«LOTTEREMO PER il prossimo campionato ». Può abbattersi un duro come John Arne Riise? Può uno che va a maniche corte anche al circolo polare piangere per quello che poteva essere e non è stato? No, non può e non lo fa. L’amarezza del norvegese per la mancata conquista dello scudetto dura giusto il tempo per recuperare le energie e per guardare avanti al prossimo anno. Thunderbolt però non nasconde che l’amarezza c’è stata. «Abbiamo guidato la Serie A fino a 30 minuti dalla fine della stagione – dice John ai suoi amici norvegesi subito dopo la conclusione della partita contro il Chievo -. Ci sono facce tristi nello spogliatoio, perché ci abbiamo creduto fino in fondo. E’ dura arrivare così vicino al trionfo, ma tra qualche giorno l’amarezza lascerà il posto alla soddisfazione per aver fatto in ogni caso una stagione davvero buona». Nella quale è stato protagonista dall’inizio fino alla fine, con l’eccezione proprio dell’ultima sfida, saltata per squalifica. Una sensazione strana per lui, abituato a lottare da dentro il campo: «Durante la partita contro il Chievo ero molto teso, perché stare seduti sugli spalti è molto peggio che giocare. Dopo aver segnato il primo e poi il secondo gol, la speranza è diventata ancora più grande, anche perché sapevamo che l’Inter stava ancora 0-0 a Siena. Quando abbiamo sentito del gol di Milito, la delusione è stata enorme, anche perché sappiamo quanto l’Inter è brava a difendersi. Sapevamo che a quel punto sarebbe stato molto difficile che cambiasse qualcosa. Ma la squadra ha in ogni caso giocato un bel match riuscendo a rimanere concentrata». E adesso? «Ora è da un lato piacevole, ma dall’altro un peccato, che la stagione sia finita». Il solito Riise, insomma. Quello che ha fatto innamorare tutti i romanisti, quello che sembra non sentire mai la stanchezza, quello che più gioca più sta in forma. E uno così la sosta la prende volentieri, certo, ma col pensiero fisso a quando si ricomincia. A quando la Roma proverà a riprendersi quello che le è stato tolto in questa stagione. «Ora ho la possibilità di fare un po’ di vacanza, ma al tempo stesso sono felice al pensiero di una nuova stagione con Ranieri alla nostra guida e con la squadra che abbiamo. Sarà bello lottare per il titolo in campionato e giocare di nuovo la Champions League. Sì, la Champions mi è mancata ». Anche a noi John. Il Romanista
18 maggio, 2010
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