Quei diciassette minuti (più cinque di recupero) giocati con la prima squadra a Sofia, nella sfida di Europa League col Cska, sono destinati a non rimanere un episodio isolato nella stagione di Stefano Pettinari. Per il diciassettenne di Montesacro, in considerazione delle molte cessioni previste per gennaio, si presenterà a breve la possibilità di essere aggregato in pianta stabile – o giù di lì – nella rosa della Roma dei grandi. Sono in uscita, infatti, i vari Cerci, Guberti, Esposito e Pit: tutti esterni offensivi, lo stesso ruolo in Primavera del baby ex Lodigiani. A Ranieri, finito il mercato invernale, resterebbero tre soli effettivi con quelle caratteristiche: Menez, Taddei e Vucinic. Più Perrotta, che pur trovandosi meglio in altre posizioni del campo, può essere adattato ad esterno. Indispensabile, di conseguenza, andare ad attingere dalla formazione di Alberto De Rossi, campione d’inverno con una giornata d’anticipo. In quest’ottica, il primo nome che ha in lista il mister di San Saba è proprio quello di Pettinari, talento innamorato della classe sconfinata di Cristiano Ronaldo (del quale indossa la stessa maglia, il 7), ma che vive nel quartiere di un altro golden boy (ormai ex) giallorosso, Alberto Aquilani. A questo punto, nella seconda metà della stagione, Stefano si allenerebbe in pianta stabile al fianco di Taddei (hanno lo stesso manager, Alessandro Lucci) e soci, per poi essere destinato nel fine settimana, all’occorrenza, alla prima squadra o alla Primavera. Non è la prima volta che un ragazzo del vivaio viene destinato ad un utilizzo condiviso tra serie A e giovanili, com’è già accaduto negli anni scorsi ai vari Curci, Rosi, Okaka e molti altri ancora. Nella stagione in corso, l’esterno destro nato il 27 gennaio del ’92, è già sceso in campo – nel suo campionato di competenza – 12 volte su 12, realizzando in tutto sei reti. In media una ogni due partite. Nel 2008/09, con gli Allievi Nazionali, andò a segno 21 volte in 22 gare. Numeri importanti per un ragazzo che, all’inizio di dicembre, ha ricevuto anche la sua prima convocazione (sotto età) da parte di Massimo Piscedda, cittì dell’Under 19 azzurra. Intanto Pettinari, seguito prima del suo trasferimento a Trigoria anche da Inter e Lazio (ma ha scelto la Roma per ragioni di tifo), ha firmato da qualche mese un contratto sino al 2014. Più blindato di così. Il Romanista
31 dicembre, 2009
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