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22 aprile, 2009

Flick, una dinastia in copertina

Filed under: Senza categoria — Etichette: , , — U.C. @ 7:49 pm

E’ come in Italia il cognome Agnelli. In Germania se dici Flick, la famiglia Flick, ancora oggi, quando cioè da un pezzo (1972) hanno venduto la loro quota di maggioranza (incassando una cifra di due bilioni e mezzo di dollari) di due marchi come Mercedes e Daimler, ti rispondono che sono i re del settore auto. Sono loro, i Flick, i nuovi pretendenti al marchio Roma.
L’impero industriale ed economico della famiglia tedesca che vuole il club giallorosso, è nato durante la prima guerra mondiale, grazie alle attività di Friedrich Flick, il nonno che la storia vuole sia stato uno dei principali sostenitori del partito nazista (era tra i maggiori produttori di armi), risultando tra gli imputati del processo di Norimberga scontando tre anni di carcere.
Sono i nipoti di Friedrich Frick a volere la Roma: Friedrich Frick, 64 anni, detto Mick, giurista, laureato ad Amburgo, suo primo lavoro alla Osram, prima di cominciare a girare il mondo, finendo di stabilirsi in quel paradiso fiscale che è la Svizzera; Gert- Rudolph detto «Muck», 65 primavere, assai meno in copertina del fratello. Hanno ereditato l’impero nel momento in cui hanno venduto le loro quote delle aziende di famiglia ( rimaste in gran parte allo zio Friedrich Karl scomparso nel 2006 dopo parecchie controversie giudiziarie tra cui un famoso affaire Flick 
che fece discutere moltissimo in Germania), dedicandosi a una delle loro grandi passioni, l’arte con temporanea. Sono infatti tra i maggiori collezionisti al mondo. Sarebbero loro i protagonisti di quest’operazione che come obiettivo ha quello di rilevare il pacchetto di maggioranza della Roma.
I due fratelli, entrambi con più di un matrimonio alle spalle, hanno preso le distanze da tempo dalle attività non proprio da fiore all’occhiello del nonno. Non solo a parole, ma anche con elargizioni molto forti, tra cui i cinque milioni di euro versati da Mick che ha aperto una fondazione che si occupa di combattere il razzismo e la discriminazione razziale e sociale. Anche il fratello Mick è stato protagonista di diverse iniziative per cercare di far dimenticare la scomodissima ombra del nonno, offrendo una forte elargizione all’Università di Oxford, operazione però che non è andato in porto perché si sono opposte le comunità ebraiche. Per entrambi il motto è: «Non possiamo essere responsabili di quello che ha fatto nostro nonno» . Il più famoso in Germania tra i due fratelli è sicuramente Mick che, con Muck, ha appena acquistato diecimila ettari di terreno in Kansas, diversificando i suoi investimenti anche nel settore petrolifero (circola anche la voce, non confermata, che da parte dei Flick ci sarebbe una seconda offerta anche per Italpetroli). In germania, Mick à anche tra i protagonisti principali del gossip e dell’alta società tedesca sin da quando ha sposato la top model spagnola Andrea de Portago da cui, peraltro, si è separato, risposandosi con Maya von Schonburg, una contessa che gli ha dato tre figli. Mick è anche titolare di una fondazione d’arte che annovera 2.500 pezzi di oltre 150 ar tisti importanti. Corsport

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