La sapete la differenza tra un mercenario e un campione? Facile: la dieta, cioè qualche bistecca in meno e un po’ di pasta in più. Sembra una barzelletta, ma in fondo è proprio quanto è successo alla Roma, che scopre di aver una difesa super grazie alla rigenerazione di un giocatore super: Silveira Dos Santos Juan. La dieta A raccontarlo è stato proprio lo stesso brasiliano che alla soglia dei 31 anni (il primo febbraio) — dopo essere stato additato da parte della tifoseria di scarso attaccamento ai colori giallorossi per i suoi tanti infortuni e i lenti recuperi — ha scoperto che un’alimentazione troppo ricca di proteine e troppo povera di carboidrati non lo aiutava. Come non lo aiutavano i pesanti allenamenti spallettiani e i (troppo) rapidi recuperi a cui era costretto. Adesso con Claudio Ranieri le cose stanno andando diversamente, anche perché il lavoro dello staff medico composto da Antonio Spataro e Luca Pengue ha imposto ritmi diversi rispetto agli anni scorsi, quando il tecnico di Certaldo ebbe frizioni anche con lo «storico» professor Mario Brozzi. Calabria mia Ma non è tutto, perché dietro il pieno recupero di Juan — come di Simone Perrotta—c’è un centro fisioterapico calabrese di altissimo valore: Fisiotonik, in provincia di Cosenza, dove Luigi Novello — operando anche sulla postura—ha rimesso in sesto il campione brasiliano. «E io lo ringrazio—ha detto infatti Juan—perché ha scoperto l’origine dei miei problemi, mi ha dato sicurezza e me li ha risolti». La prova del nove Non a caso il difensore domenica ha giocato l’ottava partita consecutiva. «Quella col Genoa è stata una partita importante. Stiamo attraversando un periodo di forma fantastico e questi risultati ci consentono di superare le squadre che ci stavano davanti in classifica. Sono felice per come sto giocando, questa è stata permel’ottava partita consecutiva che mi permette di essere ad alti livelli». Ecco Mexes Quelli su cui vuole tornare anche Mexes, assente dal derby contro la Lazio. Il francese ieri ha fatto una sorta di crash test con Perrotta, cioè uno scontro durissimo nel quale ha perso anche una capsula dentaria, che nel pomeriggio gli è stata reimpianta. Esiti? Anche lui è pronto per la Juve, riformando così quella che, sulla carta, è la possibile coppia titolare, nonostante che negli ultimi 6 match di campionato la Roma abbia subito soltanto due gol (entrambi nei minuti di recupero contro il Cagliari). Burdisso si candida Ma attenzione a dare Burdisso fuori dai giochi. L’argentino, infatti, sulla carta potrebbe anche essere spostato ancora una volta sulla fascia destra per blindarla. Impressioni generali? Da quando Juan è tornato il vero Ministro della Difesa le cose paiono cambiate. E pensare che bastava qualche bistecca in meno… Gasport
20 gennaio, 2010
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