La conferenza stampa del tecnico Claudio Ranieri, alla vigilia di Roma-Bologna:
Contestazioni, bombe carta, l’allenamento di ieri interrotto…
“Non è stato interrotto l’allenamento di ieri. Qualche bomba l’hanno tirata stanotte, c’è un po’ di esasperazione, evidentemente c’è molto amore per la squadra. La gente si chiede il perchè e il per come ed esplode. Anche se non dovrebbero esserci manifestazioni di questo (continua…)
L’addio di Spalletti e l’arrivo di Ranieri non hanno raddrizzato il campionato della Roma. E allora sale la contestazione dei tifosi. Già ieri striscioni contro la squadra e la proprietà sono stati esposti all’esterno del centro sportivo di Trigoria. Stanotte, invece, alcuni petardi e una bomba carta sono stati fatti esplodere all’interno del complesso. Le esplosioni hanno svegliato i giocatori che sono in ritiro in vista del match di domani contro il Bologna. La Polizia è arrivata sul posto e ha lasciato
Sentito a Trigoria: «A Baptista, ma che Bestia. Tu nun sei manco Gatto Silvestro». Come si capisce, anche ieri non è stata una giornata facile per la Roma sul fronte delle contestazioni. Non a caso in mattinata, dopo che uno stakanovista insultatore aggrappato a un muretto ha dedicato oltre mezz’ora a gridare improperi alla squadra che si allenava, Ranieri ha deciso di sospendere la seduta all’aperto per andare a lavorare in palestra. Non mancavano cartelli (non teneri), mentre invece la Sud domani farà 5 minuti di silenzio sul caso Cucchi, morto in caserma.
«In questo momento non possiamo parlare di obiettivi, dobbiamo solo fare, alla fine tireremo le somme». Profilo basso per Pizarro. Non potrebbe essere altrimenti visto che finora il suo campionato, come quello della Roma è stato fatto più di delusioni che soddisfazioni. «Io e il Pek, con altri, siamo il gruppo storico e dobbiamo togliere la Roma da questa situazione», gli fa eco Perrotta. C’è il ritiro al Fulvio Bernardini («se serve per uscire dalla crisi ben venga», sottolineano entrambi), ma tutti e due hanno avuto il via libera per parlare alle telecamere di casa. In una squadra falcidiata dagli infortuni e dalle squalifiche uno come
Secondo giorno di clausura a Trigoria, in attesa di quel Roma-Bologna che già rappresenta uno spartiacque importante. C’è nervosismo all’interno del “Fulvio Bernardini”, la paura di sbagliare ancora è tanta. Ieri, per Mexes e compagni era prevista inizialmente una sola seduta d’allenamento (al mattino), ma di fatto la squadra ha lavorato anche il pomeriggio. Questo perché un isolato contestatore, con cori di scherno e offese di vario genere nei confronti di allenatore e giocatori, ha portato la tensione oltre i livelli di guardia, costringendo Ranieri a sospendere la seduta mattutina. Tutti in palestra e nuovo appuntamento sul campo fissato per il pomeriggio. Eppure la seduta mattutina, prima dell’estemporaneo show del facinoroso
Seduta mattutina per la Roma al Fulvio Bernardini (cielo coperto, 20 gradi), in vista della sfida di domenica contro il Bologna (ore 15). Assenti dal campo Brighi, Doni, Burdisso, Cerci. Riise, Menez e Motta col gruppo. Totti scende in campo per una camminata blanda, poi lavora sui gradoni. Fase di riscaldamento per il gruppo. A seguire lavoro tattico attacco contro difesa con Ranieri che spiega i movimenti offensivi. Un contestatore insulta pesantemente tutta la squadra dal muretto adiacente
