Sentito a Trigoria: «A Baptista, ma che Bestia. Tu nun sei manco Gatto Silvestro». Come si capisce, anche ieri non è stata una giornata facile per la Roma sul fronte delle contestazioni. Non a caso in mattinata, dopo che uno stakanovista insultatore aggrappato a un muretto ha dedicato oltre mezz’ora a gridare improperi alla squadra che si allenava, Ranieri ha deciso di sospendere la seduta all’aperto per andare a lavorare in palestra. Non mancavano cartelli (non teneri), mentre invece la Sud domani farà 5 minuti di silenzio sul caso Cucchi, morto in caserma.
La rimonta Con queste premesse, l’impiego di Vucinic domani col Bologna appare problematico. Dopo le ultime prove deludenti, l’attaccante è entrato ormai nel mirino della tifoseria, tant’è che si ipotizza infatti il rilancio di Baptista dal primo minuto. D’altronde il brasiliano, in recupero dopo il problema alla cartilagine del ginocchio (condrite), non vuole più essere comprimario.
Burdisso&Julio Sergio A proposito di Brasile, col ritorno in gruppo di Julio Sergio e i problemi fisici di Doni, c’è aria di ballottaggio anche in porta. L’impressione è che le gerarchie resistano, però anche il titolare è nel mirino dei tifosi. Chi invece sarà senz’altro assente è Burdisso, che per motivi precauzionali sarà conservato per la sfida di giovedì col Fulham. Insomma, l’emergenza continua, se si pensa che col Bologna mancheranno anche gli squalificati Taddei (multato per l’espulsione), Cassetti e De Rossi (oltre a Totti). Cicinho, poi, potrebbe giocare alto.
«Concentrazione» Da Milano, poi, fa risentire la sua voce anche Rosella Sensi: «Cerchiamo di superare questo momento. Il gruppo deve trovare la concentrazione giusta. Speriamo che il ritiro sia servito». Insomma, il derby con la presidentessa Menarini può cominciare. Nel segno della malinconia. Gasport
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