«Tutti sperano che arrivi qualcuno con i fantamiliardi in grado di fare grande la Roma. L’ho detto anche a Rosella Sensi e lei è d’accordo con me». Come al solito Daniele De Rossi non è mai banale e in questa circostanza, poco prima di diventare “Cavaliere della Roma”, si è misurato sul tema del possibile passaggio di proprietà, con la cordata rappresentata da Vinicio Fioranelli che è intenzionata a rilevare la quota della famiglia Sensi.
IL FUTURO – In ballo c’è il futuro della Roma ma anche il suo e quello di Spalletti, al quale De Rossi è molto legato: «Il mio futuro è legato a questa squadra e a questa città, a meno che non mi vogliano vendere – dice il centrocampista della Roma -. Su Spalletti ho detto in tempi non sospetti del mio attaccamento a lui. Se ha voglia di restare non lo deve dire a noi ma a chi di dovere». Cioè a Rosella Sensi, che ha già ribadito più volte di volere portare a conclusione il contratto in scadenza nel2011.
SPALLETTI - Il tecnico però non sembra altrettanto entusiasta e lo ha fatto capire anche dopo la bella vittoria di Milano, grazie alla quale la Roma si è qualificata all’Europa League dopo una stagione travagliata e che De Rossi giudica insufficiente: «Da un punto di vista di piazzamento e di risultati non c’è la sufficienza, è normale, bisogna analizzare il perché di questa insufficienza a livello di classifica e troveremo delle motivazioni. Però alla base c’è una squadra capace di fare una partita come quella di ieri con il Milan e contro qualunque altra squadra, perché anche contro l’Inter abbiamo fatto una grande partita. Al derby pur perdendo abbiamo giocato bene. Con l’Arsenal abbiamo fatto meglio. È un peccato, dover arrivare alla penultima dovendo vincere per forza altrimenti si rischia di non arrivare in Uefa».
EUROPA LEAGUE – Quindi “capitan futuro” ha sgombrato il campo dalle voci che raccontavano di una squadra non proprio felice di partecipare all’Europa League, visto che si comincerà a giocare già dal 30 luglio: «L’Europa League ci interessava e si è visto a San Siro, sarebbe stato grave il contrario. Avremmo preferito rimanere in Champions, è una competizione con più fascino di tutte le altre ed è la dimensione che più ci compete, lo abbiamo dimostrato proprio in Champions League. In campionato non ci siamo riusciti. Comunque ben venga la Uefa».
IL MERCATO - Adesso si dovrà pensare al mercato per rilanciare la Roma e portarla l’anno prossimo di nuovo in Champions: «Siamo una squadra competitiva, lo abbiamo dimostrato l’altro anno e non credo che lo scorso anno la squadra fosse così spaventosamente più forte di questa. Penso che ci sono annate positive e negative, ci sono annate in cui si fanno male venti giocatori in un mese e annate in cui tutto va nel verso giusto. Ogni squadra va potenziata comunque, anche Barcellona e Manchester faranno campagna acquisti. È normale che si cerchi sempre di migliorare, dovremo farlo anche noi che non abbiamo fatto una stagione eccezionale. La squadra è fortissima, non è inferiore allo scorso anno e lo scorso anno sappiamo com’è andata. Bisognerà migliorarsi, ogni anno si fa così. Ho fatto l’esempio del Manchester perché sono difficilmente migliorabili eppure anche loro faranno acquisti». Corsport
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