Botta e risposta. Senza esclusione di colpi. Italpetroli, quindi la famiglia Sensi, riquindi la Roma da una parte; dall’altra Unicredit che tutto è sembrata, con tanto di comunicato, meno che intenzionata a fare un passo indietro, nonostante, sempre ieri, fosse trapelata la notizia che, dopo le prime sei, sarebbero state rigettate anche le altre sette richieste di decreto ingiuntivo per il pignoramento degli asset del gruppo Italpetroli che è debitore di circa 325 milioni nei confronti dell’Istituto Bancario diretto dal dottor Alessandro Profumo. La sensazione, sempre più forte e chiara, è che questa storia fini rà senza prigionieri.
SENSI – È cominciata prestissimo la giornata della dottoressa Sensi. Prima tappa Trigoria. Dove, come aveva preannunciato il giorno precedente, ha incontrato staff tecnico, giocatori e dirigenti (continua…)