Cuore Roma, direbbe il buon De Amicis. La Roma che non ti aspetti, che non riconosci nemmeno negli uomini. Tanti i volti nuovi della ripetuta emergenza. I soliti ignoti, la solita Roma, forte nella tempesta pronta a soffrire. Se non hai il cuore forte, questa non è la tua squadra. Se non sei Giallorosso non riesci a capire cosa c’è dietro un rigore che picchia la traversa. Come nella storia che ha dato tutto e ricevuto altrettanto da questa città, bisogna soffrire sempre le sette fatiche. Noi come Ercole con la sofferenza siamo alleati, meno le nostre coronarie. Quando ci sono i grandi appuntamenti sai che tutto è possibile. Sapevamo prima di Roma-Siena essendo con la testa già alla Champions League, che sarebbe stata dura. Così è stato, profeti in patria, tornando con le ossa rotte da Bergamo, si rischiava di fare di nuovo un passo falso. La paura la fa da padroni e la sensazione che martedi è troppo vicino ti blocca la voglia di giocare. Così è stato fino al goal partita di Taddei. Quel goal del Brasiliano ex Siena che ama troppo la Roma e si batte il cuore dopo ogni segnatura e ti fa pensare che tutto è scritto. Scritto nel cielo, nelle stelle che ti dicono che nel firmamento puoi ritagliarti il tuo spazio da qui a 48 ore e potrai farlo perchè ogni sogno è più vicino se c’è cuore, questa è la nostra fede, questo è il cuore di Roma.
22 Febbraio, 2009
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