti a 70mila spettatori.
Simplicio, dove sei ora?
Mi sto rilassando a San Paolo, dove sono nato. Sono qui con la mia (continua…)
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