Una Roma dai mille volti pareggia per 3-3 a Kosice nell’andata del 4° turno preliminare di Europa League. Un risultato tutto sommato positivo per i giallorossi, che però erano in vantaggio di due gol a metà ripresa e avrebbero potuto conquistare con anticipo la qualificazione alla fase a gironi.
SUBITO MILINKOVIC — Per il match in Slovacchia, Spalletti decide di lasciare inizialmente in panchina Taddei e Guberti, contravvenendo alle previsioni della vigilia. Spazio a Brighi e Cerci. L’avvio di gara della Roma lascerebbe pensare a un impegno non troppo difficile, vista la scarsa consistenza tecnica dell’avversario. Ma dopo appena 5′ accade l’imprevisto: Milinkovic, favorito da un rinvio sbilenco di Riise, pesca il jolly dal vertice sinistro dell’area di rigore e non dà scampo ad Artur. E’ l’1-0 e gli slovacchi prendono coraggio, perché l’impresa a quel punto sembra meno impossibile.
CI PENSA TOTTI — La Roma, però, reagisce subito e cerca di arrivare al pareggio con personalità, senza deviare eccessivamente dal piano tattico iniziale. Cerci e Menez, schierati larghi sulle fasce alle spalle di Totti, si fanno vedere con continuità, mettendo in apprensione la difesa slovacca, che si salva applicando spesso il fuorigioco. Al 37′, arriva l’episodio che riporta in partita la Roma. Il portiere Schreng esce in anticipo su Totti, Menez prova a intervenire sul pallone ma viene ostacolato da Kiss: più che un fallo di rigore sembrerebbe un’ostruzione, ma l’arbitro indica il dischetto. Con freddezza, capitan Totti spiazza il portiere e fa 1-1.
ALLUNGO GIALLOROSSO — La parità dura fino all’intervallo e per i primi 7 minuti della ripresa, perché poi Menez si inventa un gran gol e porta i giallorossi sul 2-1. Il francese mette in mostra tutte le sue doti tecniche: controllo, accelerazione e sinistro secco dal limite, che non dà scampo a Schreng. Il Kosice abbozza una reazione e si fa vivo soprattutto con Novak e Skutka, ma è la Roma ad avere grandi chance di allungare. Prima (20′) Motta è troppo generoso in area, poi Totti (21′) si beve mezza difesa slovacca ma si fa rimpallare la conclusione dal portiere. Al 22′, però, il terzo gol diventa realtà: lancio di Pizarro per De Rossi, che in area serve Totti per la più comoda delle deviazioni a rete.
RITORNO SLOVACCO — Sembra finita, ma poco più tardi gli slovacchi si guadagnano un rigore: il fallo di Mexes su Viazanko è simile a quello di Kiss nel primo tempo e l’arbitro utilizza lo stesso metro di giudizio, consentendo a Novak di realizzare il 2-3 dagli undici metri. Un episodio che carica la squadra di Kozak, capace addirittura di arrivare al 3-3. Merito dell’imprendibile Novak, che va via a Riise e Motta come fossero birilli e trova la deviazione sfortunata di Andreolli. Una rete che riapre il discorso qualificazione: giovedì prossimo, all’Olimpico, per i giallorossi non sarà proprio una passeggiata. gasport
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