Domani mattina la Roma si ritrova a Trigoria, per partire poi nel pomeriggio per Riscone di Brunico, sede del ritiro precampionato. E’ bene rammentarlo, è una scadenza anche questa e per chi vive di calcio, tifosi per primi, è certamente la più importante. Ed è giusto ricordarlo soprattutto a Spalletti e ai giocatori. Perché loro, alla partenza della nuova stagione, non si dovranno preoccupare di quanto accadrà nelle prime due settimane di luglio (e anche più avanti) nella capitale, negli studi di avvocati e commercialisti o nella sede di Italpetroli in via di Cave Aurelia, e a Milano, a Piazzetta Cuccia o Piazza Cordusio, sedi rispettivamente di Mediobanca e Unicredit, le banche che ormai sono in vetrina al posto anche di campioni come Totti e De Rossi. L’allenatore e i calciatori giallorossi saranno in Val Pusteria, lontani con la testa e con il cuore dall’interminabile storia che potrà essere scritta, oggi o chissà quando, solo con un finale, con il passaggio di proprietà e, dunque, l’addio della famiglia Sensi dopo più di 16 anni di ghestione.
La Roma, insomma, non ha alibi. Deve solo lavorare, sin dal primo giorno di raduno, per preparare con professionalità la nuova avventura, a cominciare dal primo impegno in Europa League, vecchia o nuova Coppa Uefa (fa lo stesso), a fine luglio. Il fallimento tecnico nella stagione scorsa non si può archiviare come l’annata storta che può capitare a qualsiasi club. Gli errori ci sono stati, nell’approccio e nella programmazione da parte di Spalletti e dei suoi collaboratori; gli stessi giocatori hanno reso di sicuro al di sotto delle loro potenzialità. Ne è uscita fuori una squadra fiacca e mai in partita, spesso maltrattata anche in casa da formazioni inferiori per blasone e nell’organico. Un gruppo incapace di centrare anche l’obiettivo minimo, la zona Champions League.
E’ il caso di prevenire, stavolta. E di chiarire a chi parte per il ritiro, dall’allenatore ai giocatori, di non aggrapparsi alla scusa della distrazione per quanto sta accadendo, in queste orem, attorno alla famiglia Sensi. Proprio Spalletti, qualche giorno fa, rafforzando l’attuale proprietà («L’unica che riconosco»), a parole ha dimostrato di sapere bene quale è il compito suo e della squadra: di preoccuparsi solo di quello che succede sul campo. E’ già abbastanza.
E’ il momento del pallone, delle corse e delle sudate. Anche se poi ieri pomeriggio cinquecento tifosi sono andati sotto la sede di Unicredit all’Eur a protestare, per un paio di ore, per la mancata cessione della Roma a Fioranelli, e a prendersela ancora contro la presidentessa Rosella Sensi, come avevano fatto nelle ultime partite di campionato all’Olimpico. Anche se il club giallorosso è bloccato sul mercato e in tante altre iniziative, come la campagna abbonamenti per la quale non è stato ancora fissato un giorno per la presentazione ufficiale.
Domani è come se la Roma tornasse in campo. Saranno pochi i titolari che partiranno per Riscone, tra i 26 convocati di Spalletti. Sette-otto, non di più. Gli altri sono riserve o giocatori che entro fine agosto andranno via, giallorossi solo per un sogno di mezza estate. Ci sarà Totti, il capitano in scadenza di contratto per la prima volta nella sua lunga vita romanista, tra sette mesi, se qualcuno (chi, però) non gli farà firmare il rinnovo, sarà libero, pensate un po’. L’unica faccia nuova è Guberti, arrivato a costo zero e questo la dice lunga sulla situazione societaria.
Ma la Roma, per ora, è quella di un anno fa. Vecchia, ma non per questo da buttare. Anzi, di sicuro competitiva, se non ci saranno in seguito partenze eccellenti, per motivi di bilancio. Ma in quel bilancio si leggono ingaggi di top player e quello dell’allenatore italiano più pagato nel nostro campionato. Ecco perché la società si aspetta tanto da questa Roma o almeno quanto non ha ricevuto nella stagione scorsa. Il Messaggero
1 Luglio, 2009
Roma senza alibi
Ancora nessun commento. »
Non c’è ancora nessun commento.
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
CucsLegend
Ogni domenica mattina dalle 9,00 alle 11,00 sui 107.700 della Capitale, oppure in streaming su www.radioerre2.com