Francesco Totti già guarda oltre e pensa a tornare al più presto a disposizione di Ranieri. Il Capitano, terminati i lavori dell’assemblea degli azionisti, nel pomeriggio fa capolino in sala stampa e ha voglia di scherzare: «Penso di farcela per domenica, vediamo se domani riesco a calciare». Ma la realtà è diversa e il numero 10, sgranocchiando un pasticcino dal buffet, torna subito serio: «Io sto bene ed è andato tutto bene. Continuerò a lavorare per tornare a giocare al più presto. Ho voglia di Roma ». Parole rassicuranti quelle tottiane, che ogni tifoso vorrebbe sentirsi dire dopo la terza e umiliante sconfitta consecutiva in campionato. In effetti, almeno per quanto riguarda Totti, le notizie che arrivano dal campo sono incoraggianti. A soli tre giorni dall’intervento in artroscopia al ginocchio destro, Francesco si è dedicato ieri mattina ad una breve seduta di gradoni: un quarto d’ora appena, ma tanto basta per restituire speranze, se non certezze, ai cuori in tumulto di una tifoseria che comincia a stancarsi e a protestare. L’accoglienza agli uomini di Ranieri, nell’allenamento
La Roma si guarda allo specchio e scopre quanto è brutta, fragile, malata. I giocatori chiusi nel triste ritiro di Trigoria si leccano le ferite riportate da Udine, dove è arrivata la terza sconfitta consecutiva in campionato, la quinta su dieci gare. Altro che ritmo Champions, ora la marcia innestata è da retrocessione. Fuori dal bunker, il mondo romanista schiuma di rabbia. Nella notte di mercoledì un primo contatto ravvicinato tra un gruppetto di contestatori e la squadra.
«Non mi dimetto grazie». E’ la risposta secca di Rosella Sensi all’azionista Rossi Massimi che ieri nel corso del Cda che si è tenuto a Trigoria ha chiesto ufficialmente alla presidente della Roma di lasciare la sua poltrona: «Chiedo alla dottoressa Sensi le sue dimissioni dalla carica di amministratore delegato e la nomina di uno specialista del settore di affermata credibilità, qui non si producono merendine ma passione».
Roma e Lazio, unite da un prevedibile destino, hanno gli stessi punti della Juve di Ferrara, che ha trovato la pozione magica: il gigantesco Amauri e tre fantasiosi maghetti alle sue spalle (Camoranesi, Diego e Giovinco).
Siamo all’alba di un nuovo giorno. Il Campionato il punto fermo delle nostre vite, bussa di nuovo alla porta. Dopo un turno, che ha detto di nuovo che Roma non è più Capoccia. Ci apprestiamo ad osservare se sarà ancora una Milano da bere. Milano è tornata padrona del Campionato. L’Inter senza forzare, ha annientato l’ex Zenga e Leonardo inizia a capire la forza del Milan. La Juve di Ferrara corre a vele spiegate e all’ombra del Cupolone, si pensa troppo e si fa poco. I padroni del calcio, sono sempre loro, le sorellastre Juve, Milan e Inter hanno detto di nuovo, che sarà una battaglia per pochi. Quindi sulla carta, poche sorprese nel turno che ci andiamo a gustare. Inizia domani alle 18,00 Juventus-Napoli e non
Con due comunicati ufficiali la Roma rende noti i prolungamenti contrattuali di Pizarro e Perrotta:
Giorni caldi, ancora una volta, per la società. Due giorni, per la precisione: oggi e domani. Alle 15 si riuniranno il Consiglio di Amministrazione di As Roma e l’assemblea degli azionisti. All’ordine del giorno ci sono la presentazione del progetto del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato chiuso al 30 giugno 2009 e il conferimento dell’incarico per la revisione contabile. Il contratto con la Pricewaterhouse Cooper’s, infatti, non è stato rinnovato e quindi bisognerà trovare un’altra società, che probabilmente – stando a quanto riferisce MF-Milano Finanza – sarà una tra Deloitte&Touce e Bdo Salsa Scelsi Farina. Argomenti di routine, insomma, per un’assemblea che comunque solitamente in prima convocazione va deserta. La seconda convocazione
«I ragazzi stanno dando il massimo, anche se non è sufficiente». Ranieri, alla terza sconfitta consecutiva in campionato, prova a difendere il gruppo: «La troppa voglia di vincere ha condizionato la partita. Non abbiamo giocato male. Nel primo tempo abbiamo subito il gol sull’unico tiro in porta dell’Udinese, ma abbiamo creato tantissime occasioni. Siamo riusciti a pareggiare prima dell’intervallo e siamo rientrati in campo per vincere la partita. L’espulsione di Taddei, però, ci ha condizionato. E’ un periodo in cui non ce ne va bene una, nel calcio succede. 
