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9 Aprile, 2009

Motta e Riise, la prima volta

Archiviato in: Calciomercato — Tag:, , — U.C. @ 9:27 pm

Il sedici novembre dello scorso anno era distante 642 chilometri, garantisce la guida Michelin su Internet. Cioè la distanza tra lo stadio Olimpico e il ” Friuli” dove, nel giorno del derby d’andata, si giocava un imperdibile Udinese- Reggina. Peraltro stava pure in panchina. Il titolare era Damiano Ferronetti, ex romanista. Non era proprio la stessa atmosfera del derby romano. Che, probabilmente, era del tutto assente dai pensieri di Marco Motta. Quella partita, l’Udinese la perse pure. Mentre la Roma vinceva il primo round di una stracittadina che da queste parti non finisce mai, tre punti che dettero ai giallorossi lo slancio per ritirarsi su dopo un inizio di stagione trascorso costantemente ai confini della realtà. 
LO STRANO EFFETTO
 - Cinque mesi dopo, Marco Motta scoprirà l’effetto che fa entrare all’Olimpico e scoprire il derby. Uno ci può essere preparato quanto volete, a questo ci pensano i tifosi, qualche volta pure noi giornalisti, dal primo giorno romano di qualsia si giocatore, da una parte e l’altra del Tevere. Sarà ancora titolare nella Roma che Luciano Spalletti manderà in campo alla ricerca di un bis che fa rima per forza di cose con Champions Lea­gue. Da quando è arrivato in giallorosso, allo scadere del mercato di gennaio, complice l’insubordinazione di Panucci a Napoli, questo ragazzo di Merate, non se ne è persa una che una, so lo una squalifica lo ha costretto a fermarsi. Esordio con la maglia giallorossa, esordio in Champions League, tra l’altro migliore in campo al­l’Emirates Stadium, prima convocazione nella nazionale campione del mondo per lui che fino a qualche mese fa era il semplicemente, si fa per dire, il capitano dell’Under 21. E adesso il derby che comunque è un’esperienza di quelle da raccontare ai nipotini. Il ragazzo, in questi mesi, ha dimostrato che il verbo emozionarsi lo vive con un invidiabile distacco. Ha superato un esame dopo l’altro con un’autorevolezza e personalità davvero sorprendenti, convincendo tutti sull’operazione di mercato condotta dal ds Da niele Pradè, operazione che, almeno a metà, dovrà concludersi nella prossima sessione estiva di trattative con il versamento di tre milioni di mezzo per la metà del cartellino del giocatore. 
L’ALTRO DEB
 - Motta non sarà l’unico debuttante nel derby di sabato prossimo. Ce ne è un altro, anche se per lui non sarà proprio la prima volta. Nel senso che, in caso fosse schierato titolare, per John Arne Riise sarebbe l’esordio in campo visto che quello d’andata l’ha visto tutto dalla panchina. Comunque sufficiente per scoprire l’Olimpico da stracittadina. Peraltro per il norvegese sa bene come il derby sia una partita di versa da tutte le altre. Per otto stagioni ha vissuto quello di Liverpool, dall’altra parte l’Everton per una delle rivalità più sentite d’Europa. E’ abituato, in questo senso, alla pressione che può generare una partita di questo tipo. Che fosse lui l’uomo a sorpresa del derby?  Corsport

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