Tante chiacchiere, pochi fatti. In attesa che la Roma comunichi la data della conferenza di presentazione del progetto del nuovo stadio sull’Aurelia (dovrebbe esserci il 22 settembre), non passa giorno che qualcuno dica la sua a riguardo. Ambientalisti, politici, uomini d’affari. È notizia di ieri l’interesse di un misterioso fondo arabo-americano specializzato nella costruzioni di stadi ad investire nel progetto giallorosso. Nessun contatto con i Sensi, ma con la Open Gate Italia di Tullio Camiglieri. Che ha subito specificato: «La presentazione del progetto annunciato dall’AS Roma non è correlato a noi, anzi. Il nostro studio non è stato commissionato dalla famiglia Sensi. Non è arrivata nessuna telefonata da Villa Pacelli e credo che mai arriverà». Appunto. I Sensi intendono appoggiarsi a un costruttore romano che potrà realizzare 3.000 unità abitative attorno allo stadio. Il progetto, a quanto pare, avrà l’avallo delle istituzioni. «Il quadro economico dell’operazione deve essere ancora svelato – precisa l’assessore all’ambiente del Comune De Lillo – sono stato contattato per vedere se ci sono vincoli ambientali o meno. È un terreno di 140 ettari, bisognerà vedere quanta zona sarà interessata in questo progetto». Frena anche il delegato allo sport del Comune Alessandro Cochi. «Alemanno ha accettato di partecipare alla conferenza di presentazione, ma ce ne corre a dire che i progetti sono in fase avanzata». Il Tempo
16 settembre, 2009
«Nuovo stadio? Serve chiarezza»
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