Una buona Roma si è arresa a un’Udinese capoccia, quella di uno scatenato Floro Flores. L’attaccante bianconero ha infatti risolto il match della decima giornata con due colpi di testa da situazione di palla inattiva. Ai giallorossi non è bastato il momentaneo pari di De Rossi. Gli infortuni non hanno aiutato certamente la truppa di Ranieri, oggi apparsa comunque viva. Il rammarico resta perché sono state molte le occasioni non sfruttate. Vucinic nel
Questi i voti dei giocatori giallorossi de LaRomainrete. Se vuoi, puoi commentarli aggiungendo il tuo parere al blog.
Doni ieri ha fatto grossi progressi ed è ottimista: «Sto molto meglio, anche se me la sono vista brutta. Lo scontro di domenica poteva avere conseguenze ancora più gravi. Il dolore lì per lì è stato forte, ma adesso va meglio, anche se non è del tutto scomparso. Conto di farcela, anche se voglio vedere come reagirà la gamba poche ore prima di scendere in campo», ha detto prima di imbarcarsi a Fiumicino. Doni ha dato la sua disponibilità, anche se Ranieri si è cautelato portando altri due portieri. Il romeno Lobont e il brasiliano Julio Sergio, che è al rientro dopo l’infortunio muscolare riportato nel primo tempo della partita contro il Napoli il 4 ottobre scorso. Se le condizioni di
Ventisette giorni dopo, riecco Juan. Una piccola buona notizia nel mare di eventi negativi che stanno coinvolgendo la Roma negli ultimi tempi. Nell’ennesima partita in emergenza Ranieri potrà contare almeno su quella che sulla carta doveva essere la coppia titolare della difesa giallorossa: Juan-Mexes. Così non è stato praticamente mai per gli infortuni dei due giocatori e per la scarsa vena del francese. Stasera, complice il forfait di Burdisso, toccherà a loro due. E, mentre Philippe ha dimostrato di essere sulla buona strada per tornare quello di una volta, il brasiliano nella partita del Friuli deve cancellare i dubbi sulla sua integrità fisica e sull’attaccamento alla maglia. L’ultima volta che lo abbiamo visto in campo è stato il primo ottobre, in coppa contro il Cska Sofia. Ventisette minuti prima di lasciare il posto ad Andreolli per
Era il primo ottobre quando l’attaccante della Roma ha segnato il primo gol all’Olimpico con la maglia giallorossa contro il Cska Sofia. Quando è andato a esultare sotto la curva Sud, un gruppo di tifosi lo ha fischiato e ha intonato i «bu» razzisti. «Io non ho sentito nulla – ha spiegato Okaka alle “Iene” in un’intervista doppia con la sorella pallavolista Stefania andata in onda ieri sera – poi ho letto tutto sui giornali. Ci sono rimasto male. Sono solo dei deficienti». Per fermare il razzismo negli stadi l’attaccante vede una sola strada: «Sia i giocatori che
Cade su Ranieri una tegola dopo l’altra. Dopo Totti, Pizarro, Riise e Menez all’improvviso si ferma anche Burdisso. Un lieve dolore al polpaccio, avvertito nel corso dell’allenamento mattutino non aveva fatto gridare l’allarme. Poi, invece, prima di partire, l’argentino ha sentito fastidio camminando e così lo staff medico ha deciso di toglierlo dalla lista dei convocati. Per ora l’ecografia ha escluso lesioni a carico delle strutture muscolo-tendinee. Intanto Doni, reduce da una botta alla coscia nel corso di Roma-Livorno,
«Una sfida molto importante» la definisce Giampaolo Montali, fresco di nomina a Coordinatore Generale dell’Area Sportiva in casa giallorossa. E aggiunge: «D’altronde, le cose facili non mi sono mai piaciute». Sostiene di essere abituato a far parlare il campo e i risultati, il neo dirigente della Roma. L’obiettivo, far sì che «tutte le persone che ruotano intorno a coloro che sono i veri artefici del successo, i giocatori, si preoccupino solo ed esclusivamente di metterli nelle migliori condizioni possibili per dimostrare tutto il loro talento». Qualcosa per cui serve «un grande gioco
