PRIMA DA una parte e poi dall’altra. Francesco Totti e Luca Toni si scambiano le squadre in partitella. E’ attorno a loro due che ruotano tutte le incertezze in vista della partita di domani a Parma. Perché dietro Claudio Ranieri non sembra avere grandi incertezze. In porta andrà Julio Sergio mentre sugli esterni di difesa ci saranno Cassetti da una parte e Riise (che si è esibito in un paio di schiacciate nell’allenamento a basket) dall’altra. Entrambi magari avrebbero bisogno di rifiatare, ma a quattro match dal termine della stagione non c’è più spazio per prove e calcoli, bisogna solo consumare ogni goccia di benzina ancora rimasta nel serbatoio. Al centro, sicuro di una maglia è Burdisso, così come dovrebbe esserlo Juan. Anche se Ranieri potrebbe dare la maglia a Mexes, che è considerato un titolare, ma che è stato sacrificato in favore di una coppia che per mesi è stata praticamente insuperabile. Davanti alla difesa ci saranno De Rossi e Pizarro (il cileno e Juan ieri non si sono allenati, ma solo a scopo precauzionale), mentre i tre trequartisti dovrebbero essere Menez, Perrotta e Vucinic. Una soluzione spregiudicata, una squadra meno equilibrata rispetto a quella che prevede Taddei in campo. Ma al Tardini non c’è altra possibilità che vincere, bisogna osare. E togliere il Menez degli ultimi tempi è dura. Sarà quindi Perrotta a doversi sdoppiare facendo l’incursore in fase di possesso palla e il distruttore di gioco quando gli emiliani ripartiranno. E’ chiaro che, se ai suoi fianchi dovessero realmente giostrare due attaccanti veri come Mirko e Jeremy, Supersimo dovrà rinunciare a qualche apparizione dalle parti di Mirante. Resta la prima punta e quindi il grande dubbio: Totti o Toni? Toni o Totti? Ieri a Trigoria Ranieri ha schierato in partenza l’ex bomber del Bayern con la formazione che indossava la casacca verde nella quale giocavano anche Vucinic e Menez. Mentre Totti era in quella con la casacca rossa con Taddei, Perrotta e Baptista. Poi l’inversione per provare altre soluzioni. Come a lasciare intendere che non ha ancora deciso chi dei due mandare in campo al Tardini (sempre che non decida di sorprendere tutti ancora una volta mettendoli insieme dal primo minuto). O forse il Sor Claudio ha già deciso tutto e sta già facendo i conti con la finale di Coppa Italia di mercoledì. Il che significa solo fare le scelte migliori per ogni match, che è ben diverso dal risparmiarsi. Perché non c’è niente da risparmiarsi, c’è solo da vincere. A Parma come con l’Inter, fino alla fine. E poi dare un’occhiata per vedere se qualcuno ha retto il passo. Il Romanista
30 aprile, 2010
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