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16 Aprile, 2009

La Roma giocherà a… Wembley

Il nuovo stadio della Roma presto avrà contorni più nitidi. Sono giorni decisivi per le ultime verifiche e per la scelta dell’area. Oltre alla zona della centrale del Latte e della Magliana c’è un’altra possibilità, vicino a Ci­necittà. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sin dall’inizio del suo mandato ha dato la sua disponibilità di fronte all’esigenza di dotare le due squadre di calcio di uno stadio di proprietà. Siamo alla stretta finale, negli uffici del Campidoglio sanno che alla Roma stanno lavorando e hanno assicurato che in tempi brevi presenteranno un progetto.
Forse non proprio entro la fine del mese, ma entro due o tre settimane. Il Comune non può aspettare ancora molto, anche perchè Lotito ha un progetto pronto da tempo e pressa. Ma la Roma non vuole fare una competizione con la Lazio, il suo stadio avrà altri requisiti e Rosella Sensi vuole sbagliare il meno possibile, perchè quello stadio porterà il nome di suo padre.
La Roma prosegue i contatti con la Img, che fa riferimento alla italiana Isg, la società che ha gestito la costruzione di tutti gli stadi inglesi (e non solo) di ultima generazione. Ma sono stati allacciati contatti anche con altre società specializzate. C’è una componente fondamentale nella costruzione del nuovo stadio della Roma: sorgerà insieme a un grande centro commerciale e sarà un impianto fruibile 365 giorni all’anno, con cinema, ristoranti, perfino un asilo nido. Uno stadio da 50.00 posti, il modello sarò quello della Nazionale inglese a Wembley. Con la Img si dovrebbe firmare un business planing e dopo dodici mesi se ne verificherebbe la fattibilità. La società specializzata nella costruzione degli stadi sarebbe in grado di mettere su uno stadio in due anni, in presenza di tutti i permessi. Più verosimilmente ci vogliono dai tre ai cinque anni per avere l’impianto finito. La Isg gestirebbe poi i palchetti, che verrebbero venduti per dieci anni.
Il sindaco è stato costantemente informato sulle mosse della Roma, che ha come preciso obiettivo quello di avere un grande stadio per il calcio che nell’area che sarà individuata creerà valore per qualsiasi attività commerciale. Della reperibilità dell’area se ne occupa un geometra che lavora da anni per la famiglia Sensi e che è stato per anni un uomo di fiducia di Franco Sensi. In questi mesi molti costruttori sono andati in Comune a offrire un’area per la costruzione dello stadio. Intanto il 21 aprile per la celebrazione del Natale di Roma, Rosella Sensi e alcuni giocatori tra i quali Totti, raccoglieranno l’invito del sindaco e saranno in Comune. Quel giorno potrebbero esserci novità sullo stadio. Ci sono molte cose da esaminare prima della scelta definitiva dell’area: gli accessi, la viabilità, ulteriori correzioni a un progetto già definito. I modelli sono tanti, non solo quelli inglesi. Le società specializzate lavorano anche in Germania, in Francia. Un esempio da seguire è anche il nuovo stadio di Berlino, dove l’Italia ha vinto il Mondiale. La Roma non vuole sbagliare. Corsport

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