C’è un cileno triste a Trigoria.Si chiama David Marcelo Cortes Pizarro, da Valparaiso. Professione, centrocampista della Roma. Chissà per quanto tempo ancora. Perché il problema è proprio questo. Chissà se il prossimo anno questo cileno dal carattere fumantino vestirà ancora la maglia numero 7 giallorossa. Lui vorrebbe, ma non è detto che la sua volontà corrisponda a quella della società, che non gli ha ancora proposto il rinnovo sul suo contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. E’ questo a rendere Pizarro terribilmente nervoso, molto di più delle piccole incomprensioni con Claudio Ranieri. Che ci sono state. L’ultima dopo la partita di giovedì scorso a Londra col Fulham. Pizarro non ha gradito l’esclusione e lo ha fatto presente al tecnico, che ha ribadito al cileno (e a tutti gli altri compagni) che le scelte sono esclusivamente le sue e che tutti devono rispettarle. Il cileno ha capito
Intervistato telefonicamente, Vanni Puzzolo, procuratore di Matteo Brighi centrocampista della Roma, ha detto che Matteo dopo l’ultimo infortunio è completamente recuperato. Domenica era in panchina e quindi era già pronto per giocare. Passati i problemi fisici, non si sente affatto penalizzato dal modulo di Ranieri, anzi essendo un centrocampista duttile si trova bene in diverse posizioni nel centrocampo. Inoltre ha già fatto goal con Ranieri e fornito buone prove. Se deve trovare una posizione che predilige è quella in cui si inserisce in fase offensiva, sfruttando le sue doti in fase di realizzazione. Per
Rosella Sensi, dopo l’arrivo di Montali, ha in mente un nuovo rinforzo, il cui nome fino a ieri era rimasto segreto. Si tratta di Pantaleo Corvino, che da anni sta facendo un ottimo lavoro alla Fiorentina. Corvino a Firenze ha ottenuto risultati senza avere a disposizione grandi risorse economiche (in particolare quest’anno) e ha saputo scovare talenti che hanno fatto crescere la squadra nel corso degli anni. Corvino si era fatto le ossa al Lecce, costruendo con un piccolo miracolo una squadra che riusciva a mantenersi in serie A. In quell’epoca aveva avuto modo di conoscere il presidente Franco Sensi. L’ipotesi di Corvino, pur suggestiva, sembra difficile da praticare. Il direttore della Fiorentina ha un ingaggio da 700.000 euro, un contratto fino al 2011 che i Della Valle proprio in queste ore hanno annunciato di voler
Intervento in artroscopia, via il menisco, tre settimane di stop salvo complicazioni. Così dopo il balletto di voci e smentite (compresa quella dell’interessato), si è conclusa oggi la vicenda dell’infortunio di Totti. «In data odierna, il calciatore Francesco Totti è stato sottoposto ad intervento di meniscectomia artroscopica mediale selettiva del ginocchio destro», recita la Roma in un comunicato sul sito ufficiale del club, in cui viene spiegato che «nel corso dell’intervento non sono state riscontrate lesioni di altra natura (legamentose o cartilaginee). Il calciatore già dimesso questa sera, inizierà il protocollo riabilitativo a Trigoria nella mattinata di domani. Il ritorno all’attività agonistica sarà stabilito sulla base delle risposte funzionali dell’atleta».
Giornata difficile quella di ieri a Trigoria, sotto tutti i punti di vista e a partire dalle notizie del campo. L’unica buona nuova è quella di Marco Motta che è tornato ad allenarsi con i compagni e quindi pare aver smaltito il problema della distorsione alla caviglia. Assente Pizarro, Differenziato per Tonetto Doni, Menez e Riise, ma qui ecco le cattive notizie. Il portiere ha riportato una contusione con versamento a quadricipite e si è recato al Policlinico Gemelli per degli accertamenti ed è praticamente out per la gara di Udine domani. Per il difensore norvegese si è temuta una mini-frattura dopo una
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