«LAVORIAMO giorno e notte». Per costruire una Roma sempre più forte «da regalare alla città e ai nostri tifosi». Capace di far sognare (ancora) i suoi tifosi. In campionato e in Champions. E pure in Coppa Italia, perché la stella sulla maglia deve essere cucita prima possibile, e in Supercoppa. A garantire su questo, sempre che ce ne fosse bisogno, è uno dei protagonisti del meraviglioso anno giallorosso: Gian Paolo Montali. Il direttore generale in pectore ha parlato ieri ai microfoni di Sky Sport: «Stiamo lavorando sul mercato. Pradé sta lavorando alacremente, da settimane, per dare continuità ai risultati ottenuti quest’anno e riuscire ad affrontare una stagione dura come la prossima, in cui avremo il grande impegno della Champions League». Prima però c’è la Supercoppa, che Montali non vuole sottovalutare. Sempre di un trofeo si tratta: «La Roma non è una meteora. Quello che ha fatto quest’anno non è un miracolo, ma il frutto di organizzazione e anni di lavoro. La Roma negli ultimi anni ha ottenuto ottimi risultati. E questa è una spinta anche per l’immediato futuro, iniziando dal 22 di agosto per la Supercoppa. Il miglior investimento per Ranieri è la stagione di quest’anno ». Con Ranieri sempre ben saldo al timone: «La Roma continua con lui». Mentre lo dice, Montali ha lo sguardo sicuro. Perché a lui il mister giallorosso fa dormire sonni tranquilli. Già dai tempi della Juve i rapporti sono ottimi. L’ex ct della nazionale di volley apprezza, in particolare, la professionalità sua e del suo staff e anche il modo in cui si rapporta coi giocatori. Dosando, al momento giusto, bastone e carota, schiaffo e carezza. Il caso (vinto) di Menez ne è l’esempio più lampante. Montali infine, che ieri era a Parma (è intervenuto all’Agorà dello Sport, la tre giorni di convegni, dibattiti e spettacoli sul mondo dello sport organizzato dal Centro Sportivo Italiano e ospitato all’Auditorium Paganini) stasera sarà, come più o meno tutti, davanti al televisore per la finale di Champions tra il Bayern Monaco e l’Inter: «Dico soltanto che l’Inter deve giocare come ha fatto quest’anno. È una squadra fortissima. Basta che giochi come sa». Giusto una battuta, quella del direttore giallorosso sulla squadra di Mourinho. Perché da quel giorno d’autunno in cui è arrivato a Roma, Montali si è calato totalmente nella realtà giallorossa. Lavorando, insieme al presidente Sensi, Conti, Pradè e tutta la dirigenza, per creare una squadra sempre più forte. Pronta a lottare per i grandi traguardi. Quest’anno il più bello è sfuggito di un soffio. Ma tra tre mesi si ricomincia. E la Roma dovrà essere in prima fila. Per questo «si lavora giorno e notte». Il Romanista
22 maggio, 2010
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